HADDA v. Aegir; Hler.

HADDING (Germani, Scandinavi). Mitico eroe danese, sposo della maga Nargreip; dotato di una forza sovrumana che nessun avversario riuscì mai ad abbattere. Per entrare nel Walhalla, paradiso degli eroi, dovette suicidarsi.

HAGEN (Germani, Scandinavi). Figlio di Alberico; con l’aiuto del fratellastro Gunther, uccise in un tranello Sigfrido e s’impossessò del favoloso tesoro che costui, a sua volta, aveva tolto a Fafnir, dopo averlo pugnalato a morte. H. fu poi ammazzato assieme a Gunther presso la corte del re unno Etzel.

HALIA (Greci). Sorella dei Telchini, primi abitanti di Rodi; unitasi con Poseidone generò sei figli e una figlia, Rodoe, che divenne sposa del dio Sole. Dalla loro unione ebbe origine la stirpe dei Rodiesi, che fondarono le città che ancora oggi portano il loro nome.

HAMINGIA (Germani, Scandinavi). Il fato, governatore del futuro delle famiglie. In epoca tarda, i nordici lo veneravano come spirito protettore di una progenie.

HAMINGIOR (Germani). Genii benevoli della mitologia germanica.

HANGAGUD v. Odino.

HARGREIP v. Hadding.

HATH o HAATH-IUNIS (Celti). L’isola degli eroi virtuosi o dimora della felicità in cui regnava eterna primavera; gli abitanti erano felici e non invecchiavano mai; il dolore del trapasso dalla vita alla morte era sconosciuto, e ciò spiega il coraggio dei Galli nell’affrontare guerre sanguinose e lottemortali legittimate dai druidi.

HATI o SKÖLL (Germani, Scandinavi). Mitici lupi, figli di una gigantessa: inseguivano il sole per divorarlo.

HEFRING v. Aegir; Hler: Ondine.

HEIDHRUNN (Germani, Scandinavi). Nome della capra del Walhalla; nutriva e rinvigoriva gli eroi caduti in battaglia con l’enorme quantità di “met” (idromele) che usciva dalle sue mammelle. Secondo un’altra versione, la capra H. attirava nel suo regno infernale tutti coloro che non erano morti in combattimento.

HEIDSKIALF v. Asgardhr; Odino.

HEIMDALLR (Germani, Scandinavi). Grande Aso, detto anche l’Aso Bianco, nato da Odino e dalle nove Ondine: «Io son di nove madri il frutto» (“Edda”, v.). Dimora sul Monte Celeste presso il ponte Bifrost e possiede un cavallo magico, Gulltoppr; è il custode degli dèi e vigila sul ponte per impedire il passaggio del Giganti: ha un udito eccezionale che gli permette di udire l’erba che cresce; è munito del corno Giallarhörn che risuonerà per tutto l’Universo nel giorno del Ragnarök (fine del mondo). Allora egli si batterà col maligno Loki, ma periranno entrambi. Nella mitologia scandinava H. è considerato il progenitore della stirpe umana. Iconografato come un uomo bellissimo e imponente a cavallo del suo destriero dalla criniera luminosa.

HEL o HELA (Germani, Scandinavi). Nome della dea sovrana del Regno dei Morti; figlia di Loki e di Angerbode. Il suo inferno si chiama Helheim ed è diviso in nove zone. Per quanto orribile di aspetto, H. non è una dea malvagia; dimora in uno splendido palazzo sotterraneo e si estrania dalla vita degli dèi (v. Niflheim).

HELBLINDI (Germani). Figlio del gigante Fàrbauti e di Laufeya, fratello di Loki, nemico degli Asi.

HELGI (Germani, Scandinavi). Leggendario eroe nordico, sposo della valkiria Kara. Fu ucciso dal cognato Dag con la spada avuta in prestito da Odino. Dopo morto lo spirito di H. vagò intorno alla moglie per diverso tempo, manifestandosi di notte.

