{"version":"1.0","provider_name":"Chastle World","provider_url":"https:\/\/www.miselli.org\/chastle","title":"Schopenhauer - Chastle World","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"oakDR41c20\"><a href=\"https:\/\/www.miselli.org\/chastle\/manipolazione-mentale-e-psicologia-sociale\/schopenhauer\/\">Schopenhauer<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.miselli.org\/chastle\/manipolazione-mentale-e-psicologia-sociale\/schopenhauer\/embed\/#?secret=oakDR41c20\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Schopenhauer&#8221; &#8212; Chastle World\" data-secret=\"oakDR41c20\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.miselli.org\/chastle\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>\n","description":"L&#8217;arte di aver ragione L&#8217;ampliamento o la riduzione.Attacco: interpretare l&#8217;affermazione dell&#8217;avversario nella portata pi\u00f9 generale possibile, indi confutarla. Difesa: se la propria affermazione si rivela insostenibile, restringerne a posteriori la portata. Omonimia.Estendere l&#8217;affermazione dell&#8217;avversario anche a ci\u00f2 che non ha nulla in comune a parte un nome simile, indi confutare questa estensione. Relativo e assoluto.Attacco: interpretare una frase relativa come se fosse presentata in modo assoluto, indi confutarla. Difesa: precisare una propria frase, dapprima presentata in modo assoluto, come relativa solo a un certo ambito. Premesse in ordine sparso.Si vuole prendere alla sprovvista l&#8217;avversario portandolo a una certa conclusione, perci\u00f2 gli si fa ammettere in modo cauto e circospetto una premessa per volta, confusamente, senza che possa capire dove va a parare il discorso fin quando non \u00e8 troppo tardi. Premesse false.Se l&#8217;avversario non accetta le premesse vere, se ne usano di false, magari affini al suo modo di pensare. Per esempio, se crede in una setta o un&#8217;ideologia, si possono usare i principi teorici del suo credo e rivoltarglieli contro. Petizione di principio.Si postula, in modo occulto e senza farsene accorgere, ci\u00f2 che si vuole dimostrare. Metodo socratico.Porre domande all&#8217;avversario per poi dedurre la conclusione vincente in base alle sue stesse affermazioni. \u00c8 meglio che le domande siano molte e sfiancanti e se serve fuori argomento, cos\u00ec da confondere l&#8217;avversario, mentre la conclusione deve essere rapida \u2013 cos\u00ec chi \u00e8 lento di comprendonio non si accorge degli errori. Ira Fare arrabbiare l&#8217;avversario, cos\u00ec si diminuisce la sua capacit\u00e0 di ragionare lucidamente. Domande in ordine sparso.Prendere alla sprovvista l&#8217;avversario ponendogli le domande non nell&#8217;ordine logico per arrivare a una certa conclusione, ma in modo diverso e confuso. Affine al IV stratagemma. Domanda al rovescio.Se ci si accorge che l&#8217;avversario risponde per principio di no alle domande rivoltegli, poich\u00e9 teme che la risposta affermativa gli sarebbe sfavorevole, gli si chiede il contrario della conclusione voluta in modo che si danneggi da solo, oppure gli sottopongono ambedue le tesi in modo che non capisca cosa gli conviene rispondere. Induzione occulta.Si vuole ricavare una legge generale da un insieme di casi particolari (= induzione). L&#8217;avversario ammette alcuni casi particolari; piuttosto che chiedergli se ammette anche la legge generale, la si introduce in seguito nel discorso dandola gi\u00e0 per scontata, fingendo che sia gi\u00e0 stata concessa, in modo da ingannare l&#8217;avversario e gli ascoltatori disattenti. Nomi favorevoli.Usare parole che hanno gi\u00e0 in s\u00e9 una connotazione, spesso pi\u00f9 emotiva che razionale, positiva di ci\u00f2 che si vuole sostenere o negativa di ci\u00f2 che si vuole criticare. Es. la religione pu\u00f2 essere devozione o superstizione; la conoscenza pu\u00f2 essere amicizia o nepotismo. Si tratta in effetti di un caso molto sottile di petizione di principio. Antitesi estrema.Per far accettare all&#8217;interlocutore la tesi voluta, gliela si presenta come alternativa alla tesi opposta che \u00e8 opportunamente estremizzata ed enfatizzata. In questo modo la