BAAL v. Belo.
BABA YAGA’ (Slavi). Dea ucraina dalla doppia personalità; buona e generosa con gli eroi o strega e crudele dall’aspetto terrificante. Iconografata come una donna scarna con in mano una sbarra di ferro.
BACCANTI (Romani). Donne seguaci di Bacco, dette in greco Menadi, le quali, invase da sacro furore, celebravano i divini misteri con feste orgiastiche.
BACCO (Romani). Nome romano del greco Dioniso, dio del Vino e della Gioia nel benessere fisico. Nel corso del tempo, per influenze afro-asiatiche, e in particolare frigie, il culto bacchico assunse contorni orgiastici. In onore di B. si celebravano in Roma le “Baccanali”, feste notturne fra chiassoso disordine e gozzoviglie, e le feste “Brumalia”, al principio dell’inverno. A B. erano affini altre divinità, tra cui Ebone e Cernunno.
BADUHILDA v. Wieland; Wattich.
BAGOE v. Eritrea.
BALDER (Germani, Scandinavi). Figlio di Odino e di Freia, o di Frigg, e sposo di Nanna; fu perseguitato dall’empio dio Loki, personificazione del male, e infine fu ucciso dal proprio fratello cieco Hodhr, per istigazione di Loki. La moglie Nanna, non avendo la forza di sopravvivergli, si fece cremare con lui. Nella mitologia nordica B. veniva onorato come dio della Luce e come personificazione del Sole; dimorava a Breida Blik.
BALIO v. Achille; Xanto.
BALOR v. Lugos; Fomori.
BAPTI v. Cotys.
BARA v. Hler; Ondine.
BASILEA (Greci). Divinità spesso confusa con Cibele; fu figlia di Urano e di Gea. Suoi fratelli furono i Titani.
BASSAREO v. Bassaridi.
BASSARIDI (Greci). Uno dei nomi dati alle compagne di Dioniso, le Menadi. La voce deriva da “bassara”, la lunga veste colorata che il dio e le Bassaridi, dette anche Eleleidi ed Eviadi, indossavano durante le Dionisie. Lo stesso Dioniso veniva chiamato Bassareo, termine che significa Pampinoso.
BATEA v. Ippocoonte.
BATEIA v. Dardano; Erittonio.
BATTO (Greci) 1. Figlio di Polinestore e di Tera; fondò Cirene nella Lidia e la dedicò ad Apollo (630 a.C. circa). Fu molto amato dai sudditi. 2. Pastore greco che per aver tradito Ermes fu dal dio mutato in pietra di basalto, dai Greci adoperata per saggiare la purezza dell’oro.
BAUCI v. Filemone.
BEDA v. Fimmilena.
BELIDI v. Danai.
BELLEROFONTE (Greci). Nome dato ad Ipponoo per aver ucciso un corinzio a nome Bellero; nacque da Glauco, re di Corinto, o, secondo altri, da Poseidone. Protetto dagli dèi eseguì con successo gli ordini del re licio Iobate presso cui lo aveva inviato Preto: uccise la Chimera con l’aiuto del cavallo alato Pegaso, generato da Medusa; combatté e vinse le Amazzoni, e scampò ad un’imboscata dei Licii. Sposò quindi Filonoe, figlia di Iobate, e ne ebbe tre figli: Isandro, Ippoloco e Laodamia. Poiché volle ascendere in cielo con Pegaso, divenne inviso agli dèi.
BELLONA (Romani). Dea romana della Guerra, anticamente chiamata Duellona; sorella e sposa di Marte. Aveva un tempio in Campo Marzio, dove il Senato dava udienza agli ambasciatori stranieri; in esso sorgeva una colonna verso la quale i Feciali (membri del collegio omonimo, la cui creazione risale a Numa) scagliavano la lancia in segno di dichiarazione di guerra.
BELO (Greci). 1. Figlio di Poseidone e di Libia; regnò in Egitto. Generò con Anchinoe Cefeo, Danao, Egitto e Fineo. Il suo nome viene accostato a quello del semitico Baal. 2 Re di Tiro, nella Fenicia, che fu padre di Pigmalione e di Didone.
