YACACOLIHQUI e YACATECUHTLI (Messicani). Divinità azteche (= «Naso adunco» e «Signore che guida»), protettrici e guide dei mercanti e dei viaggiatori.

YALLI (Messicani). Attributo di Ehécatl Quetzalcoatl, quale dio del Vento, presso i Toltechi Aztechi.

YAMBU BARUS (Oceaniani). L’albero sacro del fico, che si eleva in cima a un monte tanto alto che tocca il cielo. Poiché le grosse radici escono dalle falde della montagna, gli dèi indigeni Batak dell’isola di Giava credono che gli dèi supremi si servano di quelle radici per discendere fino agli uomini e per risalire nelle regioni celesti.

YAM KAX (Messicani). Grande dio del Mais presso i Maya. Una scultura che raffigura questo dio come un bellissimo adolescente ornato di pannocchie e di foglie di granturco venne alla luce durante gli scavi di Capàn, nella zona di confine fra il Guatemala e l’Honduras.

YAMPALLAC (Peruviani). Idolo di pietra verde venerato dai leggendari re degli Yuncas, popolo che abitò il Perù immediatamente prima della conquista degli Incas. Si racconta che il re yunca Fempallac (1100-1200 a.C.), volendo trasportare l’idolo verde nella valle di Chot, fu legato strettamente dai sacerdoti e gettato in mare. Da quell’epoca in poi la valle di Chot rimase senza sovrano fino al sorgere del regno di Chimor (1466), ultimo re yunca proclamato sovrano delle valli comprese fra il territorio di Tumbes a nord e quello di Chancay (nei pressi di Lima) a sud.

YAO v. Babalao e Babaloriscia.

YAOTL (Messicani). Attributo di Tezcatlipoca, quale vincitore delle tribù Yactl.

YATA v. Ite.

YAUHTLI (Messicani). Succo allucinogeno estratto da una pianta tossica, che i sacerdoti aztechi bevevano prima di immolare i bambini al dio Tlaloc.

YAXCHE’ (Messicani). Nome maya dell’Albero cosmico (il Ceiba azteco), misterioso albero sacro della vita e della conoscenza, che si ritrova nel mito delle origini di quasi tutte le civiltà d’Oriente e d’Occidente. Secondo i sacerdoti maya, lo Y. è l’albero originario della Conoscenza, posto al centro della Terra, in cima al quale si trova l’Olimpo degli dèi Maya. Nelle raffigurazioni di alcune pale d’altare, che si trovavano nei templi della Croce di Palenque, l’albero della Vita appare con rami orizzontali terminanti con zampe di rettile e con un uccello-serpente appollaiato in cima al tronco. Al cosmico Y. i Maya appendevano i quattro giovani scelti per il giuoco sacro del Volador.

YEL v. Nascakiyel.

YEMANGIA’ (Brasiliani). Regina o dea del Mare, cui i Candombles, vooduisti del Brasile, dedicano i riti iniziatici che si celebrano sulla spiaggia. Dopo l’arrivo del cristianesimo i Candombles identificarono la dea Y. con la Madonna.

YOHUAL TECUHTIN (Messicani). I geni della notte dai quali, secondo gli antichi messicani, dipendeva il destino degli uomini.

YOHUAL TONATIUH e QUAIOUH TONATIUH (Messicani). Il terzo dei cinque Soli che si succedettero per illuminare i cinque mondi esistiti, secondo i calcoli degli Aztechi, in altrettante Ere solari. Secondo il mitologo Angelo Morretta, il nome del terzo Sole che, assieme agli altri quattro, è raffigurato nella famosa Pietra del Sole, è Quaiouh Tonatiuh che significa Sole Uccello, forse perché nell’Era del terzo Sole si salvarono solo gli uccelli o gli uomini furono tramutati in volatili.

YUM v. Ite.

YUMIL KAKOB (Messicani). Giovane dio del Mais molto venerato nello Yucatan. Fu il signore dei boschi e ancor oggi è oggetto di culto da parte degli indios Kekchi, che lo chiamano Tzultaca. Per la molteplicità dei suoi attributi è paragonabile allo Zeus greco.

YUM KAX (Messicani). Fratello buono di Chac; divinità maya dello Yucatàn, che presiedeva alla coltivazione del granoturco

YUPANQUI v. Intirrapa.

YURUPARI (Brasiliani). Geni malevoli della boscaglia, secondo i Tupinamba, indigeni del Brasile; tormentano di notte gli uomini, dai quali si diversificano nel sembiante, pur restando mortali.