{"id":951,"date":"2022-06-04T01:35:39","date_gmt":"2022-06-03T23:35:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.miselli.org\/chastle\/?page_id=951"},"modified":"2026-02-04T10:25:15","modified_gmt":"2026-02-04T09:25:15","slug":"03-non-uccidere","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.miselli.org\/chastle\/manipolazione-mentale-e-psicologia-sociale\/il-decalogo-del-diavolo\/03-non-uccidere\/","title":{"rendered":"Non Uccidere"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non uccidere: limitati a dire<br>ossia quando le parole fanno le cose Ama il tuo prossimo. Non questo: il prossimo.<br>Le parole creano le realt\u00e0. Usando le parole nel modo giusto possiamo creare le realt\u00e0 che meglio ci aggradano, e indurre gli altri a fare ci\u00f2 che vogliamo. Finch\u00e9 solo pochi ne saranno consapevoli, l&#8217;idea che viviamo in un mondo libero continuer\u00e0 a essere un&#8217;illusione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il nome della roba<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle parole si basano le relazioni tra persone, si fondano le societ\u00e0, si stabiliscono le sorti di milioni di individui. Questo potere magico del linguaggio, naturalmente, viene usato anche per controllare il comportamento delle persone. Uno dei modi pi\u00f9 semplici ha a che fare con una bizzarra propriet\u00e0 del linguaggio: una stessa realt\u00e0.<br>descritta con parole differenti. ci fa avere impressioni diverse o addirittura opposte.<br>Se la televisione parla di \u00abfuoco amico \u00bb, sta dicendo che i nostri soldati sono stati ammazzati per errore dai nostri soldati: ma la nostra mente crea un&#8217;immagine innocua (fuochi d&#8217;artificio sulla spiaggia, o magari il tepore di un fal\u00f2 alla sera in un bivacco alpino\u2026). Se il giornale parla di \u00abconflitto a bassa intensit\u00e0\u00bb sta dicendo che pochi (!) esseri umani hanno cessato per sempre di vivere: ma nella nostra mente a malapena, forse, si forma 1&#8242; immagine di una fiacca sparatoria come quelle viste al cinema. Se la radio parla di \u00aboperazione\u00bb sta dicendo che soldati hanno ammazzato altri soldati (nella migliore delle ipotesi), e non che in un&#8217;infermeria da campo un medico sta suturando una ferita superficiale.<br>Un tempo i medici militari italiani usavano tre diagnosi diverse per indicare la stessa malattia (un&#8217; infestazione parassitaria): \u00abdermatosi\u00bb quando a soffrirne erano gli ufficiali, \u00abscabbia\u00bb quando toccava ai sottufficiali, semplicemente \u00abrogna\u00bb quando a grattarsi erano i soldati di truppa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dettagli<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le armi invisibili nell&#8217;arsenale del persuasore sono molte.<br>Si confrontino queste domande, poste ai testimoni di una rapina in banca: Quando \u00e8 entrato nella banca, Billy the Kid aveva una pistola? Quando \u00e8 entrato nella banca, Billy the Kid aveva la pistola? Alla prima domanda (\u00abuna pistola\u00bb) risponde \u00abNon so\u00bb un numero doppio di testimoni rispetto alla seconda (\u00abla pistola\u00bb): la parolina una\u00bb insinua incertezza, mentre la parolina \u00abla\u00bb instilla certezza. Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: nel caso in cui non ci fosse stata affatto alcuna pistola, alla seconda domanda (o la pistola\u00bb) il numero di persone che risponde \u00abs\u00ec\u00bb \u00e8 doppio rispetto alla prima (\u00abuna pistola\u00bb).<br>Questo risultato sconcertante dipende dal fatto che le due domande attivano nella mente dei testimoni rappresentazioni differenti dell&#8217;evento che si chiede loro di ricordare: nella prima versione, l&#8217;articolo \u00abuna\u00bb suggerisce che chi domanda non sa se la pistola ci fosse ,o meno, mentre nella seconda versione l&#8217;articolo \u00abla\u00bb suggerisce l&#8217;idea che chi domanda sia gi\u00e0 al corrente che Billy possedeva effettivamente una pistola.<br>Qualcuno crede ancora che gli uomini politici parlino a braccio? Paroline innocenti Nella nostra lingua esistono paroline umili, semplici e apparentemente innocue: le congiunzioni \u00abe\u00bb , \u00ab ma \u00bb, \u00abse\u00bb , \u00ab sebbene \u00bb, \u00abmentre\u00bb e altre. Meglio non fidarsi: non sono inoffensive come sembrano; anzi, il loro aspetto innocente nasconde uno straordinario potere di influenzamento. Basta infatti sostituire una di queste paroline con un&#8217;altra per stravolgere l&#8217;intero significato di una frase.<br>Si consideri una frase che esprime una verit\u00e0 indubitabile: La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso.<br>Basta porle accanto, una alla volta, le nostre \u00abinnocenti paroline \u00bb e si profilano scenari insospettati:<br>La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso e\u2026<br>La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso quando\u2026<br>La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso se\u2026<br>La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso ma\u2026<br>La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso sebbene\u2026<br>Provando a completare le frasi si scoprono molti impensati aspetti della \u00abverit\u00e0 \u00bb.<br>Questo semplice esperimento mostra quanto sia facile far cambiare significato a uno scenario mentale. Le congiunzioni sono efficaci sebbene non ce ne rendiamo conto (o se non ce ne rendiamo conto, o quando non ce ne rendiamo conto\u2026). Lo sapeva molto bene John Kennedy; ecco che cosa disse una volta durante la campagna elettorale che lo port\u00f2 alla Casa Bianca: vi chiedo di unirvi a me in questo viaggio negli anni sessanta, grazie al quale plasmeremo la nostra forza e torneremo a essere i primi. Non primi se. Non primi ma. Non primi quando. Primi e basta.<br>La prossima volta che volete persuadere qualcuno di qualcosa, ricordatevi di verificare gli snodi cruciali della vostra argomentazione, cio\u00e8 le congiunzioni. Contano pi\u00f9 di tutto quello che direte.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Congiunzioni + ordine = incantesimo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mescolando i due ingredienti \u00abordine delle parole \u00bb e \u00ab congiunzioni \u00bb si ottengono miscele linguistiche esplosive.<br>Un tale si lamentava: Sono stato a quella conferenza fino alla fine, ma mi sono annoiato terribilmente.<br>Un altro, forse pi\u00f9 oggettivo, raccontava: Sono stato a quella conferenza fino alla fine e mi sono annoiato terribilmente.<br>Un ottimista, sempre pronto a proclamare ad alta voce il proprio valore, annunciava: Sono stato a quella conferenza fino alla fine anche se mi sono annoiato terribilmente.<br>Le frasi differiscono per semplicissime paroline, eppure il loro significato \u00e8 terribilmente di- verso. Ma questo \u00e8 solo il primo livello di operazioni. Modificando anche l&#8217;ordine, gli effetti sul senso delle frasi sono ancora pi\u00f9 clamorosi. Si pensi a un \u00abdepresso\u00bb che si lamenta cos\u00ec: Vorrei uscire ma sono sempre stanco.<br>La prospettiva cambia radicalmente riproponendogli la frase in questi termini: Anche se sei sempre stanco, vuoi uscire. Un indeciso che si tormenta nel dubbio: Vorrei comperare quell&#8217;auto, ma non ho coraggio di fare il passo si gioverebbe della seguente riformulazione: Anche se non hai coraggio di fare il passo vorresti quell&#8217;auto.<br>In quest&#8217;ultimo caso anche il cambiamento dell&#8217;ordine delle parole contribuisce a modificare il senso della frase e del concetto che ci sta dietro.