XAMAN EK (Messicani). Divinità maya, personificazione della Stella Polare, protettrice dei mercanti. E’ rappresentata con in mano il proprio glifo e sulla testa il dio uccello Moan, simbolo della trasmigrazione.

XAN (Messicani). L’insetto creato dagli dèi dello Xibalbá, l’inferno maya, per torturare i Gemelli, rei di aver eliminato gli ultimi Giganti vissuti nella prima Era solare.

XANPA v. Ite.

XELHUA (Messicani). Mitico progettista del grande tempio di Cholula. Secondo la leggenda gli dèi, disapprovando la costruzione, tentarono di distruggerla, appiccandovi il fuoco e uccidendo molti operai. Il racconto presenta punti di analogia con quello biblico della Torre di Babele.

XIBALBA’ (Messicani). Il regno dell’Oltretomba, secondo i Maya dello Yucatàn. E’ popolato dalle anime dei perversi, nemici dell’umanità. Il “Popol Whu” presenta X. come principe dell’inferno maya.

XILONEN (Messicani). Figlia o moglie di Centeotl, dio azteco del Mais. Era la dea giovane del Mais in germoglio. Alle feste in onore di X. partecipavano donne con i capelli sciolti, che eseguivano danze rituali propiziatorie.

XIPE TOTEC (Messicani). 1. Dio azteco dello Scorticamento. Veniva chiamato solo Xipe e in suo onore si sacrificavano vittime umane che, prima di essere immolate, venivano scuoiate vive. Con la loro pelle si rivestiva la statua del dio. Per questo X. è raffigurato con una seconda pelle umana. Gli si attribuisce come sposa Tonantzin. 2. Presso gli Aztechi, X. era anche un appellativo di Tezcatlipoca, dio della guerra.

XIUHCOATL (Messicani). Il Serpente di fuoco; manifestazione del dio Quetzalcoatl, il Serpentepiumato. I Xiù lo credevano figlio della Luna.

XIUHPOHUALLI (Messicani). E’ un altro nome di Tonatiuh, il quinto Sole, secondo gli Aztechi.

XIUHTECUHTLI o OTOMTECUHTLI (Messicani). Dio otomi del Fuoco. Presiedeva alle prime ore del giorno e gli venivano offerti sacrifici di prigionieri e schiavi, ai quali prima di morire si strappava il cuore. Il glifo che lo rappresenta porta una specie di braciere in testa.

XOCHIPILLI MACUILXOCHITL (Messicani). Antico dio azteco della Primavera, della Danza, della Poesia e dei Fiori (= «principe dei fiori»). Divinità leggiadra, diversa dagli dèi sanguinari del Pantheon azteco. Impersonava il risveglio della natura ed era il simbolo di quanto vi è di bello e luminoso nella natura e nell’uomo.

XOCHIQUETZAL (Messicani). Variante di Tlazolteotl (= «piuma fiorita»); dea azteca dei fiori, patrona degli artigiani.

XOCOTL (Messicani). Nome maya del giuoco del Volador.

XOLOTL (Messicani). Divinità complessa e misteriosa di cui si ignora quasi tutto. E’ il Cane Sole azteco oppure una divinità di Tulum (Yucatàn), connessa con il culto del Sole al tramonto. Per altri è la personificazione del pianeta Venere. L’immagine di X., a volte quasi scheletrica, e il glifo del cane compaiono nei codici Maya, nei bassorilievi dei templi e nelle decorazioni dei monumenti Nel codice “Chilam Balam” si narra che i guerrieri maya-toltechi, prima dei combattimenti, immolavano un cane, gli strappavano il cuore ancora palpitante e lo offrivano in una coppa al dio Kukulkan. Nel breve mese di Uayeb, che precede il capodanno maya, un cane veniva ucciso e gettato dall’alto del tempio, per placare gli dèi che durante quel mese infausto manifestavano una ostilità impressionante. Presso alcune tribù Huaca del Perù si venerava un certo dio Huallallo (= «cane urlatore»), al quale si immolavano vittime umane. Lo X. è una figura divina che segue i popoli cicimechi-aztechi in tutte le fasi della loro civiltà, ma è tuttora incerto se sia una divinità benigna o piuttosto un dio infernale da temere e da placare.

XOXUHQUI v. Huitzilopochtli.

XTACUMBIL XUNAAR v. Bolonchen.

XUX EK v. No Ek.