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<oembed><version>1.0</version><provider_name>Chastle World</provider_name><provider_url>https://www.miselli.org/chastle</provider_url><title>Gender gap, solita propaganda - Chastle World</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="g2IwY7oT3z"&gt;&lt;a href="https://www.miselli.org/chastle/2022/11/18/gender-gap-solita-propaganda/"&gt;Gender gap, solita propaganda&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://www.miselli.org/chastle/2022/11/18/gender-gap-solita-propaganda/embed/#?secret=g2IwY7oT3z" width="600" height="338" title="&#x201C;Gender gap, solita propaganda&#x201D; &#x2014; Chastle World" data-secret="g2IwY7oT3z" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script&gt;
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</html><description>Per procedere alla lettura di questo testo occorre spogliarsi di tutte le presunte convinzioni sul tema del divario, soprattutto salariale, tra uomini e donne e accogliere la possibilit&#xE0; che l&#x2019;enorme quantit&#xE0; di dati su questo argomento abbia generato una visione nella maggior parte dei casi distorta rispetto a come effettivamente stanno le cose.Cos&#x2019;&#xE8; il Gender gap? Con questa espressione si intende&#xA0;il &#x201C;divario tra generi&#x201D;, con particolare riferimento alle differenze tra i sessi e alla sperequazione economica e professionale tra uomini e donne.Sul gender gap si sono scritte migliaia di pagine di giornale, se ne sente (giustamente) parlare in trasmissioni televisive, dibattiti politici e pagine di approfondimento su qualsiasi piattaforma social. Il gender gap &#xE8; diventata una delle battaglie pi&#xF9; importanti dei movimenti femministi che, com&#x2019;&#xE8; sacrosanto che sia, chiedono parit&#xE0; di trattamento (perlopi&#xF9; economico) tra uomini e donne.Data la delicatezza del tema, spesso succede che le argomentazioni in merito alla disparit&#xE0; salariale di genere vengano affiancate da statistiche e grafici, con l&#x2019;intento di rafforzarle, che per&#xF2; ormai troppo spesso non rispecchiano affatto la realt&#xE0; delle cose.Questa dubbia interpretazione delle statistiche sul tema &#xE8; frutto innanzitutto del fatto che la statistica, a differenza della matematica che produce dati non discutibili e non manipolabili, utilizza la stessa sostanza della matematica (i numeri) ma lo fa nel tentativo di cogliere non la misura esatta delle cose, ma le tendenze, l&#x2019;approssimazione.Alla matematica spetta il compito di svelare l&#x2019;assoluto, alla statistica l&#x2019;ingrato compito di rapportarsi col relativo e di fare affermazioni di tipo probabilistico, col rischio annesso dell&#x2019;errore contenuto in quelle stesse proposizioni.Se utilizzata in maniera poco corretta, la statistica pu&#xF2; essere un ottimo alleato per dire tutto il contrario di tutto a seconda di come si raccolgono e si comparano i dati, specialmente se questi poi vengono dati in pasto a migliaia di lettori che non sempre sono preparati e correttamente formati per leggere tabelle e grafici.Un lettore medio, trovandosi davanti dei numeri che vengono spacciati per la controprova di determinate affermazioni, penser&#xE0; che in quanto numeri essi siano incontestabili e che il concetto affiancato alla statistica lo sia di conseguenza.A questa serie di aspetti di tipo &#x201C;tecnico&#x201D; si affiancano anche una serie di aspetti di &#x201C;convenienza editoriale&#x201D; secondo cui quando una tematica &#xE8; sulla cresta dell&#x2019;onda del dibattuto pubblico occorre cavalcarla assecondandola e mai andandole contro. Verso questa direzione sembrano tendere gran parte degli articoli e delle prese di posizione aprioristiche che troppo spesso imbrattano questo tema, che resta serissimo e meritevole di un trattamento migliore rispetto alla bieca approssimazione che se ne sta facendo mettendo a confronto sullo stesso piano situazioni completamente diverse tra loro come i ruoli, le mansioni e posizioni lavorative prese in esame.Proprio a causa dei modi di fare appena citati, in rete e sui giornali si scorgono articoli che si contraddicono a vicenda sul gender gap in cui la differenza salariale tra uomini e donne &#xE8; quantificata a volte col 30%, altre col 20% e altre ancora col 40%.La superficialit&#xE0; con cui questo tema viene trattato genera false convinzioni e percezioni distorte della realt&#xE0;. Chiedendo in giro quale sia la condizione salariale tra uomini e donne, nel 90% dei casi le risposte protenderanno sempre per sottolineare la disparit&#xE0; di trattamento economico tra i due generi (in favore degli uomini) anche se nessuno o quasi sa dire a quanto effettivamente questa differenza ammonti.Per fare un esempio banale ma che aiuta a capire il modo pericolosamente approssimativo con cui le statistiche vengono utilizzare per veicolare messaggi fuorvianti sul gender gap, prendiamo ad esempio la sicurezza sulle strade.Se elaborassimo i dati statistici sul numero di incidenti della Bmw Serie 1 e il numero di incidenti della Panda, ne dedurremmo che i dati grezzi ci