<br>A questo punto la questione comincia a farsi interessante. Lo slogan Finora \u00e8 andata bene, ma domani non si sa suona pi\u00f9 cupo del medesimo concetto articolato per\u00f2 cos\u00ec: Finora \u00e8 andata bene, anche se domani non si sa o ancora del seguente anche se domani non si sa, finora \u00e8 andata bene C&#8217;\u00e8 qualcosa di arcano e magico negli effetti che la posizione degli aggettivi esercita, soprattutto se unita all&#8217;uso selettivo delle congiunzioni. Siamo tutti sensibili a questa magia, ma non ce ne accorgiamo. Scusate: siamo tutti sensibili a questa magia e non ce ne accorgiamo\u2026 anzi, anche se non ce ne accorgiamo siamo tutti sensibili a questa magia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Congiunture astrali<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il potere di alcune congiunzioni \u00e8 ancora pi\u00f9 formidabile: innescano reazioni automatiche, alle quali la vittima reagisce senza rendersene conto. Una di queste parole \u00e8: \u00abperch\u00e9 \u00bb.<br>In un celebre esperimento, una psicologa indusse molte persone, che erano in fila per fare fotocopie, a cedere a una studentessa il proprio turno: bastava aggiungere un \u00abperch\u00e9\u00bb alla richiesta di passare davanti agli altri. Non serviva che dopo il \u00abperch\u00e9\u00bb ci fosse una spiegazione plausibile: quando la studentessa chiedeva Mi fate passare? perch\u00e9 sono in ritardo, e quando chiedeva Mi fate passare, perch\u00e9 devo fare una fotocopia? otteneva lo stesso risultato: molte persone le cedevano il posto. Se invece la richiesta era semplicemente Mi fate passare? pochissime persone erano disposte ad accondiscendere alla richiesta.<br>La nostra sensibilit\u00e0 alla parola \u00ab perch\u00e9 \u00bb \u00e8 dimostrata da un altro curioso fenomeno: se un brano scritto contiene molti \u00abperch\u00e9\u00bb lo leggiamo pi\u00f9 in fretta; inoltre lo ricordiamo pi\u00f9 facilmente. Ecco perch\u00e9 per rendere persuasiva e memorabile un&#8217;argomentazione, conviene essere prodighi di \u00abperch\u00e9 \u00bb, e altre parole che indicano nessi di causa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Precisione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se volete chiedere qualcosa, formulate la richiesta in modo dettagliato e specifico. Se per esempio volete dei soldi, evitate la formula Puoi darmi dei soldi? e specificate, invece, prima di tutto una motivazione (un bel \u00abperch\u00e9 \u00bb) Puoi darmi dei soldi? perch\u00e9 devo comperare il biglietto, o, meglio, una catena di motivazioni Perch\u00e9 devo comperare il biglietto perch\u00e9 devo andare a Berlino perch\u00e9 devo vedere mia cugina perch\u00e9 si \u00e8 rotta un polso (ecc.).<br>E poi, siate pignoli: Puoi darmi tre euro e diciotto centesimi? perch\u00e9 devo comperare il biglietto ecc. (come sopra) Funziona! La prossima volta che qualcuno motiver\u00e0 una sua richiesta con un \u00abperch\u00e9 \u00bb, fate attenzione, perch\u00e9 \u00e8 possibile che vi stia fornendo argomenti fasulli per ottenere da voi ci\u00f2 che vuole. Pi\u00f9 gli argomenti sono specificati con precisione, piu e probabile che vi stiano manipolando.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Contestare<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per \u00ab capire \u00bb (o credere di capire) dobbiamo togliere l&#8217;ambiguit\u00e0 a ci\u00f2 che ci viene detto.<br>Amare le donne non significa molto, di per s\u00e9: ma pu\u00f2 significare due cose molto diverse se stiamo parlando in un club di misogini (dove \u00abamare\u00bb \u00e8 un aggettivo) o al congresso mondiale dei dongiovanni (dove \u00abamare\u00bb \u00e8 un verbo).<br>Sale viene interpretato come voce del verbo salire, come \u00ab stanze \u00bb o come \u00ab NaCl \u00bb a seconda dei contesti.<br>Per attribuire il significato alle cose ambigue si usa quindi il contesto.<br>Ma se il potere dei contesti \u00e8 quello di ridurre l&#8217;ambiguit\u00e0 che si annida in ogni parola, dovremo pur dare la dovuta importanza a questo potere creativo dei contesti.<br>Un contesto emotivo orienta il significato delle percezioni (ecco perch\u00e9 le compagnie aeree vietano la trasmissione dei loro spot pubblicitari nei giorni seguenti un disastro aereo), e cos\u00ec accade anche per i contesti creati dalle parole.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Lingue biforcute<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli anglosassoni parlano di doublespeak, parlare doppio, a proposito dell&#8217;uso deliberato delle propriet\u00e0 delle parole viste sino a qui. Il parlare con lingua biforcuta ci permette di orientare una descrizione in modo favorevole alla nostra posizione: basta descrivere ciascuna realt\u00e0 con la parola pi\u00f9 adatta ai nostri scopi. Ci\u00f2 induce il nostro interlocutore a vedere la cosa sotto il nostro punto di vista, senza che gli sia nemmeno chiesto di farlo: la nostra opera di persuasione sar\u00e0 inavvertita, e perci\u00f2 molto efficace. Se contrari alla guerra (scusate, pacifisti), diremo che Durante l&#8217;attacco sferrato dai militari tre soldati sono rimasti uccisi dal fuoco dei loro stessi commilitoni Se favorevoli alla guerra (scusate, guerrafondai) diremo invece che Durante l&#8217;operazione si sono avute tre perdite per fuoco amico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Facce e medaglie<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La molteplicit\u00e0 di definizioni possibili per una stessa realt\u00e0 si presta bene anche a indirizzare le persone verso il lato positivo o verso quello negativo di qualcosa. Se parlando con una persona accenno alla sua Paura di sbagliare creo nella sua mente tutta una serie di connessioni con il tema \u00abpaura\u00bb (ansia, sensazioni spiacevoli, ricordi di esperienze sgradevoli, visione pessimistica del futuro e cos\u00ec via) e con il tema \u00absbagliare\u00bb (ricordi di punizioni, sensi di colpa, sensi di inferiorit\u00e0 o inadeguatezza eccetera).<br>Ma se gli parlo di un suo Desiderio di riuscire evocher\u00f2 nella sua mente tutto ci\u00f2 che \u00e8 associato a \u00abdesiderio\u00bb (piacere, speranza, ottimismo eccetera) e a \u00abriuscire \u00bb (premio, soddisfazione, autostima e cos\u00ec via). Sto dicendo la stessa cosa, ma uso parole differenti, e ottengo effetti differenti.<br>Non \u00e8 necessario che si tratti di insiemi di parole: per orientare la visione del mondo in un senso o in un altro sono sufficienti le singole parole. Ecco un elenco di sinonimi da usare se volete raggiungere questo o quel risultato: Paura = prudenza Timidezza = pudicizia Introversione = introspezione Testardaggine = tenacia Doppiezza = diplomazia Prepotenza = volitivit\u00e0 Fragilit\u00e0 = ipersensibilit\u00e0 Impulsivit\u00e0 = impetuosit\u00e0 Follia = estrosit\u00e0 Pignoleria = precisione Incoscienza = coraggio Vilt\u00e0 = prudenza eccetera.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Realt\u00e0 inventate<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il potere delle parole \u00e8 pressoch\u00e9 infinito. Se sono collocate entro sistemi pi\u00f9 ampi, noti come \u00ableggi dello Stato \u00bb, le parole creano la realt\u00e0 che descrivono.<br>Alcuni esempi: ritoccare la soglia di tolleranza di un prodotto chimico nell&#8217;acqua potabile rende la popolazione pi\u00f9 o meno impregnata da quella sostanza; definire patologico un comportamento trasforma all&#8217;istante molte persone in \u00abpazienti \u00bb; (viceversa) negare a una realt\u00e0 lo status di malattia \u00abguarisce\u00bb all&#8217;istante molti individui (ne sanno qualcosa i giudici, gli avvocati e i detenuti per i quali si cerca di dimostrare la salute o l&#8217;infermit\u00e0 di mente).<br>A volte le implicazioni di tale fenomeno sono di portata epocale.