Poiché non ho abdicato al mio ruolo e non sono rancoroso come voi, vi offro una possibilità.
Il dominio “miselli.org” è di mia proprietà, almeno finché continuerò a pagarlo ogni anno.
Insieme al dominio, sono previsti, fra le altre cose, 5 indirizzi e-mail convenzionali e 5 PEC.
Gmail non è affidabile.
Immagino che abbiate fornito il vostro numero di telefono in fase di registrazione.
Non potevate fare cosa peggiore.
Se per caso quel numero dovesse cessare di funzionare, magari perché perdete o vi rubano il telefono, alla prima verifica siete fottuti.
Google vorrà a tutti i costi inviarvi un SMS per essere sicuro che siate voi i proprietari della mail.
Non gliene frega nulla se quel numero non è più in vostro possesso, loro continueranno a insistere per mandarvi un SMS.
La parte più ridicola è che esiste una voce che consente di cambiare il numero in caso in cui il vecchio numero non sia più in vostro possesso.
Loro vi manderanno un SMS al numero non più in vostro possesso prima di cambiare il numero.
Se non ripeterete il codice che vi inviano, non faranno alcuna variazione.
Ma come potete inviare un codice se il numero non è più in vostro possesso?
Evidentemente l’intelligenza non è il loro punto di forza.
Non parlo in via teorica, parlo per esperienza diretta: avevo commesso l’errore di inserire un numero di telefono che poi ha cessato di esistere e ho impiegato un anno, a forza di messaggi e insulti, per riuscire a recuperarlo.
Devono aver copiato da Microsoft dei primi tempi, quando mandava messaggi che facevano ridere il mondo intero.
Ad esempio, quando il PC, per qualche motivo, non rilevava la tastiera, Microsoft inviava questo messaggio di errore sullo schermo:
keyboard not found, press any key to continue
Ma brutto deficiente, se non hai rilevato la tastiera, mi spieghi come dovrei fare a premere un tasto per continuare?
Microsoft nel tempo è rinsavita, Google invece ancora no.
Di conseguenza, vi espongo le possibilità che posso offrirvi.
Attualmente, utilizzo solo due delle caselle di posta elettronica, posta normale e pec sono diverse, che Aruba mi mette a disposizione:
ivano.miselli@miselli.org
ivano.miselli@pec.miselli.org
e
flory.miselli@miselli.org
flory.miselli@pec.miselli.org
Nel caso foste interessati, potrei offrirvene un paio anche a voi.
Per voi sarebbero gratuite, pago già tutto io.
Volete mettere il prestigio?
lothlorien.miselli@miselli.org
lothlorien.miselli@pec.miselli.org
Al posto di:
miselli.lothlorien@gmail.com
e
elanor.miselli@miselli.org
elanor.miselli@pec.miselli.org
Al posto di:
elanor.miselli@gmail.com o miselli.elanor@gmail.com
Tranquilli, non posso leggere le vostre email.
Nel momento in cui le creo, imposto le password che scelgo io, ma basta che le cambiate al primo ingresso e io non sarò più in grado di leggere la vostra posta.
Interessa? it’s up to you.
Che accettiate o meno la mia offerta è solo un problema vostro, a me non cambia nulla.
Ricordate la parabola del pasticcere?
I vantaggi sarebbero vari.
Google legge le vostre email, io no.
Non vi chiedo un numero di telefono, quindi non ci sono i problemi che Google crea.
Giusto per completare l’insegnamento, avete mai visto un data center di Google?
https://datacenters.google/intl/it_ALL
Ce ne sono decine sparsi per il mondo.
Non so se avete un telefono Android o Apple, ma il concetto non cambia.
Parliamo di Android, ma vale anche per Apple.
Sapete che potete interagire con un semplice “Ehi Google”.
Avete mai pensato cosa significa?
Significa che Google è sempre in ascolto di tutto ciò che avviene nelle vicinanze del telefono.
Non è che entra in funzione quando dite “Ehi Google”, è sempre in ascolto.
Ogni vostra scoreggia viene memorizzata nei server di Google.
A seguito di ciò, è interessante fare una riflessione: state dando maggiore fiducia a un’azienda di cui non sapete nulla e che è stata più volte accusata di pratiche poco trasparenti, piuttosto che a vostro padre.
Google conosce il vostro numero di telefono, vostro padre invece no.
Se non vi sentite ridicoli, è perché non siete abbastanza intelligenti per capire l’assurdità della situazione.
Se vi comportate da imbecilli, non prendetevela con chi ve lo fa notare, la colpa è solo vostra.
I diritti funzionano a doppio senso, non a senso unico come vi hanno fatto credere.
In parole povere, significa che “tu hai tutto il diritto di essere cretino, ma io ho tutto il diritto di fartelo notare”.
Se non volete più sentirvi dare degli idioti, la strada è una sola: non dovete cercare di zittire chi ve lo fa notare, ma smettere di comportarvi come tali.
Non ne siete capaci? Non date la colpa a me, non sono io che vi ho allevati.
Non è colpa mia se, anziché ascoltare gli insegnamenti di vostro padre, avete scelto di farvi indottrinare da coloro che si inchiappettavano le vostre madri.
Con questo ho adempiuto a uno dei miei doveri di padre.
Una spiegazione in meno che dovrò fornire quando verrò chiamato a rispondere della mia esistenza terrena dopo la mia morte.