indicano che le Panda fanno incidenti il 20% in meno rispetto alle Bmw Serie 1.Un giornalista in possesso di questi dati che volesse sfruttarli a proprio vantaggio imposterebbe una discussione partendo dall&#x2019;assunto che la Panda &#xE8; una vettura pi&#xF9; sicura per le persone rispetto alla Serie 1; e lo sarebbe partendo dai dati raccolti che sono certamente veri ma lo sono in maniera relativa rispetto alla realt&#xE0;.Se anzich&#xE9; fermarsi ai semplici dati grezzi entrassimo nel dettaglio di quella statistica, scopriremmo invece che la Serie 1 presenta un numero di incidenti relativamente minore rispetto alla Panda, ma essendo tendenzialmente guidata da un target di popolazione pi&#xF9; ridotto e mediamente pi&#xF9; giovane che &#xE8; notoriamente meno prudente e pi&#xF9; spericolato rispetto al target della Panda (che invece &#xE8; pi&#xF9; vasto e pi&#xF9; &#x201C;anziano&#x201D;) tende a riportare un numero grezzo di incidenti superiore.Il punto dunque, com&#x2019;&#xE8; ovvio che sia, non sono le vetture in s&#xE9; ma chi le guida, il modo in cui le guida, su quali strade etc&#x2026;Per la disparit&#xE0; di trattamento economico tra uomini e donne vale lo stesso principio.Troppo spesso le statistiche sensazionalistiche mettono insieme mele e pere, paragonando situazioni imparagonabili senza tener di conto tutte quelle variabili che vanno a determinare la retribuzione: tipo di contratto, azienda di provenienza, Ccnl applicato, livello, responsabilit&#xE0; della mansione ricoperta, ore lavorate, presenza o assenza di premi di produzione, anzianit&#xE0;, benefit e welfare aziendale. Quando infatti si entra nel dettaglio considerando tutte queste specifiche, il gender gap salariale si assottiglia fino a scomparire del tutto. In Italia infatti, da pi&#xF9; di un anno, la parit&#xE0; salariale tra uomo e donna &#xE8; legge dello stato grazie alla tenacia della ex deputata&#xA0;del MoVimento 5 Stelle Tiziana Ciprini, che nel 2018 port&#xF2; per prima la proposta di legge in parlamento.Nel nostro paese &#xE8; dunque illegale pagare due persone in maniera diversa se queste ricadono sotto lo stesso contratto collettivo nazionale, sono inquadrate al solito livello e lavorano lo stesso numero di ore, e infatti non succede.Il vero problema salariale tra uomo e donna&#xA0;&#xE8; legato nella maggioranza dei casi alla maternit&#xE0;:&#xA0;a un certo punto della vita molte donne decidono, o sono costrette dalle circostanze, a scegliere tra la maternit&#xE0; o la carriera. In questo caso &#xE8; lo Stato che deve agevolare questo passaggio per far s&#xEC; che l&#x2019;arrivo di un figlio non si traduca automaticamente in un ostacolo al percorso lavorativo con conseguente riduzione del salario per le donne, e questo passaggio deve necessariamente arrivare attraverso una campagna seria di sensibilizzazione sulla parit&#xE0; di divisione dei ruoli in casa e nella cura dei figli.Molti paesi europei infatti stanno adottando sempre con pi&#xF9; frequenza la parificazione dei congedi parentali tra uomini e donne proprio perch&#xE9; si son resi conto che il problema cruciale per evitare disparit&#xE0; salariale tra generi e stesse chances di carriera risiede proprio l&#xEC; e non in statistiche super generiche e con titoli fuorvianti che non fanno altro che alimentare un dibattito sterile tra fazioni.In Norvegia i pap&#xE0; possono beneficiare di quasi un anno di congedo con 46 settimane pagate al 100% o 56 settimane all&#x2019;80%. Si tratta di 12 settimane per la mamma, 12 per il pap&#xE0; e il resto da dividere fra i due. Nella vicina Svezia ogni genitore ha diritto a 12 mesi di congedo da condividere, ma sono obbligatori almeno due mesi a testa.Dal 1gennaio 2021 anche in Spagna i giorni di congedo sono equivalenti per entrambi i genitori. Sia le mamme che i pap&#xE0; hanno diritto a 16 settimane di congedo, non trasferibile e pagate al 100%.&#xA0;Modelli e sistemi simili si trovano anche in altri paesi europei come la Danimarca, la Germania e la Finlandia.E l&#x2019;Italia?&#xA0;Prima del 2013 il congedo parentale nemmeno esisteva ma si trattava di una sorta di congedo sostitutivo a quello materno che il pap&#xE0; poteva prendere solo in caso di morte o grave infermit&#xE0; della madre, di abbandono da parte della madre o di affidamento in via esclusiva al padre. Oggi in Italia i pap&#xE0; hanno diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio retribuito. Rispetto al congedo parentale invece, ci sono 10 mesi da ripartire tra i due genitori entro i primi 12 anni di vita del bambino. I mesi diventano 11 se il pap&#xE0; usufruisce di almeno tre mesi (continuativi o frazionati).Poco, decisamente troppo poco se si vuole veramente provare a debellare le disparit&#xE0; di trattamento salariale tra generi.Di questo dovremmo parlare e non di una presunta disparit&#xE0; salariale tra uomini e donne che come abbiamo dimostrato, a parit&#xE0; di condizioni, nemmeno esiste. Niccol&#xF2; Morelli</description><thumbnail_url>https://www.miselli.org/chastle/wp-content/uploads/2022/11/manifestazionne_femminista.jpg</thumbnail_url></oembed>
