Diritti e doveri

Non siete obbligati a far parte di Chastle
Nessuno obbliga Chastle a trattenervi

 


 

Una delle cose più comuni che si sentono dire dai nuovi arrivati è:
Ora sono arrivato io e quindi si cambiano tutte le regole a piacer mio.
No, mi spiace ma non funziona così. Siete voi che dovete adeguarvi a Chastle, Chastle non ha alcuna intenzione di adeguarsi a voi. Chiunque voi siate. Non si fanno eccezioni.

 

Altro punto abbastanza comune è:
Adesso voi mi dovete spiegare perché avete questo regolamento che io non condivido, è mio diritto chiederlo, è vostro obbligo rispondere.
Neppure questo è un buon approccio, per entrare in Chastle non avete pagato nessun biglietto, per cui si applicano le normative internazionali che si possono riassumere nella famosa regola del: non vi piace come funziona Chastle? In tal caso: “gatto Sitwuoy”. Sapete come si dice gatto in inglese? Ecco, ora provate a dire quella frase completa in inglese tutta di seguito e il senso sarà chiarissimo.
Nessun diritto per voi, nessun obbligo per noi. A chi non piace restituiamo i soldi del biglietto di ingresso.

 

Ennesimo approccio anche questo piuttosto popolare è:
Adesso ci sediamo attorno ad un tavolo. Voi mi spiegate le vostre ragioni e io dico la mia opinione. Ne discutiamo e poi vedrete che, siccome ho ragione io, allora si farà a modo mio.
Sbagliato. A Chastle non esistono tavoli disponibili. Nessuno si siede da nessuna parte e nessuno ha il benché minimo interesse ad ascoltare opinioni mai richieste e soprattutto già sentite migliaia di altre volte ed accantonate in quanto errate.
Per cui non si mette in discussione nulla e tutto resta come è.

 

 

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