<br>L&#8217;embrione \u00e8 \u00abun essere umano \u00bb o \u00e8 \u00abil prodotto del concepimento \u00bb? L&#8217;essere umano \u00e8 tale fin dal momento del concepimento (come indica la prima accezione) o solo dopo un certo periodo di tempo (come suggerisce la seconda)? La \u00abmorte\u00bb \u00e8 lo stato in cui il cuore non batte pi\u00f9 (come si \u00e8 ritenuto per millenni) o lo stato in cui non si evidenzia attivit\u00e0 elettrica nel cervello anche se il cuore continua a battere (come si afferma oggi)? Quando l&#8217;uso di una parola diventa comune, gli effetti di una diversa etichettatura sono tanto concreti quanto inavvertiti: gli \u00ab organi genitali \u00bb o \u00ab riproduttivi \u00bb (come erano chiamati fino a pochi anni fa) oggi sono definiti \u00ab organi sessuali \u00bb. Lo scarto di prospettiva \u00e8 notevole, ma di solito non ci si fa caso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Passepartout<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec come si pu\u00f2 dire la stessa cosa con parole diverse, con la stessa parola si possono indicare realt\u00e0 diverse. \u00c8 sufficiente usare termini vaghi o ambigui.<br>Alcune parole sono cos\u00ec piene di vuoto, che diventano il ricettacolo di qualsiasi contenuto si desideri. La medicina \u00e8 un settore molto fertile in proposito: Nessuno aveva capito che cos&#8217;era la mia malattia, fino a che il dottor Truffoni non mi ha diagnosticato un blocco di energia.<br>Che cos&#8217;\u00e8 un \u00abblocco di energia \u00bb? E che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;energia? Nessuno lo dice, ma ciascuno applica a queste parole la sua personale esperienza, trovandovisi bene. Altre parole simili: Esaurimento, stress, depressione, difese immunitarie abbassate.<br>Usando parole passepartout i cartomanti televisivi danno l&#8217;impressione di leggere nella mente dei loro clienti: Vedo che hai un problema [se non ce l&#8217;avesse, non avrebbe telefonato].<br>Il problema riguarda te [e chi altri, se no?]. C&#8217;\u00e8 di mezzo anche un&#8217;altra persona [difficilmente c&#8217;\u00e8 di mezzo una pianta di orchidee]. Vedo tensione [s\u00ec, se ho un problema ne soffro, e \u00abtensione\u00bb pu\u00f2 essere una parola adatta per indicare sofferenza]. E stato fatto qualcosa [tutti fanno qualcosa, se non sono morti]. C&#8217;\u00e8 come un vuoto [\u00e8 mancato qualcuno? C&#8217;\u00e8 un senso di vuoto? C&#8217;\u00e8 qualcosa da riempire: con soldi, con lavoro, con farmaci, con relazioni interpersonali\u2026?] eccetera.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Stereotipi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altrettanto persuasivi sono gli stereotipi, parole che contengono molte connotazioni culturali, psicologiche, emotive: tutte semplificazioni.<br>ma tutte molto bene scolpite nell&#8217;immaginario collettivo.<br>Fascista, comunista, reazionario, moralista, laico, integralista, miscredente: sono tutte etichette che incasellano l&#8217;avversario con una forza indicibile. Una volta appioppate, queste parole appiccicose veicolano qualsiasi altro giudizio all&#8217;interno della cornice che esse creano.<br>Se leggiamo Extracomunitario deruba vecchietta siamo propensi a pensare che lo scippatore in questione abbia magari la pelle scura, o l&#8217;aspetto balcanico. Se invece si fosse trattato di un canadese o di uno svizzero (anch&#8217;essi extracomunitari), non avremmo attivato la nostra catena associativa di stereotipi pronti per l&#8217;uso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La teoria globale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro modo per persuadere gli altri delle nostre idee \u00e8 fornire spiegazioni globali, che siano in grado di dare un senso a tutto.<br>Una spiegazione in grado di dare ragione a tutto \u00e8 la spiegazione che segretamente ciascuno di noi predilige, perch\u00e9 ci risparmia la fatica di analizzare criticamente la realt\u00e0. Eccone un esempio: Le sorti del mondo sono in mano a pochi, potentissimi individui.<br>Questa nozione permette di spiegare in un sol colpo le guerre, le rivoluzioni, i tracolli economici, l&#8217;andamento dell&#8217;economia, le mode, e qualsiasi altro evento su scala mondiale o locale. Se le cose vanno male, sapremo a chi dare la colpa.<br>Pi\u00f9 risposte una teoria sembra essere capace di fornire, pi\u00f9 attraente appare ai nostri occhi. Non ha importanza che la teoria sia anche vera,purch\u00e9 ci permetta di interpretare il pi\u00f9 alto numero di eventi possibile. Ecco un piccolissimo elenco di teorie globali: La causa dei problemi psicologici \u00e8 dei genitori.<br>La causa dei problemi psicologici \u00e8 la societ\u00e0. La causa dei problemi psicologici \u00e8 la chimica del cervello.<br>La povert\u00e0 del Terzo Mondo deriva dal colonialismo.<br>La sventura della nostra nazione deriva dal tale popolo (o dagli immigrati ecc.).<br>Molte altre teorie globali possono essere aggiunte a piacere: un campionario sempre diversificato si trova leggendo la stampa. A proposito di teorie globali: tutto ci\u00f2 che leggiamo sulla carta stampata \u00e8 falso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non uccidere: limitati a direossia quando le parole fanno le cose Ama il tuo prossimo. Non questo: il prossimo.Le parole creano le realt\u00e0. Usando le parole nel modo giusto possiamo creare le realt\u00e0 che meglio ci aggradano, e indurre gli altri a fare ci\u00f2 che vogliamo. Finch\u00e9 solo pochi ne saranno consapevoli, l&#8217;idea che viviamo in un mondo libero continuer\u00e0 a essere un&#8217;illusione. Il nome della roba Sulle parole si basano le relazioni tra persone, si fondano le societ\u00e0, si stabiliscono le sorti di milioni di individui. Questo potere magico del linguaggio, naturalmente, viene usato anche per controllare il comportamento delle persone. Uno dei modi pi\u00f9 semplici ha a che fare con una bizzarra propriet\u00e0 del linguaggio: una stessa realt\u00e0.descritta con parole differenti. ci fa avere impressioni diverse o addirittura opposte.Se la televisione parla di \u00abfuoco amico \u00bb, sta dicendo che i nostri soldati sono stati ammazzati per errore dai nostri soldati: ma la nostra mente crea un&#8217;immagine innocua (fuochi d&#8217;artificio sulla spiaggia, o magari il tepore di un fal\u00f2 alla sera in un bivacco alpino\u2026). Se il giornale parla di \u00abconflitto a bassa intensit\u00e0\u00bb sta dicendo che pochi (!) esseri umani hanno cessato per sempre di vivere: ma nella nostra mente a malapena, forse, si forma 1&#8242; immagine di una fiacca sparatoria come quelle viste al cinema. Se la radio parla di \u00aboperazione\u00bb sta dicendo che soldati hanno ammazzato altri soldati (nella migliore delle ipotesi), e non che in un&#8217;infermeria da campo un medico sta suturando una ferita superficiale.Un tempo i medici militari italiani usavano tre diagnosi diverse per indicare la stessa malattia (un&#8217; infestazione parassitaria): \u00abdermatosi\u00bb quando a soffrirne erano gli ufficiali, \u00abscabbia\u00bb quando toccava ai sottufficiali, semplicemente \u00abrogna\u00bb quando a grattarsi erano i soldati di truppa. Dettagli Le armi invisibili nell&#8217;arsenale del persuasore sono molte.Si confrontino queste domande, poste ai testimoni di una rapina in banca: Quando \u00e8 entrato nella banca, Billy the Kid aveva una pistola? Quando \u00e8 entrato nella banca, Billy the Kid aveva la pistola? Alla prima domanda (\u00abuna pistola\u00bb) risponde \u00abNon so\u00bb un numero doppio di testimoni rispetto alla seconda (\u00abla pistola\u00bb): la parolina una\u00bb insinua incertezza, mentre la parolina \u00abla\u00bb instilla certezza. Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: nel caso in cui non ci fosse stata affatto alcuna pistola, alla seconda domanda (o la pistola\u00bb) il numero di persone che risponde \u00abs\u00ec\u00bb \u00e8 doppio rispetto alla prima (\u00abuna pistola\u00bb).Questo risultato sconcertante dipende dal fatto che le due domande attivano nella mente dei testimoni rappresentazioni differenti dell&#8217;evento che si chiede loro di ricordare: nella prima versione, l&#8217;articolo \u00abuna\u00bb suggerisce che chi domanda non sa se la pistola ci fosse ,o meno, mentre nella seconda versione l&#8217;articolo \u00abla\u00bb suggerisce l&#8217;idea che chi domanda sia gi\u00e0 al corrente che Billy possedeva effettivamente una pistola.Qualcuno crede ancora che gli uomini politici parlino a braccio? Paroline innocenti Nella nostra lingua esistono paroline umili, semplici e apparentemente innocue: le congiunzioni \u00abe\u00bb , \u00ab ma \u00bb, \u00abse\u00bb , \u00ab sebbene \u00bb, \u00abmentre\u00bb e altre. Meglio non fidarsi: non sono inoffensive come sembrano; anzi, il loro aspetto innocente nasconde uno straordinario potere di influenzamento. Basta infatti sostituire una di queste paroline con un&#8217;altra per stravolgere l&#8217;intero significato di una frase.Si consideri una frase che esprime una verit\u00e0 indubitabile: La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso.Basta porle accanto, una alla volta, le nostre \u00abinnocenti paroline \u00bb e si profilano scenari insospettati:La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso e\u2026La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso quando\u2026La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso se\u2026La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso ma\u2026La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso sebbene\u2026Provando a completare le frasi si scoprono molti impensati aspetti della \u00abverit\u00e0 \u00bb.Questo semplice esperimento mostra quanto sia facile far cambiare significato a uno scenario mentale. Le congiunzioni sono efficaci sebbene non ce ne rendiamo conto (o se non ce ne rendiamo conto, o quando non ce ne rendiamo conto\u2026). Lo sapeva molto bene John Kennedy; ecco che cosa disse una volta durante la campagna elettorale che lo port\u00f2 alla Casa Bianca: vi chiedo di unirvi a me in questo viaggio negli anni sessanta, grazie al quale plasmeremo la nostra forza e torneremo a essere i primi. Non primi se. Non primi ma. Non primi quando. Primi e basta.La prossima volta che volete persuadere qualcuno di qualcosa, ricordatevi di verificare gli snodi cruciali della vostra argomentazione, cio\u00e8 le congiunzioni. Contano pi\u00f9 di tutto quello che direte. Congiunzioni + ordine = incantesimo Mescolando i due ingredienti \u00abordine delle parole \u00bb e \u00ab congiunzioni \u00bb si ottengono miscele linguistiche esplosive.Un tale si lamentava: Sono stato a quella conferenza fino alla fine, ma mi sono annoiato terribilmente.Un altro, forse pi\u00f9 oggettivo, raccontava: Sono stato a quella conferenza fino alla fine e mi sono annoiato terribilmente.Un ottimista, sempre pronto a proclamare ad alta voce il proprio valore, annunciava: Sono stato a quella conferenza fino alla fine anche se mi sono annoiato terribilmente.Le frasi differiscono per semplicissime paroline, eppure il loro significato \u00e8 terribilmente di- verso. Ma questo \u00e8 solo il primo livello di operazioni. Modificando anche l&#8217;ordine, gli effetti sul senso delle frasi sono ancora pi\u00f9 clamorosi. Si pensi a un \u00abdepresso\u00bb che si lamenta cos\u00ec: Vorrei uscire ma sono sempre stanco.La prospettiva cambia radicalmente riproponendogli la frase in questi termini: Anche se sei sempre stanco, vuoi uscire. Un indeciso che si tormenta nel dubbio: Vorrei comperare quell&#8217;auto, ma non ho coraggio di fare il passo si gioverebbe della seguente riformulazione: Anche se non hai coraggio di fare il passo vorresti quell&#8217;auto.In quest&#8217;ultimo caso anche il cambiamento dell&#8217;ordine delle parole contribuisce a modificare il senso della frase e del concetto che ci sta dietro.A questo punto la questione comincia a farsi interessante. Lo slogan Finora \u00e8 andata bene, ma domani non si sa suona pi\u00f9 cupo del medesimo concetto articolato per\u00f2 cos\u00ec: Finora \u00e8 andata bene, anche se domani non si sa o ancora del seguente anche se domani non si sa, finora \u00e8 andata bene C&#8217;\u00e8 qualcosa di arcano e magico negli effetti che la posizione degli aggettivi esercita, soprattutto se unita all&#8217;uso selettivo delle congiunzioni. Siamo tutti sensibili a questa magia, ma non ce ne accorgiamo. Scusate: siamo tutti sensibili a questa magia e non ce ne accorgiamo\u2026 anzi, anche se non ce ne accorgiamo siamo tutti sensibili a questa magia. Congiunture astrali Il potere di alcune congiunzioni \u00e8 ancora pi\u00f9 formidabile: innescano reazioni automatiche, alle quali la vittima reagisce senza rendersene conto. Una di queste parole \u00e8: \u00abperch\u00e9 \u00bb.In un celebre esperimento, una psicologa indusse molte persone, che erano in fila per fare fotocopie, a cedere a una studentessa il proprio turno: bastava aggiungere un \u00abperch\u00e9\u00bb alla richiesta di passare davanti agli altri. Non serviva che dopo il \u00abperch\u00e9\u00bb ci fosse una spiegazione plausibile: quando la studentessa chiedeva Mi fate passare? perch\u00e9 sono in ritardo, e quando chiedeva Mi fate passare, perch\u00e9 devo fare una fotocopia? otteneva lo stesso risultato: molte persone le cedevano il posto. Se invece la richiesta era semplicemente Mi fate passare? pochissime persone erano disposte ad accondiscendere alla richiesta.La nostra sensibilit\u00e0 alla parola \u00ab perch\u00e9 \u00bb \u00e8 dimostrata da un altro curioso fenomeno: se un brano scritto contiene molti \u00abperch\u00e9\u00bb lo leggiamo pi\u00f9 in fretta; inoltre lo ricordiamo pi\u00f9 facilmente. Ecco perch\u00e9 per rendere persuasiva e memorabile un&#8217;argomentazione, conviene essere prodighi di \u00abperch\u00e9 \u00bb, e altre parole che indicano nessi di causa. Precisione Se volete chiedere qualcosa, formulate la richiesta in modo dettagliato e specifico. Se per esempio volete dei soldi, evitate la formula Puoi darmi dei soldi? e specificate, invece, prima di tutto una motivazione (un bel \u00abperch\u00e9 \u00bb) Puoi darmi dei soldi? perch\u00e9 devo comperare il biglietto, o, meglio, una catena di motivazioni Perch\u00e9 devo comperare il biglietto perch\u00e9 devo andare a Berlino perch\u00e9 devo vedere mia cugina perch\u00e9 si \u00e8 rotta un polso (ecc.).E poi, siate pignoli: Puoi darmi tre euro e diciotto centesimi? perch\u00e9 devo comperare il biglietto ecc. (come sopra) Funziona! La prossima volta che qualcuno motiver\u00e0 una sua richiesta con un \u00abperch\u00e9 \u00bb, fate attenzione, perch\u00e9 \u00e8 possibile che vi stia fornendo argomenti fasulli per ottenere da voi ci\u00f2 che vuole. Pi\u00f9 gli argomenti sono specificati con precisione, piu e probabile che vi stiano manipolando. Contestare Per \u00ab capire \u00bb (o credere di capire) dobbiamo togliere l&#8217;ambiguit\u00e0 a ci\u00f2 che ci viene detto.Amare le donne non significa molto, di per s\u00e9: ma pu\u00f2 significare due cose molto diverse se stiamo parlando in un club di misogini (dove \u00abamare\u00bb \u00e8 un aggettivo) o al congresso mondiale dei dongiovanni (dove \u00abamare\u00bb \u00e8 un verbo).Sale viene interpretato come voce del verbo salire, come \u00ab stanze \u00bb o come \u00ab NaCl \u00bb a seconda dei contesti.Per attribuire il significato alle cose ambigue si usa quindi il contesto.Ma se il potere dei contesti \u00e8 quello di ridurre l&#8217;ambiguit\u00e0 che si annida in ogni parola, dovremo pur dare la dovuta importanza a questo potere creativo dei contesti.Un contesto emotivo orienta il significato delle percezioni (ecco perch\u00e9 le compagnie aeree vietano la trasmissione dei loro spot pubblicitari nei giorni seguenti un disastro aereo), e cos\u00ec accade anche per i contesti creati dalle parole. Lingue biforcute Gli anglosassoni parlano di doublespeak, parlare doppio, a proposito dell&#8217;uso deliberato delle propriet\u00e0 delle parole viste sino a qui. Il