KABIGAT (Oceaniani). Antenato divino della gente Ifugao nel Luzon Settentrionale (Indonesia). Era figlio di Wigan, signore del cielo più alto, dove risiede l’Essere supremo, Bongabong. Inviato dal padre nel mondo terrestre, K. formò i fiumi, i monti e le valli e diede alla terra la struttura attuale; poi si accoppiò carnalmente con la sorella Bugan, dando origine alla razza degli Ifugao.
KACINA (Americani). Personificazione degli spiriti degli antenati, presso i Keres di Akoma nel sud ovest dell’America Settentrionale. Possenti e generosi, i K. appaiono fra le tribù nei periodi di crisi. Furono essi a istituire i clan totemici; a insegnare ai Keres l’uso degli archi, delle frecce, delle stoviglie, delle selci e soprattutto l’uso delle pelli di daino per coprire la nudità. Ritenuti apportatori di pioggia, gli spiriti dei K. (sciamani mascherati) venivano chiamati nei periodi di siccità; si offrivano loro bastoni da preghiera, farina e selvaggina; si celebravano feste in loro onore e si danzava con maschere dipinte. Al termine dei festeggiamenti i K., coi volti dipinti come le maschere dei Keres, ritornavano nella loro dimora nell’ovest, accompagnati da una processione di donne e bambini osannanti.
KADO v. Danza del Sole.
KADRI PARIVILPA ULU (Australiani). Nome (= «fiume del cielo») che i Dieri Yauorka del Sud Australia danno a Juri e Ulu, che diedero origine alla circoncisione dei ragazzi. Sono due giovani Mura Mura o spiriti degli antenati che apparvero un giorno nella nebbia, armati di coltelli di selce acuminata, per praticare il rito della circoncisione ai giovani che dovevano diventare uomini. Si narra che al termine dell’operazione, consistente nell’incisione del pene degli iniziandi con una pietra tagliente, i due disparvero nella nebbia come erano venuti.
KAHUKUP v. Maharadjah.
KALLALUNG (Australiani). L’Ente supremo, creatore degli uomini, ai quali impose le leggi tribali. Gode di culto vasto e folcloristico presso gli indigeni delle isole Buccaneer nell’Australia Nord occidentale.
KANAGA (Oceaniani). Celebre stregone divinizzato e onorato dagli indigeni delle Filippine. Allontana gli spiriti maligni dannosi per gli uomini e le case.
KANE (Oceaniani). Per gli aborigeni delle Hawaii è il grande dio creatore dell’uomo. Aiutarono K. nell’opera della creazione le divinità Tu e Lono.
KANKA v. Ite; Wazi.
KAPU (Oceaniani). Dio protettore delle isole Hawaii. Secondo gli aborigeni di quei luoghi, da un grande banco di coralli creò le isole Maui e Oahu.
KARARINJIA (Australiani). Dio della Pioggia. Era una divinità totemica molto venerata dagli indigeni Arunta dell’Australia Centrale. Visse nell’epoca mitica e alla sua morte fu tramutato in un Totem di pietra. Quando gli Arunta desiderano la pioggia, invocano K., sfregando con la mano quella pietra. Essi credono che lo spirito, che dimora in essa, si sollevi in alto, sfiori la volta del cielo e faccia cadere l’acqua.
KARI (Oceaniani). Dio venerato dai Pigmei della penisola di Malacca. Creò tutto l’universo, tranne la Terra e l’umanità, che sono opera di un demiurgo. Pur essendo una divinità benigna, K. è molto severo e punisce i malvagi, colpendoli col fulmine.
KARU v. Ngimàs.
KATUIBWARI v. Agunua.
KEELUT (Americani). Spirito malevolo, temuto dagli Eschimesi, che si materializza sotto forma di cane privo di pelo.
KEMANTAN DERU (Oceaniani). Leggendario sciamano in cui credono le genti Kubu di Palembang nella Sumatra Meridionale (Indonesia). Dotato di poteri soprannaturali, K. D. evocava gli spiriti e ridava la vita ai morti. Suo figlio Datuq Hang, che aveva ereditato lo stesso potere del padre, lo esercitò su se stesso: dopo morto, piantò in asso i portatori con la sua bara vuota nel bel mezzodel funerale e si dileguò nel nulla. Gli successe, come maestro esorcista, suo figlio Ditandjung.
KIHO (Oceaniani). L’Ente supremo creatore dell’universo per i Maori delle isole Tuamotu (Polinesia). In origine dimorava nella terra primordiale di Avaiki, identificata col mondo sotterraneo. Esisteva solo lui e intorno a lui c’era il vuoto. Suo vero nome era Nero Re di Avaiki. Secondo la leggenda, K. ebbe rapporti solo con il suo doppio astrale e tutto ciò che creò lo fece per opera dello spirito attivo che era in lui. Nell’Avaiki creò l’universo e tutte le altre cose in esso contenute. Secondo l’attuale cosmogonia dei Maori, l’Ente supremo è posto al centro dell’universo; al di sopra e al di sotto della sua persona esistono, rispettivamente, il piano celeste e il piano infero.