BENDI o BENDIS (Greci). Dea della Tracia, talvolta identificata con Artemide. Il suo culto si spostò ad Atene, dove la dea ebbe un tempio nel porto del Pireo.
BENDIS v. Bendi.
BENTESECIMA v. Anfitrite; Chione; Poseidone.
BEOWULF (Celti). Eroe anglosassone entrato nella leggenda per la sua prodigalità coi forestieri. Vinse i demoni acquatici e per questo fu osannato dalla sua gente. In seguito fu sconfitto e divorato da un drago.
BERCHITA o BERTA (Germani). Fu oggetto di culto nella Germania meridionale, ma non possedeva templi; fu confusa con la dea Holder.
BERECINZIA (Greci). Epiteto di Cibele, derivatole da Berecinto, villaggio presso Pessinunte, centroprincipale del suo culto. Suoi seguaci furono i Coribanti, che da lei presero il nome di Berecinti (“Berekyntes”).
BERENICE (Greci). 1. Principessa di Cirene, figlia del re Magas, cui succedette sul trono. La sua bionda chioma, che consacrò ad Afrodite, per auspicare il ritorno del marito dalla guerra contro la Siria (246-241 a.C.), scomparve misteriosamente. L’astronomo di corte, Conone di Samos, che aveva appena scoperto un nuovo gruppo di sette stelle, affermò che la splendente chioma della sua regina era stata posta in cielo dagli dèi, dove brillava come costellazione. In omaggio alla sua sovrana, Conone chiamò quella costellazione Chioma di Berenice. 2. V. Arsione 3.
BERGIONE v. Albione.
BERTA v. Berchita.
BESTLA v. Odino.
BIA v. Stige 2; Pallante 3.
BIANTE (Greci). Figlio di Amitaone e fratello di Melampo, il cui valore era noto in Argo. Innamoratissimo di Pero, figlia di Neleo, poté sposarla grazie all’intervento del fratello, che lo aiutò a procurarsi i buoi di Filaco, chiestigli da Neleo come prezzo per la propria figlia. Con Pero, B. ebbe tre maschi, Tarao, Aleio e Leodoco, che furono tra gli Argonauti.
BIBESIA v. Edesia.
BIBLI v. Cauno.
BIELBOG v. Zernobog.
BIFROST (Germani, Scandinavi). Ponte oscillante creato dagli dèi Asi per collegare il loro cielo con la terra. Simboleggiava l’arcobaleno.
BIL v. Byrgir.
BILANCIA v. Zodiaco.
BILE v. Ith; Mile.
BILSKRIRNIR v. Thor; Thrudhein.
BISTONE v. Tersicore.
BITONE (Greci). Figlio di Cidippe, sacerdotessa di Era ad Argo. Insieme col fratello Cleobi è celebre per lo straordinario affetto verso la propria madre. Per far partecipare la genitrice a una processione solenne, cui ella teneva molto, i due fratelli non esitarono ad aggiogarsi al carro al posto dei buoi, conducendola quindi al tempio, distante circa cinquanta stadi. Poiché la madre aveva pregato Era di dare ai due figli la ricompensa migliore per questa azione, la dea la esaudì, facendoli addormentare per sempre.
BLYZIA v. Bylzia; Hler; Ondine.
BOGATYR v. Potok.
BONA DEA (Romani). In origine, epiteto con il quale ci si rivolgeva a diverse divinità, quali Cibele, Venere e Maia; divenne poi il nome proprio di colei che nel mito fu moglie e sorella di Fauno, la dea Fauna. Aveva un tempio sull’Aventino, dal quale erano esclusi gli uomini, come lo erano pure dalla festa che ogni anno le donne celebravano con le vestali, ai primi di dicembre, nella casa di un magistrato, di un console o di un pretore, sul quale invocavano la protezione della dea. Il divieto fu abolito dall’imperatore Claudio. Corrispondente greca di B.D. era Damia.
BOOTE (Greci). Il bifolco condottiero del carro, detto anche Arturo, “Arcturus”, custode dell’Orsa Maggiore. Ebbero questo ruolo Arcade e Icario.
BOR v. Buri; Ymir.