parlare con lingua biforcuta ci permette di orientare una descrizione in modo favorevole alla nostra posizione: basta descrivere ciascuna realt\u00e0 con la parola pi\u00f9 adatta ai nostri scopi. Ci\u00f2 induce il nostro interlocutore a vedere la cosa sotto il nostro punto di vista, senza che gli sia nemmeno chiesto di farlo: la nostra opera di persuasione sar\u00e0 inavvertita, e perci\u00f2 molto efficace. Se contrari alla guerra (scusate, pacifisti), diremo che Durante l&#8217;attacco sferrato dai militari tre soldati sono rimasti uccisi dal fuoco dei loro stessi commilitoni Se favorevoli alla guerra (scusate, guerrafondai) diremo invece che Durante l&#8217;operazione si sono avute tre perdite per fuoco amico. Facce e medaglie La molteplicit\u00e0 di definizioni possibili per una stessa realt\u00e0 si presta bene anche a indirizzare le persone verso il lato positivo o verso quello negativo di qualcosa. Se parlando con una persona accenno alla sua Paura di sbagliare creo nella sua mente tutta una serie di connessioni con il tema \u00abpaura\u00bb (ansia, sensazioni spiacevoli, ricordi di esperienze sgradevoli, visione pessimistica del futuro e cos\u00ec via) e con il tema \u00absbagliare\u00bb (ricordi di punizioni, sensi di colpa, sensi di inferiorit\u00e0 o inadeguatezza eccetera).Ma se gli parlo di un suo Desiderio di riuscire evocher\u00f2 nella sua mente tutto ci\u00f2 che \u00e8 associato a \u00abdesiderio\u00bb (piacere, speranza, ottimismo eccetera) e a \u00abriuscire \u00bb (premio, soddisfazione, autostima e cos\u00ec via). Sto dicendo la stessa cosa, ma uso parole differenti, e ottengo effetti differenti.Non \u00e8 necessario che si tratti di insiemi di parole: per orientare la visione del mondo in un senso o in un altro sono sufficienti le singole parole. Ecco un elenco di sinonimi da usare se volete raggiungere questo o quel risultato: Paura = prudenza Timidezza = pudicizia Introversione = introspezione Testardaggine = tenacia Doppiezza = diplomazia Prepotenza = volitivit\u00e0 Fragilit\u00e0 = ipersensibilit\u00e0 Impulsivit\u00e0 = impetuosit\u00e0 Follia = estrosit\u00e0 Pignoleria = precisione Incoscienza = coraggio Vilt\u00e0 = prudenza eccetera. Realt\u00e0 inventate Il potere delle parole \u00e8 pressoch\u00e9 infinito. Se sono collocate entro sistemi pi\u00f9 ampi, noti come \u00ableggi dello Stato \u00bb, le parole creano la realt\u00e0 che descrivono.Alcuni esempi: ritoccare la soglia di tolleranza di un prodotto chimico nell&#8217;acqua potabile rende la popolazione pi\u00f9 o meno impregnata da quella sostanza; definire patologico un comportamento trasforma all&#8217;istante molte persone in \u00abpazienti \u00bb; (viceversa) negare a una realt\u00e0 lo status di malattia \u00abguarisce\u00bb all&#8217;istante molti individui (ne sanno qualcosa i giudici, gli avvocati e i detenuti per i quali si cerca di dimostrare la salute o l&#8217;infermit\u00e0 di mente).A volte le implicazioni di tale fenomeno sono di portata epocale.L&#8217;embrione \u00e8 \u00abun essere umano \u00bb o \u00e8 \u00abil prodotto del concepimento \u00bb? L&#8217;essere umano \u00e8 tale fin dal momento del concepimento (come indica la prima accezione) o solo dopo un certo periodo di tempo (come suggerisce la seconda)? 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Non questo: il prossimo.Le parole creano le realt\u00e0. Usando le parole nel modo giusto possiamo creare le realt\u00e0 che meglio ci aggradano, e indurre gli altri a fare ci\u00f2 che vogliamo. Finch\u00e9 solo pochi ne saranno consapevoli, l&#8217;idea che viviamo in un mondo libero continuer\u00e0 a essere un&#8217;illusione. Il nome della roba Sulle parole si basano le relazioni tra persone, si fondano le societ\u00e0, si stabiliscono le sorti di milioni di individui. Questo potere magico del linguaggio, naturalmente, viene usato anche per controllare il comportamento delle persone. Uno dei modi pi\u00f9 semplici ha a che fare con una bizzarra propriet\u00e0 del linguaggio: una stessa realt\u00e0.descritta con parole differenti. ci fa avere impressioni diverse o addirittura opposte.Se la televisione parla di \u00abfuoco amico \u00bb, sta dicendo che i nostri soldati sono stati ammazzati per errore dai nostri soldati: ma la nostra mente crea un&#8217;immagine innocua (fuochi d&#8217;artificio sulla spiaggia, o magari il tepore di un fal\u00f2 alla sera in un bivacco alpino\u2026). Se il giornale parla di \u00abconflitto a bassa intensit\u00e0\u00bb sta dicendo che pochi (!) esseri umani hanno cessato per sempre di vivere: ma nella nostra mente a malapena, forse, si forma 1&#8242; immagine di una fiacca sparatoria come quelle viste al cinema. Se la radio parla di \u00aboperazione\u00bb sta dicendo che soldati hanno ammazzato altri soldati (nella migliore delle ipotesi), e non che in un&#8217;infermeria da campo un medico sta suturando una ferita superficiale.Un tempo i medici militari italiani usavano tre diagnosi diverse per indicare la stessa malattia (un&#8217; infestazione parassitaria): \u00abdermatosi\u00bb quando a soffrirne erano gli ufficiali, \u00abscabbia\u00bb quando toccava ai sottufficiali, semplicemente \u00abrogna\u00bb quando a grattarsi erano i soldati di truppa. Dettagli Le armi invisibili nell&#8217;arsenale del persuasore sono molte.Si confrontino queste domande, poste ai testimoni di una rapina in banca: Quando \u00e8 entrato nella banca, Billy the Kid aveva una pistola? Quando \u00e8 entrato nella banca, Billy the Kid aveva la pistola? Alla prima domanda (\u00abuna pistola\u00bb) risponde \u00abNon so\u00bb un numero doppio di testimoni rispetto alla seconda (\u00abla pistola\u00bb): la parolina una\u00bb insinua incertezza, mentre la parolina \u00abla\u00bb instilla certezza. Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: nel caso in cui non ci fosse stata affatto alcuna pistola, alla seconda domanda (o la pistola\u00bb) il numero di persone che risponde \u00abs\u00ec\u00bb \u00e8 doppio rispetto alla prima (\u00abuna pistola\u00bb).Questo risultato sconcertante dipende dal fatto che le due domande attivano nella mente dei testimoni rappresentazioni differenti dell&#8217;evento che si chiede loro di ricordare: nella prima versione, l&#8217;articolo \u00abuna\u00bb suggerisce che chi domanda non sa se la pistola ci fosse ,o meno, mentre nella seconda versione l&#8217;articolo \u00abla\u00bb suggerisce l&#8217;idea che chi domanda sia gi\u00e0 al corrente che Billy possedeva effettivamente una pistola.Qualcuno crede ancora che gli uomini politici parlino a braccio? Paroline innocenti Nella nostra lingua esistono paroline umili, semplici e apparentemente innocue: le congiunzioni \u00abe\u00bb , \u00ab ma \u00bb, \u00abse\u00bb , \u00ab sebbene \u00bb, \u00abmentre\u00bb e altre. Meglio non fidarsi: non sono inoffensive come sembrano; anzi, il loro aspetto innocente nasconde uno straordinario potere di influenzamento. Basta infatti sostituire una di queste paroline con un&#8217;altra per stravolgere l&#8217;intero significato di una frase.Si consideri una frase che esprime una verit\u00e0 indubitabile: La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso.Basta porle accanto, una alla volta, le nostre \u00abinnocenti paroline \u00bb e si profilano scenari insospettati:La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso e\u2026La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso quando\u2026La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso se\u2026La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso ma\u2026La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso sebbene\u2026Provando a completare le frasi si scoprono molti impensati aspetti della \u00abverit\u00e0 \u00bb.Questo semplice esperimento mostra quanto sia facile far cambiare significato a uno scenario mentale. Le congiunzioni sono efficaci sebbene non ce