tesi voluta appare pi\u00f9 favorevole e ragionevole di quanto in effetti sia. Schopenhauer scrive che &#8216;\u00e8 come il grigio che accostato al nero si pu\u00f2 chiamare bianco, e accostato al bianco si pu\u00f2 chiamare nero\u201d. (osservo che l&#8217;equivalente in politica di questo stratagemma \u00e8 la demonizzazione dell&#8217;avversario come il Nemico Assoluto \u2013 dittatore, fascista, etc.) Sfacciataggine.A un certo punto si esclama in modo trionfante che l&#8217;avversario con le sue risposte ha dimostrato la tesi voluta, anche se non \u00e8 affatto cos\u00ec. L&#8217;interlocutore timido e gli ascoltatori disattenti possono essere ingannati. Paradosso.Se \u00e8 stata presentata una tesi paradossale che non si riesce a dimostrare, si propone all&#8217;avversario, come se ne fosse la dimostrazione, una tesi giusta anche se non evidente. Se l&#8217;avversario sospetta qualcosa e la respinge, si dimostra il suo errore e si vince la discussione; se invece l&#8217;avversario accetta la tesi giusta, allora &#8216;intanto abbiamo detto qualcosa di ragionevole e poi si vedr\u00e0\u201d (sic). Accusa di contraddizione.Si cerca una contraddizione, anche apparente, tra due affermazioni dell&#8217;avversario, o tra una sua affermazione e il suo atteggiamento. &#8216;In un modo o nell&#8217;altro si riuscir\u00e0 ben a cavar fuori un raggiro\u201d. Distinzione a posteriori.Se l&#8217;avversario incalza con una controargomentazione a un&#8217;affermazione precedente, si cerca di interpretare la tale affermazione in modo diverso. &#8216;Io ho detto la frase A, ma non intendevo il significato X, bens\u00ec il significato Y\u201d. Sviare il discorso.Se l&#8217;avversario sta svolgendo un&#8217;argomentazione che lo porter\u00e0 alla vittoria, bisogna impedirgli di concluderla, cambiando velocemente argomento. Generalizzare.L&#8217;avversario sfida a una controprova su un caso specifico; in mancanza di argomentazioni adatte, fare un discorso vago e generale. Salto alla conclusione.Se l&#8217;avversario ha concesso alcune ma non tutte le premesse volute, dare per scontate anche le premesse mancanti e saltare direttamente alla conclusione desiderata. Contro sofisma.Se ci si accorge che l&#8217;avversario fa uso di un argomento sofistico, piuttosto che evidenziare la capziosit\u00e0 del suo discorso, il che potrebbe richiedere molto tempo, \u00e8 meglio replicare con un contro argomento altrettanto capzioso e sofistico. &#8216;Infatti quello che importa non \u00e8 la verit\u00e0, ma la vittoria\u201d. Accusa di petizione di principio.Se l&#8217;avversario chiede di ammettere un argomento che gli darebbe ragione, rifiutarsi e accusarlo di aver provato a fare una petizione di principio. Cos\u00ec gli si toglie il suo argomento migliore. Indurre in esagerazione.Stuzzicare l&#8217;avversario, infastidirlo, contraddirlo maliziosamente, inducendolo cos\u00ec ad esagerare la portata della sua tesi oltre i limiti nei quali potrebbe anche essere vera. A questo punto confutare, assieme all&#8217;esagerazione dell&#8217;avversario, anche la sua tesi iniziale. Forzatura della consequenzialit\u00e0.Si storpia e si distorce la tesi dell&#8217;avversario, fino a farne discendere delle conseguenze che non corrispondono a ci\u00f2 che egli ha detto e che sono palesemente assurde e pericolose. Dopodich\u00e9 \u00e8 facile rigettare, assieme a queste false conseguenze della tesi dell&#8217;avversario, anche la tesi stessa. L&#8217;istanza, ovvero l&#8217;esempio contrario.Se si espone un principio generale, all&#8217;avversario basta trovare un solo esempio contrario (che Schopenhauer definisce &#8216;istanza\u201d) per invalidare il principio. Bisogna allora rifiutare l&#8217;esempio, dicendo che \u00e8 solo apparentemente pertinente al principio o contraddittorio con esso. Ritorcere l&#8217;argomento avverso.Volgere l&#8217;argomento usato dall&#8217;interlocutore contro di lui. Es. &#8216;poich\u00e9 \u00e8 un bambino, bisogna pur concedergli qualcosa\u201d, &#8216;proprio perch\u00e9 \u00e8 un bambino, bisogna punirlo\u201d. Approfittare dell&#8217;ira.Se dopo essere stato sollecitato con un certo argomento l&#8217;avversario