BOREA (Greci). “Septentrio” o vento del Settentrione, dai Romani detto Aquilone; temuto dai Greci come rapitore di fanciulle. Celebre è la leggenda di Orizia, figlia di Eritteo, rapita dal Vento sulle rive dell’Elisso e trasportata in Tracia dove B. la sposò e la rese madre dei gemelli Zete e Calai, nonché di Emo, di Cleopatra, Chione ed Ecaerga. (Confer Omero, “Iliade”, XX; Apollodoro, “Biblioteca”, III.)
BOREADI (Greci). Patronimico dei gemelli Zete e Calai, figli del vento Borea e di Orizia. Parteciparono alla spedizione degli Argonauti e scacciarono le Arpie dalle isole Strofadi per salvare l’indovino Fineo.
BORISTENE v. Toante 1.
BORMO v. Borvo.
BORVO o BORMO (Celti). Dio dei Galli identificato con Apollo; presiedeva alle fonti termali, in particolare a quelle di Baden-Baden (“Civitas Aurelia Aquensis”). Si venerava anche col nome di “Grannus” (il Brillante), derivatogli dalla città di Graunes.
BOTRETE (Greci) Figlio di Eugnoto, soppresso dal padre per aver mangiato parte di un animale destinato ai sacrifici. Pentitosi del delitto commesso, il genitore si suicidò; gli dèi impietositi, lo mutarono in uccello.
BRAGI (Germani, Scandinavi). Dio della Sapienza, della Eloquenza e della Poesia. Per alcuni mitologi B. fu un personaggio esistito nei primi secoli e divinizzato dopo morto. Prese il posto di Odino e ne assunse gli attributi e le funzioni.
BRAN v. Bron.
BRANCO v. Apollo.
BREIDA BLIK (Germani, Scandinavi). Significa «Splendente da lontano» ed è il nome di una fiabesca città celeste, ritenuta dimora di Balder, figlio di Odino; è l’unico posto del creato dove non esiste il male.
BREKSTA (Lituani). Per gli antichi Lituani è il dio delle tenebre.
BRENTO (Greci). Figlio di Eracle; da lui derivò il nome della città di Brentesio, che in seguito i Romani chiamarono “Brundisium” (oggi Brindisi).
BRESS (Celti). Mitico re di origine divina. Un’antica leggenda irlandese narra che B. lottò contro i mostruosi giganti Fomori e poi sposò la dea Brigitte. Il popolo da lui tiranneggiato lo detronizzò e lo imprigionò.
BRIAREO v. Ecatonchiri.
BRIGANZIA (Celti). I Romani diedero questo nome a una divinità celtica venerata dai “Brigantes”, antico popolo bellicoso della Gran Bretagna. Veniva raffigurata con elmo, lancia e globo.
BRIGITTE v. Dagda.
BRIMO v. Ecate.
BRISEIDE (Greci). Detta anche Ippodamia; figlia del sacerdote Brise di Limneso e sposa di Minete, re di Cilicia. Schiava prediletta di Achille, gli fu tolta brutalmente da Agamennone, condottiero dell’esercito greco, che intendeva in quel modo ripagarsi della perdita della sua schiava Criseide, restituita al padre per placare l’ira di Apollo. Achille ne fu tanto offeso e addolorato che si rifiutò di continuare a combattere causando con la sua assenza dalla guerra di Troia dure perdite all’esercito greco. Solo dopo la morte di Patroclo l’eroe accettò la restituzione di Briseide e siriconciliò con Agamennone.
BRITOMARTE (Greci). Dea dei cacciatori e dei pescatori di Creta; figlia di Zeus e di Carme, fu identificata con Artemide cacciatrice. I pescatori cidoni la salvarono dalla bramosia di Minosse e la chiamarono Dictinna (= salvata con le reti).
BROKK v. Sindri.
BROME (Greci). Nutrice di Dioniso; ringiovanita dalla maga Medea. Fu posta fra gli astri dal dio.
BROMIO “accento acuto sulla prima o” Greci). Significa «Chiassoso»; è soprannome di Dioniso, con riferimento all’assordante frastuono delle sue feste. Secondo altri, il nome deriva dai tuoni provocati da Zeus mentre Dioniso veniva partorito.