HELHEIM (Germani, Scandinavi). Il regno dell’Oltretomba; secondo la mitologia nordica è diviso in nove zone ed è percorso da cinquanta fiumi che sgorgano dalla sorgente Hvergelmir; le anime dei trapassati vi giungono attraverso il ponte Gjöller vigilato da Modgurd, giovane gigantessa, e dal cerbero Managarm. Nell’H. regna sovrana la dea Hel (v.); vi traggono linfa vitale le radici del frassino Yggdrasil, albero sacro che svetta la sua chioma nel cielo degli Asi. A differenza dell’Inferno dantesco, l’Oltretomba nordico non è un luogo di punizione, ma rifugio dei defunti morti per cause naturali; è situato presso il Walhalla, dove soltanto i prodi caduti in battaglia (gli Einherii) possono rifugiarsi continuando il loro operare come se il trapasso non fosse avvenuto.

HELIOS v. Elios.

HERA v. Era.

HERDA v. Erda.

HERENTAS (Romani). Dea degli Oschi, corrispondente alla dea Venere; il suo culto si diffuse a Roma e in Sabina.

HERFJOTERN v. Valkirie.

HERIAFODHR (Germani). Soprannome di Odino quale dio glorioso.

HERMES v. Ermes.

HERMÖDHR v. Ermode.

HERTA v. Erda.

HERTHA v. Nerthus.

HESUS (Celti). Dio celtico della guerra, venerato anche dai Britanni; viene raffigurato in forma di cane. Secondo il poeta Luciano a questo dio venivano sacrificate vittime umane; dalle convulsioni dei sacrificati, pugnalati alla schiena, traevano profezie i sacerdoti (v. Teutates).

HILDA v. Valkirie.

HIMINGLAFA v. Aminglaffa; Ondine.

HIORDIS v. Sigfrido.

HLER (Germani, Scandinavi). Dio germanico del mare, meglio conosciuto con il nome di Aegir; sposò Ran e ebbe nove figlie, le famose Ondine, e cioè: Himinglafa (Aminglaffa), Dufa, Hadda, Hefring, Urdr, Hronn, Bylzia, Bara e Kolga.

HLIDSKIALF (Germani, Scandinavi). Nome del seggio regale di Odino troneggiante nel Walaskialf (v. Asgardhr).

HLIN o HLYN (Germani Scandinavi). La dodicesima delle Asinnie, mogli degli Asi; presiedeva alla protezione di quegli uomini sui quali anche la dea Frigg vegliava nel pericolo.

HLÖK v. Valkirie.

HLORRIDI (Germani, Scandinavi). Soprannome del dio Thor, il più forte fra tutti gli dèi dell’Olimpo germanico.

HLUDANA o HLUTHENA (Germani). Dea germanica di origini piuttosto oscure; da alcune iscrizioni votive risulta che H. fu oggetto di culto da parte dei legionari romani stanziati in Germania.

HLUTHENA v. Hludana.

HNITBIÖRG v. Odrerir.

HNOS (Germani, Scandinavi). La più nota delle Valkirie, figlia di Freia; era talmente bella da meritare il suo nome (“Hnos” significa Gioiello); per i nordici H. rappresenta tutto ciò che è splendido e prezioso.

HOD o HODHR (Germani, Scandinavi). Dio scandinavo; in seguito a un incantesimo del perfido Loki, uccise il fratello Balder con una freccia di legno di vischio; nella contesa per la moglie di Balder, Nanna, fu poi soppresso da Vali, figlio di Odino, e dalla gigantessa Rinda; risorgerà dopo il Ragnarök (Crepuscolo degli dèi) e sarà perdonato dal fratello Balder nel frattempo rinato.

HOFWARPNIR v. Gna.

HÖGNI v. Giuki.

HÖENIR (Germani, Scandinavi). Divinità minore del Pantheon germanico; accompagnava gli dèi Odino e Loki nelle loro imprese sulla Terra.

HOLDER v. Berchita.