ne rendiamo conto (o se non ce ne rendiamo conto, o quando non ce ne rendiamo conto\u2026). Lo sapeva molto bene John Kennedy; ecco che cosa disse una volta durante la campagna elettorale che lo port\u00f2 alla Casa Bianca: vi chiedo di unirvi a me in questo viaggio negli anni sessanta, grazie al quale plasmeremo la nostra forza e torneremo a essere i primi. Non primi se. Non primi ma. Non primi quando. Primi e basta.La prossima volta che volete persuadere qualcuno di qualcosa, ricordatevi di verificare gli snodi cruciali della vostra argomentazione, cio\u00e8 le congiunzioni. Contano pi\u00f9 di tutto quello che direte. Congiunzioni + ordine = incantesimo Mescolando i due ingredienti \u00abordine delle parole \u00bb e \u00ab congiunzioni \u00bb si ottengono miscele linguistiche esplosive.Un tale si lamentava: Sono stato a quella conferenza fino alla fine, ma mi sono annoiato terribilmente.Un altro, forse pi\u00f9 oggettivo, raccontava: Sono stato a quella conferenza fino alla fine e mi sono annoiato terribilmente.Un ottimista, sempre pronto a proclamare ad alta voce il proprio valore, annunciava: Sono stato a quella conferenza fino alla fine anche se mi sono annoiato terribilmente.Le frasi differiscono per semplicissime paroline, eppure il loro significato \u00e8 terribilmente di- verso. Ma questo \u00e8 solo il primo livello di operazioni. Modificando anche l&#8217;ordine, gli effetti sul senso delle frasi sono ancora pi\u00f9 clamorosi. Si pensi a un \u00abdepresso\u00bb che si lamenta cos\u00ec: Vorrei uscire ma sono sempre stanco.La prospettiva cambia radicalmente riproponendogli la frase in questi termini: Anche se sei sempre stanco, vuoi uscire. Un indeciso che si tormenta nel dubbio: Vorrei comperare quell&#8217;auto, ma non ho coraggio di fare il passo si gioverebbe della seguente riformulazione: Anche se non hai coraggio di fare il passo vorresti quell&#8217;auto.In quest&#8217;ultimo caso anche il cambiamento dell&#8217;ordine delle parole contribuisce a modificare il senso della frase e del concetto che ci sta dietro.A questo punto la questione comincia a farsi interessante. Lo slogan Finora \u00e8 andata bene, ma domani non si sa suona pi\u00f9 cupo del medesimo concetto articolato per\u00f2 cos\u00ec: Finora \u00e8 andata bene, anche se domani non si sa o ancora del seguente anche se domani non si sa, finora \u00e8 andata bene C&#8217;\u00e8 qualcosa di arcano e magico negli effetti che la posizione degli aggettivi esercita, soprattutto se unita all&#8217;uso selettivo delle congiunzioni. Siamo tutti sensibili a questa magia, ma non ce ne accorgiamo. Scusate: siamo tutti sensibili a questa magia e non ce ne accorgiamo\u2026 anzi, anche se non ce ne accorgiamo siamo tutti sensibili a questa magia. Congiunture astrali Il potere di alcune congiunzioni \u00e8 ancora pi\u00f9 formidabile: innescano reazioni automatiche, alle quali la vittima reagisce senza rendersene conto. Una di queste parole \u00e8: \u00abperch\u00e9 \u00bb.In un celebre esperimento, una psicologa indusse molte persone, che erano in fila per fare fotocopie, a cedere a una studentessa il proprio turno: bastava aggiungere un \u00abperch\u00e9\u00bb alla richiesta di passare davanti agli altri. Non serviva che dopo il \u00abperch\u00e9\u00bb ci fosse una spiegazione plausibile: quando la studentessa chiedeva Mi fate passare? perch\u00e9 sono in ritardo, e quando chiedeva Mi fate passare, perch\u00e9 devo fare una fotocopia? otteneva lo stesso risultato: molte persone le cedevano il posto. Se invece la richiesta era semplicemente Mi fate passare? pochissime persone erano disposte ad accondiscendere alla richiesta.La nostra sensibilit\u00e0 alla parola \u00ab perch\u00e9 \u00bb \u00e8 dimostrata da un altro curioso fenomeno: se un brano scritto contiene molti \u00abperch\u00e9\u00bb lo leggiamo pi\u00f9 in fretta; inoltre lo ricordiamo pi\u00f9 facilmente. Ecco perch\u00e9 per rendere persuasiva e memorabile un&#8217;argomentazione, conviene essere prodighi di \u00abperch\u00e9 \u00bb, e altre parole che indicano nessi di causa. Precisione Se volete chiedere qualcosa, formulate la richiesta in modo dettagliato e specifico. Se per esempio volete dei soldi, evitate la formula Puoi darmi dei soldi? e specificate, invece, prima di tutto una motivazione (un bel \u00abperch\u00e9 \u00bb) Puoi darmi dei soldi? perch\u00e9 devo comperare il biglietto, o, meglio, una catena di motivazioni Perch\u00e9 devo comperare il biglietto perch\u00e9 devo andare a Berlino perch\u00e9 devo vedere mia cugina perch\u00e9 si \u00e8 rotta un polso (ecc.).E poi, siate pignoli: Puoi darmi tre euro e diciotto centesimi? perch\u00e9 devo comperare il biglietto ecc. (come sopra) Funziona! La prossima volta che qualcuno motiver\u00e0 una sua richiesta con un \u00abperch\u00e9 \u00bb, fate attenzione, perch\u00e9 \u00e8 possibile che vi stia fornendo argomenti fasulli per ottenere da voi ci\u00f2 che vuole. Pi\u00f9 gli argomenti sono specificati con precisione, piu e probabile che vi stiano manipolando. Contestare Per \u00ab capire \u00bb (o credere di capire) dobbiamo togliere l&#8217;ambiguit\u00e0 a ci\u00f2 che ci viene detto.Amare le donne non significa molto, di per s\u00e9: ma pu\u00f2 significare due cose molto diverse se stiamo parlando in un club di misogini (dove \u00abamare\u00bb \u00e8 un aggettivo) o al congresso mondiale dei dongiovanni (dove \u00abamare\u00bb \u00e8 un verbo).Sale viene interpretato come voce del verbo salire, come \u00ab stanze \u00bb o come \u00ab NaCl \u00bb a seconda dei contesti.Per attribuire il significato alle cose ambigue si usa quindi il contesto.Ma se il potere dei contesti \u00e8 quello di ridurre l&#8217;ambiguit\u00e0 che si annida in ogni parola, dovremo pur dare la dovuta importanza a questo potere creativo dei contesti.Un contesto emotivo orienta il significato delle percezioni (ecco perch\u00e9 le compagnie aeree vietano la trasmissione dei loro spot pubblicitari nei giorni seguenti un disastro aereo), e cos\u00ec accade anche per i contesti creati dalle parole. Lingue biforcute Gli anglosassoni parlano di doublespeak, parlare doppio, a proposito dell&#8217;uso deliberato delle propriet\u00e0 delle parole viste sino a qui. Il parlare con lingua biforcuta ci permette di orientare una descrizione in modo favorevole alla nostra posizione: basta descrivere ciascuna realt\u00e0 con la parola pi\u00f9 adatta ai nostri scopi. Ci\u00f2 induce il nostro interlocutore a vedere la cosa sotto il nostro punto di vista, senza che gli sia nemmeno chiesto di farlo: la nostra opera di persuasione sar\u00e0 inavvertita, e perci\u00f2 molto efficace. Se contrari alla guerra (scusate, pacifisti), diremo che Durante l&#8217;attacco sferrato dai militari tre soldati sono rimasti uccisi dal fuoco dei loro stessi commilitoni Se favorevoli alla guerra (scusate, guerrafondai) diremo invece che Durante l&#8217;operazione si sono avute tre perdite per fuoco amico. Facce e medaglie La molteplicit\u00e0 di definizioni possibili per una stessa realt\u00e0 si presta bene anche a indirizzare le persone verso il lato positivo o verso quello negativo di qualcosa. Se parlando con una persona accenno alla sua Paura di sbagliare creo nella sua mente tutta una serie di connessioni con il tema \u00abpaura\u00bb (ansia, sensazioni spiacevoli, ricordi di esperienze sgradevoli, visione pessimistica del futuro e cos\u00ec via) e con il tema \u00absbagliare\u00bb (ricordi di punizioni, sensi di colpa, sensi di inferiorit\u00e0 o inadeguatezza eccetera).Ma se gli parlo di un suo Desiderio di riuscire evocher\u00f2 nella sua mente tutto ci\u00f2 che \u00e8 associato a \u00abdesiderio\u00bb (piacere, speranza, ottimismo eccetera) e a \u00abriuscire \u00bb (premio, soddisfazione, autostima e cos\u00ec via). Sto dicendo la stessa cosa, ma uso parole differenti, e ottengo effetti differenti.Non \u00e8 