BRON (Celti). Celebre personaggio della mitologia celtica, figlio del re Llyr e della regina Iweridd. Era un enorme gigante noto in Irlanda col nome di B. e in Gran Bretagna con quello di Bran. Era patrono delle arti e sovrano del regno dei morti. Secondo la leggenda fu ucciso in battaglia e la sua testa, che continuava a vivere, venne sepolta nei pressi di Londra con il volto verso il sud. Pare che essa avesse il potere di tenere lontane le forze nemiche. Quando venne disseppellito dagli uomini del re Artù, i suoi poteri magici si dissolsero e i Sassoni poterono irrompere nel paese.
BRONTE v. Ciclopi.
BROTEO “accento grave sulla prima o” (Greci). Figlio di Efesto, noto per la sua singolare bruttezza; per liberarsi dai dileggi e dalle beffe di cui era fatto segno, in un accesso di disperazione si gettò nei dell’Etna.
BRUMALIA v. Bacco.
BRUNILDE (Germani, Scandinavi). La più nota delle Valkirie. Nella leggenda dei Nibelunghi, Brunilde è l’eroina innamorata di Sigfrido. Fu condannata da Odino a giacere addormentata sullasommità di un monte circondata da fiamme altissime e priva dei suo potere divino che avrebbe riacquistato solo se un eroe impavido l’avesse ridestata. Quell’eroe fu Sigfrido, che B. amò appassionatamente, ma che in seguito fece uccidere per gelosia dal traditore Glithorm. B. quindi, inconsolabile e pentita, si fece bruciare sul rogo assieme all’amato.
BUBONA (Romani). Divinità romana che proteggeva l’allevamento del bestiame bovino.
BUDINTAIA (Lituani). Dea degli antichi Lituani, venerata come colei che ha il potere di destare i dormienti.
BUFAGO (Greci). Epiteto attribuito a Eracle per la sua eccezionale ingordigia. Gli Argonauti infatti lo cacciarono dalla loro nave per timore di rimanere senza provviste.
BULI (Greci). Donna bellissima della Tessaglia, madre inconsapevolmente incestuosa di Egipio. Mediante congruo compenso Egipio riuscì a ottenere i favori dell’affascinante Timandra, genitrice dell’amico Neofrone. Costui, per vendetta, sedusse a sua volta la madre di Egipio, poi con l’inganno fece in modo che B. e il proprio figlio, ignari, s’incontrassero di notte e si accoppiassero. Scoperta la loro identità e inorriditi dell’incesto, B. ed Egipio tentarono il suicidio; Zeus intervenne e li mutò in uccelli rapaci. Timandra e Neofrone subirono la medesima sorte.
BURI (Germani, Scandinavi). Gigante che nella mitologia germanica è considerato il secondo essere vivente apparso sulla tetra dopo Ymir. Da B. nacque Bor, genitore dei primi dèi Asi: Odino, Vili e Ve.
BUSIRI o BUSIRIS (Greci). Gigante, re d’Egitto, figlio di Poseidone e della nereide Lisianassa (oppure di Libia). Immolava a Zeus tutti gli stranieri che entravano nel suo paese. Riuscì a incatenare persino Eracle, ma l’eroe, liberatosi, uccise B. e i figli di lui sull’altare di Poseidone.
BUSIRIS v. Busiri.
BUTE (Greci). 1. Figlio di Borea e fratellastro di Licurgo. Durante le feste Dionisie in Tessaglia rapì la giovane Coronide e la costrinse a sposarlo; la fanciulla, per vendetta, ottenne da Dioniso che B. impazzisse e si gettasse in un pozzo. 2. Famoso eroe ateniese, figlio di Pandione e della ninfaZeusippe e fratello di Eritteo; fu uno degli Argonauti. Generò Erice con Afrodite. Fu sacerdote di Athena; da lui derivò la dinastia sacerdotale detta appunto dei Buttadi.
BUTTADI v. Athena; Bute.
BYLEIPTR (Germani, Scandinavi). Significa Saetta tonante, appellativo del dio Loki, divinità maligna dei nordici.
BYLINE v. Sviatagor.
BYLZIA o BLYZIA v. Ondine.
BYRGIR (Germani). Nelle leggende germaniche è la fontana dove la Luna Mani rapì Bil e Giuki per portarli in cielo. Bil fu aggiogato al carro lunare e Giuki divenne il progenitore dei Nibelunghi.