inaspettatamente si arrabbia, \u00e8 segno che quell&#8217;argomento gli \u00e8 particolarmente nocivo, dunque insistere con esso. Approfittare dell&#8217;ignoranza del pubblico.Quando due persone colte disquisiscono di fronte a persone incolte, si pu\u00f2 obiettare alla tesi dell&#8217;avversario con un argomento che \u00e8 inconsistente, ma la cui inconsistenza \u00e8 ignota al pubblico e per la tecnicit\u00e0 dell&#8217;argomento non pu\u00f2 essere agevolmente spiegata dall&#8217;avversario. Tanto meglio se l&#8217;obiezione fa ridere il pubblico, perch\u00e9 &#8216;quelli che ridono li si ha dalla propria parte\u201d. Dissimulare la sconfitta con una diversione.Se l&#8217;avversario ha dimostrato la propria tesi, invece di ammettere la sconfitta si cambia argomento, parlando di qualcosa che \u00e8 diverso rispetto all&#8217;argomento originario ma presentandolo come se fosse un controargomento valido. Argomento d&#8217;autorit\u00e0.Tirare in ballo quanto detto da un&#8217;autorit\u00e0 riconosciuta dall&#8217;avversario o dall&#8217;uditorio; meglio ancora se gli altri non la capiscono, come le frasi retoriche in latino. &#8216;All&#8217;occorrenza le autorit\u00e0 si possono non solo distorcere, ma addirittura falsificare o perfino inventare\u201d. Schopenhauer riporta il bellissimo aneddoto di un curato che per sottrarsi all&#8217;obbligo di pavimentare la strada davanti casa sua, obbligo a cui anche gli altri cittadini erano sottoposti, cit\u00f2 il detto biblico &#8216;paveant illi, ego non pavebo\u201d e cos\u00ec convinse gli amministratori comunali. Anche i pregiudizi e le opinioni diffuse possono essere usati come autorit\u00e0. Dichiararsi ironicamente incapaci di capire.Questo stratagemma pu\u00f2 essere usato solo di fronte a un uditorio presso cui si gode gi\u00e0 di stima: ci si dichiara, con percepibile ironia, incapaci di comprendere le affermazioni dell&#8217;avversario. Gli ascoltatori tendono allora a credere che sia una cosa insensata. L&#8217;odiosa categoria.Far rientrare l&#8217;affermazione dell&#8217;avversario in una categoria che non gode di stima presso l&#8217;opinione generale e l&#8217;uditorio, &#8216;questo \u00e8 manicheismo, questo \u00e8 ateismo, questo \u00e8 misticismo, etc\u201d. Vero in teoria, falso in pratica.Si ammette la possibile veridicit\u00e0 della tesi dell&#8217;avversario esclusivamente sul piano teorico, mentre la si nega sul piano pratico. Poco importa che la discrepanza tra teoria e pratica sia impossibile (o sono giuste entrambe, o sono entrambe sbagliate). Incalzare l&#8217;avversario.Se l&#8217;avversario elude una domanda o un argomento, cercando di sviare il discorso, \u00e8 segno che quella \u00e8 una sua debolezza. Bisogna perci\u00f2 insistere su quel punto. Argomento di utilit\u00e0.Far notare che ci\u00f2 che l&#8217;avversario sostiene \u00e8 controproducente al suo stesso interesse, oppure all&#8217;interesse dell&#8217;uditorio: la disputa finir\u00e0 quasi subito. L&#8217;autore fa notare che questo stratagemma, ove possibile praticarlo, rende superflui tutti gli altri, per motivi abbastanza ovvi. Sproloquiare.Sorprendere l&#8217;avversario dicendo cose insensate e facendo finta che abbiano senso, anzi che siano la palese dimostrazione della propria tesi. Questo stratagemma funziona soprattutto con quel tipo di persone che sono abituate a sentire cose che non capiscono e a far finta di capirle. Approfittare del cattivo esempio.Se l&#8217;avversario, per difendere una tesi corretta, sceglie un cattivo esempio, procedere alla confutazione dell&#8217;esempio e poi far finta che essa confuti anche la tesi. Attaccare la persona stessa dell&#8217;avversario.Se si capisce che l&#8217;avversario \u00e8 pi\u00f9 bravo e vincer\u00e0 la disputa, diventare offensivi e attaccarlo sul piano personale. Si tratta di uno stratagemma molto usato perch\u00e9 tutti, per quanto stupidi, sono in grado di usarlo. (Schopenhauer conclude con varie considerazioni di ordine generale sulle dispute dialettiche, e consigli del tipo &#8216;bisogna disputare solo con chi \u00e8 ragionevole e apprezza la verit\u00e0 e sa riconoscere il torto\u201d."}