necessario che si tratti di insiemi di parole: per orientare la visione del mondo in un senso o in un altro sono sufficienti le singole parole. Ecco un elenco di sinonimi da usare se volete raggiungere questo o quel risultato: Paura = prudenza Timidezza = pudicizia Introversione = introspezione Testardaggine = tenacia Doppiezza = diplomazia Prepotenza = volitivit\u00e0 Fragilit\u00e0 = ipersensibilit\u00e0 Impulsivit\u00e0 = impetuosit\u00e0 Follia = estrosit\u00e0 Pignoleria = precisione Incoscienza = coraggio Vilt\u00e0 = prudenza eccetera. Realt\u00e0 inventate Il potere delle parole \u00e8 pressoch\u00e9 infinito. Se sono collocate entro sistemi pi\u00f9 ampi, noti come \u00ableggi dello Stato \u00bb, le parole creano la realt\u00e0 che descrivono.Alcuni esempi: ritoccare la soglia di tolleranza di un prodotto chimico nell&#8217;acqua potabile rende la popolazione pi\u00f9 o meno impregnata da quella sostanza; definire patologico un comportamento trasforma all&#8217;istante molte persone in \u00abpazienti \u00bb; (viceversa) negare a una realt\u00e0 lo status di malattia \u00abguarisce\u00bb all&#8217;istante molti individui (ne sanno qualcosa i giudici, gli avvocati e i detenuti per i quali si cerca di dimostrare la salute o l&#8217;infermit\u00e0 di mente).A volte le implicazioni di tale fenomeno sono di portata epocale.L&#8217;embrione \u00e8 \u00abun essere umano \u00bb o \u00e8 \u00abil prodotto del concepimento \u00bb? L&#8217;essere umano \u00e8 tale fin dal momento del concepimento (come indica la prima accezione) o solo dopo un certo periodo di tempo (come suggerisce la seconda)? 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Non questo: il prossimo.Le parole creano le realt\u00e0. Usando le parole nel modo giusto possiamo creare le realt\u00e0 che meglio ci aggradano, e indurre gli altri a fare ci\u00f2 che vogliamo. Finch\u00e9 solo pochi ne saranno consapevoli, l&#8217;idea che viviamo in un mondo libero continuer\u00e0 a essere un&#8217;illusione. Il nome della roba Sulle parole si basano le relazioni tra persone, si fondano le societ\u00e0, si stabiliscono le sorti di milioni di individui. Questo potere magico del linguaggio, naturalmente, viene usato anche per controllare il comportamento delle persone. Uno dei modi pi\u00f9 semplici ha a che fare con una bizzarra propriet\u00e0 del linguaggio: una stessa realt\u00e0.descritta con parole differenti. ci fa avere impressioni diverse o addirittura opposte.Se la televisione parla di \u00abfuoco amico \u00bb, sta dicendo che i nostri soldati sono stati ammazzati per errore dai nostri soldati: ma la nostra mente crea un&#8217;immagine innocua (fuochi d&#8217;artificio sulla spiaggia, o magari il tepore di un fal\u00f2 alla sera in un bivacco alpino\u2026). Se il giornale parla di \u00abconflitto a bassa intensit\u00e0\u00bb sta dicendo che pochi (!) esseri umani hanno cessato per sempre di vivere: ma nella nostra mente a malapena, forse, si forma 1&#8242; immagine di una fiacca sparatoria come quelle viste al cinema. Se la radio parla di \u00aboperazione\u00bb sta dicendo che soldati hanno ammazzato altri soldati (nella migliore delle ipotesi), e non che in un&#8217;infermeria da campo un medico sta suturando una ferita superficiale.Un tempo i medici militari italiani usavano tre diagnosi diverse per indicare la stessa malattia (un&#8217; infestazione parassitaria): \u00abdermatosi\u00bb quando a soffrirne erano gli ufficiali, \u00abscabbia\u00bb quando toccava ai sottufficiali, semplicemente \u00abrogna\u00bb quando a grattarsi erano i soldati di truppa. Dettagli Le armi invisibili nell&#8217;arsenale del persuasore sono molte.Si confrontino queste domande, poste ai testimoni di una rapina in banca: Quando \u00e8 entrato nella banca, Billy the Kid aveva una pistola? Quando \u00e8 entrato nella banca, Billy the Kid aveva la pistola? Alla prima domanda (\u00abuna pistola\u00bb) risponde \u00abNon so\u00bb un numero doppio di testimoni rispetto alla seconda (\u00abla pistola\u00bb): la parolina una\u00bb insinua incertezza, mentre la parolina \u00abla\u00bb instilla certezza. Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: nel caso in cui non ci fosse stata affatto alcuna pistola, alla seconda domanda (o la pistola\u00bb) il numero di persone che risponde \u00abs\u00ec\u00bb \u00e8 doppio rispetto alla prima (\u00abuna pistola\u00bb).Questo risultato sconcertante dipende dal fatto che le due domande attivano nella mente dei testimoni rappresentazioni differenti dell&#8217;evento che si chiede loro di ricordare: nella prima versione, l&#8217;articolo \u00abuna\u00bb suggerisce che chi domanda non sa se la pistola ci fosse ,o meno, mentre nella seconda versione l&#8217;articolo \u00abla\u00bb suggerisce l&#8217;idea che chi domanda sia gi\u00e0 al corrente che Billy possedeva effettivamente una pistola.Qualcuno crede ancora che gli uomini politici parlino a braccio? Paroline innocenti Nella nostra lingua esistono paroline umili, semplici e apparentemente innocue: le congiunzioni \u00abe\u00bb , \u00ab ma \u00bb, \u00abse\u00bb , \u00ab sebbene \u00bb, \u00abmentre\u00bb e altre. Meglio non fidarsi: non sono inoffensive come sembrano; anzi, il loro aspetto innocente nasconde uno straordinario potere di influenzamento. Basta infatti sostituire una di queste paroline con un&#8217;altra per stravolgere l&#8217;intero significato di una frase.Si consideri una frase che esprime una verit\u00e0 indubitabile: La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso.Basta porle accanto, una alla volta, le nostre \u00abinnocenti paroline \u00bb e si profilano scenari insospettati:La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso e\u2026La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso quando\u2026La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso se\u2026La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso ma\u2026La verit\u00e0 \u00e8 un bene prezioso sebbene\u2026Provando a completare le frasi si scoprono molti impensati aspetti della \u00abverit\u00e0 \u00bb.Questo semplice esperimento mostra quanto sia facile far cambiare significato a uno scenario mentale. Le congiunzioni sono efficaci sebbene non ce ne rendiamo conto (o se non ce ne rendiamo conto, o quando non ce ne rendiamo conto\u2026). Lo sapeva molto bene John Kennedy; ecco che cosa disse una volta durante la campagna elettorale che lo port\u00f2 alla Casa Bianca: vi chiedo di unirvi a me in questo viaggio negli anni sessanta, grazie al quale plasmeremo la nostra forza e torneremo a essere i primi. Non primi se. Non primi ma. Non primi quando. Primi e basta.La prossima volta che volete persuadere qualcuno di qualcosa, ricordatevi di verificare gli snodi cruciali della vostra argomentazione, cio\u00e8 le congiunzioni. Contano pi\u00f9 di tutto quello che direte. Congiunzioni + ordine = incantesimo Mescolando i due ingredienti \u00abordine delle parole \u00bb e \u00ab congiunzioni \u00bb si ottengono miscele linguistiche esplosive.Un tale si lamentava: Sono stato a quella conferenza fino alla fine, ma mi sono annoiato terribilmente.Un altro, forse pi\u00f9 oggettivo, raccontava: Sono stato a quella conferenza fino alla fine e mi sono annoiato terribilmente.Un ottimista, sempre pronto a proclamare ad alta voce il proprio valore, annunciava: Sono stato a quella conferenza fino alla fine anche se mi sono annoiato terribilmente.Le frasi differiscono per semplicissime paroline, eppure il loro significato \u00e8 terribilmente di- verso. Ma questo \u00e8 solo il primo livello di operazioni. Modificando anche l&#8217;ordine, gli effetti sul senso delle frasi sono ancora pi\u00f9 clamorosi. Si pensi a un \u00abdepresso\u00bb che si lamenta cos\u00ec: Vorrei uscire ma sono sempre stanco.La prospettiva cambia radicalmente riproponendogli la frase in questi termini: Anche se sei sempre stanco, vuoi