KINEBAHAN (Messicani). Nome del dio Hunahpù (= «occhi e bocca di Sole»).
KINGMIN GOARKULLUK (Americani). Genio benevolo degli Eschimesi, rappresentato da un nano. Vive invisibile sulla Terra per aiutare l’uomo bisognoso di aiuto.
KINICH AHAU (Messicani). Dio del Sole al tramonto (= «reale volto del Sole»); è una manifestazione maya del dio Itzamnà. Al crepuscolo fuggiva dal cielo degli dèi superiori per entrare nella schiera dei Signori della notte, dimoranti nel mondo degli inferi. Ha come compagna Ixchel, dea della Luna, e spesso è raffigurato col glifo della morte.
KINNEKASUS (Americani). Essere supremo celeste presso i Wicita dell’Alto Missouri. Le creature di K. sono il Sole, detto anche apportatore di luce, la Luna, Donna splendente e la Stella del mattino la Tenebrosa. Nella mitologia stellare dei Wicita le divinità sono distinte in dèi celesti lassù e dèi terrestri quaggiù. Questi ultimi sono divisi in dèi acquatici e in dèi vicini all’uomo.
KISIN (Americani). Potentissima dea dello Yucatan, temuta dai Maya perché causava i terremoti.
KITCI MANITU v. Manabozho.
KOEVASI (Oceaniani). La Serpe primordiale; entità femminile creatrice, particolarmente venerata dagli indigeni delle isole Salomone (Melanesia). Nei miti melanesiani la Serpe primordiale è la protettrice degli uomini, che prima erano serpenti e vivevano sottoterra, cambiavano pelle ognianno ed erano immortali finché non si verificò un’apocalisse mitica che diede origine alla morte. K. gode di culto totemico e viene invocata con formule magiche per allontanare la febbre maligna, i furti e le calamità atmosferiche.
KOHIN (Australiani). Favoloso Gigante che si incontra nei miti totemici degli indigeni dell’Australia del Centro-sud; immenso e potente, poté salire in cielo e dimorare sulla Via Lattea, dove presiede ai fulmini ed ai tuoni.
KOKOMIKIS (Americani). Per gli Algonkini dell’America Settentrionale è la Luna, venerata anche col nome di Nipa.
KÖNJIMI v. Mbasi.
KON TIKI (Peruviani). Epiteto attribuito al dio Viracocha dagli indios Aymarà, tribù preincaica esistita verso il nono secolo d.C.
KOOGIANUK (Americani). Dio benevolo degli Eschimesi, viene personificato da un uccello bianco il quale, per la leggenda, esiste sin dalle origini del mondo ed è dotato di poteri soprannaturali.
KORE e PO (Oceaniani). Rispettivamente: le Tenebre o Notte e il Vuoto o Ignoto, secondo la cosmogonia dei Maori della Nuova Zelanda; da essi emerse la prima coppia di progenitori, Rangi e Papa, individuati nel Cielo e nella Terra, origine prima di tutte le cose.
KORWAAR (Oceaniani) Caratteristica statuetta lignea stilizzata di antenato accovacciato, che nel culto dei morti dei Marind Anim (Anim = «uomo») era destinata a conservare nel cavo della testa il cervello del defunto per scopi rituali.
KU (Messicani). Nome generico delle divinità dimoranti nel mondo sotterraneo, secondo i Maya.
KUKAILIMOKU (Oceaniani). Dio della Guerra presso gli indigeni Haitiani. Era rappresentato da un feticcio di vimini con una maschera dalla bocca e occhi enormi.
KUKSU (Americani). 1. Nome del primo uomo, secondo le tribù dei Maidu (America Settentrionale); fu creato con della terra rossa e nera impastata con acqua e animato dallo spirito dell’Ente supremo creatore. 2. V. Marunda e Kuksu.
KUKULKAN (Messicani). Nome tolteco del Serpente piumato, massima divinità venerata dagli Aztechi col nome di Quetzalcoatl. Col nome di K. era venerato a Chichèn Itzà.
KULPI (Australiani). Nome che i Dieri dell’Australia Sud-orientale danno ai ragazzi sottoposti al processo finale iniziatico della circoncisione. Il rito del K. comporta l’incisione del pene con una selce aguzza; dura venti minuti circa e termina, in genere, con lo svenimento dell’iniziato. Soltanto dopo essere diventato un K, ossia dopo la circoncisione, il giovane viene considerato uomo completo.
KUNAI v. Malu.
KURUPIRA (Brasiliani). Genio perverso e dispettoso che dimora nel cuore della foresta brasiliana; insidia le donne e uccide gli uomini che si avventurano nel suo dominio.
KURURUMANY (Americani). L’Ente supremo, creatore del mondo, particolarmente onorato dagli indigeni Arawak dell’America Meridionale.
KVAKIUTL (Americani). Antica divinità marina che ebbe vasto culto fra gli aborigeni del Canadà.