Presentazione

Molti di coloro che entrano nel nostro gruppo si pongono un paio di domande: “quali sono le regole” e “qual è il senso del gruppo”,
Così cercherò di fornire una risposta ad entrambi i quesiti.

Iniziamo dalle regole in quanto sono le più semplici.
In sostanza si possono riassumere in una sola: non dare troppo fastidio, o, tanto per usare un linguaggio più aulico, non rompere troppo i coglioni al prossimo.
Tutto il resto è ammesso e ampiamente tollerato.

Mentre invece parlare di senso del gruppo è più complesso. Potremmo abbracciare argomenti sociologici, filosofici ed esistenziali in genere, ma cercherò di semplificare un po’.
Un primo quesito che dovremmo porci è: cosa è sensato e cosa non lo è? Tuttavia non esiste una risposta chiara a questa domanda, in quanto i concetti di sensato ed insensato sono relativi, non sono valori assoluti. Ciò che è sensato per qualcuno non lo è per qualcun altro e viceversa. Quindi tale dubbio, se preso a livello puramente sociale, perde di senso.
Kant sosteneva che solo perseguendo l’insensato possiamo ottenere il sensato e senza questa problematica (non importa se solo ricercata ed illusoria) unità della ragione noi non otteniamo quell’unità dell’intelletto fonte della scienza, della verità e del senso.
E proprio per tale motivo da noi, sensato ed insensato, si fondono in un coacervo di situazioni che amiamo mantenere nell’indefinibiltà.
Qui possono trovare spazio sia l’asilo che il ricovero, del resto tali termini risultano essere sinonimi, la società li ha diversificati dividendoli per fascia d’età, determinando distinzioni che non esistono nell’ordine naturale delle cose, ma solo nella perversione di alcune menti contorte totalmente incompatibili con uno sviluppo spirituale del genere umano.

A questo punto potrebbe sorgere il dubbio legittimo sul quale potrebbe essere lo scopo di tutto ciò, e questo direi che ormai risulta abbastanza evidente, conquistare il mondo con qualunque mezzo.
A qualcuno potrebbe sembrare il discorso di un folle (ed in parte lo è) tuttavia è dalle piccole comunità come la nostra che partono le grandi rivoluzioni. Seminando il seme della vita si sconfigge l’oscurità.