uscire. Un indeciso che si tormenta nel dubbio: Vorrei comperare quell&#8217;auto, ma non ho coraggio di fare il passo si gioverebbe della seguente riformulazione: Anche se non hai coraggio di fare il passo vorresti quell&#8217;auto.In quest&#8217;ultimo caso anche il cambiamento dell&#8217;ordine delle parole contribuisce a modificare il senso della frase e del concetto che ci sta dietro.A questo punto la questione comincia a farsi interessante. Lo slogan Finora \u00e8 andata bene, ma domani non si sa suona pi\u00f9 cupo del medesimo concetto articolato per\u00f2 cos\u00ec: Finora \u00e8 andata bene, anche se domani non si sa o ancora del seguente anche se domani non si sa, finora \u00e8 andata bene C&#8217;\u00e8 qualcosa di arcano e magico negli effetti che la posizione degli aggettivi esercita, soprattutto se unita all&#8217;uso selettivo delle congiunzioni. Siamo tutti sensibili a questa magia, ma non ce ne accorgiamo. Scusate: siamo tutti sensibili a questa magia e non ce ne accorgiamo\u2026 anzi, anche se non ce ne accorgiamo siamo tutti sensibili a questa magia. Congiunture astrali Il potere di alcune congiunzioni \u00e8 ancora pi\u00f9 formidabile: innescano reazioni automatiche, alle quali la vittima reagisce senza rendersene conto. Una di queste parole \u00e8: \u00abperch\u00e9 \u00bb.In un celebre esperimento, una psicologa indusse molte persone, che erano in fila per fare fotocopie, a cedere a una studentessa il proprio turno: bastava aggiungere un \u00abperch\u00e9\u00bb alla richiesta di passare davanti agli altri. Non serviva che dopo il \u00abperch\u00e9\u00bb ci fosse una spiegazione plausibile: quando la studentessa chiedeva Mi fate passare? perch\u00e9 sono in ritardo, e quando chiedeva Mi fate passare, perch\u00e9 devo fare una fotocopia? otteneva lo stesso risultato: molte persone le cedevano il posto. Se invece la richiesta era semplicemente Mi fate passare? pochissime persone erano disposte ad accondiscendere alla richiesta.La nostra sensibilit\u00e0 alla parola \u00ab perch\u00e9 \u00bb \u00e8 dimostrata da un altro curioso fenomeno: se un brano scritto contiene molti \u00abperch\u00e9\u00bb lo leggiamo pi\u00f9 in fretta; inoltre lo ricordiamo pi\u00f9 facilmente. Ecco perch\u00e9 per rendere persuasiva e memorabile un&#8217;argomentazione, conviene essere prodighi di \u00abperch\u00e9 \u00bb, e altre parole che indicano nessi di causa. Precisione Se volete chiedere qualcosa, formulate la richiesta in modo dettagliato e specifico. Se per esempio volete dei soldi, evitate la formula Puoi darmi dei soldi? e specificate, invece, prima di tutto una motivazione (un bel \u00abperch\u00e9 \u00bb) Puoi darmi dei soldi? perch\u00e9 devo comperare il biglietto, o, meglio, una catena di motivazioni Perch\u00e9 devo comperare il biglietto perch\u00e9 devo andare a Berlino perch\u00e9 devo vedere mia cugina perch\u00e9 si \u00e8 rotta un polso (ecc.).E poi, siate pignoli: Puoi darmi tre euro e diciotto centesimi? perch\u00e9 devo comperare il biglietto ecc. (come sopra) Funziona! La prossima volta che qualcuno motiver\u00e0 una sua richiesta con un \u00abperch\u00e9 \u00bb, fate attenzione, perch\u00e9 \u00e8 possibile che vi stia fornendo argomenti fasulli per ottenere da voi ci\u00f2 che vuole. Pi\u00f9 gli argomenti sono specificati con precisione, piu e probabile che vi stiano manipolando. Contestare Per \u00ab capire \u00bb (o credere di capire) dobbiamo togliere l&#8217;ambiguit\u00e0 a ci\u00f2 che ci viene detto.Amare le donne non significa molto, di per s\u00e9: ma pu\u00f2 significare due cose molto diverse se stiamo parlando in un club di misogini (dove \u00abamare\u00bb \u00e8 un aggettivo) o al congresso mondiale dei dongiovanni (dove \u00abamare\u00bb \u00e8 un verbo).Sale viene interpretato come voce del verbo salire, come \u00ab stanze \u00bb o come \u00ab NaCl \u00bb a seconda dei contesti.Per attribuire il significato alle cose ambigue si usa quindi il contesto.Ma se il potere dei contesti \u00e8 quello di ridurre l&#8217;ambiguit\u00e0 che si annida in ogni parola, dovremo pur dare la dovuta importanza a questo potere creativo dei contesti.Un contesto emotivo orienta il significato delle percezioni (ecco perch\u00e9 le compagnie aeree vietano la trasmissione dei loro spot pubblicitari nei giorni seguenti un disastro aereo), e cos\u00ec accade anche per i contesti creati dalle parole. Lingue biforcute Gli anglosassoni parlano di doublespeak, parlare doppio, a proposito dell&#8217;uso deliberato delle propriet\u00e0 delle parole viste sino a qui. Il parlare con lingua biforcuta ci permette di orientare una descrizione in modo favorevole alla nostra posizione: basta descrivere ciascuna realt\u00e0 con la parola pi\u00f9 adatta ai nostri scopi. Ci\u00f2 induce il nostro interlocutore a vedere la cosa sotto il nostro punto di vista, senza che gli sia nemmeno chiesto di farlo: la nostra opera di persuasione sar\u00e0 inavvertita, e perci\u00f2 molto efficace. Se contrari alla guerra (scusate, pacifisti), diremo che Durante l&#8217;attacco sferrato dai militari tre soldati sono rimasti uccisi dal fuoco dei loro stessi commilitoni Se favorevoli alla guerra (scusate, guerrafondai) diremo invece che Durante l&#8217;operazione si sono avute tre perdite per fuoco amico. Facce e medaglie La molteplicit\u00e0 di definizioni possibili per una stessa realt\u00e0 si presta bene anche a indirizzare le persone verso il lato positivo o verso quello negativo di qualcosa. Se parlando con una persona accenno alla sua Paura di sbagliare creo nella sua mente tutta una serie di connessioni con il tema \u00abpaura\u00bb (ansia, sensazioni spiacevoli, ricordi di esperienze sgradevoli, visione pessimistica del futuro e cos\u00ec via) e con il tema \u00absbagliare\u00bb (ricordi di punizioni, sensi di colpa, sensi di inferiorit\u00e0 o inadeguatezza eccetera).Ma se gli parlo di un suo Desiderio di riuscire evocher\u00f2 nella sua mente tutto ci\u00f2 che \u00e8 associato a \u00abdesiderio\u00bb (piacere, speranza, ottimismo eccetera) e a \u00abriuscire \u00bb (premio, soddisfazione, autostima e cos\u00ec via). Sto dicendo la stessa cosa, ma uso parole differenti, e ottengo effetti differenti.Non \u00e8 necessario che si tratti di insiemi di parole: per orientare la visione del mondo in un senso o in un altro sono sufficienti le singole parole. Ecco un elenco di sinonimi da usare se volete raggiungere questo o quel risultato: Paura = prudenza Timidezza = pudicizia Introversione = introspezione Testardaggine = tenacia Doppiezza = diplomazia Prepotenza = volitivit\u00e0 Fragilit\u00e0 = ipersensibilit\u00e0 Impulsivit\u00e0 = impetuosit\u00e0 Follia = estrosit\u00e0 Pignoleria = precisione Incoscienza = coraggio Vilt\u00e0 = prudenza eccetera. Realt\u00e0 inventate Il potere delle parole \u00e8 pressoch\u00e9 infinito. Se sono collocate entro sistemi pi\u00f9 ampi, noti come \u00ableggi dello Stato \u00bb, le parole creano la realt\u00e0 che descrivono.Alcuni esempi: ritoccare la soglia di tolleranza di un prodotto chimico nell&#8217;acqua potabile rende la popolazione pi\u00f9 o meno impregnata da quella sostanza; definire patologico un comportamento trasforma all&#8217;istante molte persone in \u00abpazienti \u00bb; (viceversa) negare a una realt\u00e0 lo status di malattia \u00abguarisce\u00bb all&#8217;istante molti individui (ne sanno qualcosa i giudici, gli avvocati e i detenuti per i quali si cerca di dimostrare la salute o l&#8217;infermit\u00e0 di mente).A volte le implicazioni di tale fenomeno sono di portata epocale.L&#8217;embrione \u00e8 \u00abun essere umano \u00bb o \u00e8 \u00abil prodotto del concepimento \u00bb? L&#8217;essere umano \u00e8 tale fin dal momento del concepimento (come indica la prima accezione) o solo dopo un certo periodo di tempo (come suggerisce la seconda)? 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