HOLLA (Germani). Dea venerata nella Germania centrale, in origine era considerata divinità benefica; coll’avvento del cristianesimo, invece, come strega.

HOMONOIA (Greci). Nome che i Greci davano alla dea della Concordia.

HONOS (Romani). Divinità allegorica romana, che, insieme con Virtus (il valore militare), venne associata al culto di Marte come simbolo dell’onore.

HONTUS JOVIUS (Romani). Dio italico del seguito di Giove; era oggetto di culto nell’Umbria, come risulta dalle sette “Tabulae Iguvinae” (Tavole di Gubbio), ritrovate tra i ruderi del sotterraneo del Teatro Romano di Gubbio e conservate nel Palazzo dei Consoli. Le “Iguvinae” sono scritte parte in umbro e parte in latino; forse l’unico testo sul quale si basano i dotti per decifrare l’antica lingua umbra e l’etrusco.

HOSTILLINA o OSTILLINA (Romani). Divinità minore dei Romani, preposta alla raccolta delle biade, invocata dai contadini nel periodo delle messi.

HRAFNAGUDH (Germani, Scandinavi). Epiteto di Odino come dio dei corvi, con riferimento ai due corvi Huginn e Muninn, che Odino ogni giorno inviava nel mondo per avere notizie degli uomini.

HRASWELG (Germani). Gigante nordico, dalle sembianze di aquila, che dimora all’estremità settentrionale del mondo; dalle sue ali spiegate in volo nascono i venti.

HREIDHMAR (Germani, Scandinavi). Re nano, padre di Fafnir, di Regin e di Otr; quest’ultimo morì per una sassata scagliatagli contro dal dio Loki mentre era intento a pescare nel fiume, travestito da lontra. Tolta la pelle alla vittima, Loki, accompagnato da Odino e da Hoenir, chiese ospitalità a H. che viveva nei paraggi; il nano, ignaro di tutto, accolse benevolmente i tre dèi, ma, riconosciuta la pelle di lontra di proprietà del figlio Otr, legò i tre ospiti con una corda e li tenne prigionieri; come risarcimento per la morte del figlio pretese tanto oro quanto ne poteva contenere la pelle di lontra riempita fino alla testa; in più volle avere anche l’anello magico di Odino. Per procurarsi tutto quell’oro, Loki dovette ricorrere al nano Andvari, re dei tesori sotterranei: ottenuta così la libertà i tre dèi si allontanarono maledicendo H. e predicendo sciagure sulla sua stirpe.

HRONN v. Hler; Ondine.

HRUGNIR (Germani, Scandinavi). Gigante fortissimo dalla testa di pietra; avrebbe schiacciato il capo al possente dio Thor durante una lite, se Magni, figlio di Thor, neonato di tre notti, non fosse intervenuto. Liberato dal figlio, il dio prese il suo martello magico Mjollnir e schiacciò la testa di H.

HRYMIR v. Giganti; Nagelfari.

HRYMTHUSSI (Germani) Gigante nordico della stirpe di Ymir, nato dal ghiaccio sciolto dalle montagne. Con i suoi compagni sarà tra coloro che contribuiranno alla caduta degli dèi.

HU (Celti). Dio supremo dei Celti, paragonato al germanico Alfader, preposto alla custodia dei boschi.

HUACA della LUNA v. Luna.

HUGINN e MUNINN (Germani, Scandinavi). I due corvi che Odino tiene appollaiati sulle spalle; gli sussurrano all’orecchio le notizie apprese nel loro vagabondare diurno per il mondo. H. significa pensiero e M. ricordo.

HVERGELMIR v. Vergelmir.

HYPNOS (Greci). Divinità greca, simboleggiante il Sonno: figlio della Notte, fratello gemello di Thanatos (la Morte), coi quali dimora nel tetro mondo del sottosuolo. Come dio del Sonno, H. porta riposo agli uomini e fa dimenticare loro il dolore. Suoi attributi sono la verga e il papavero. I Romani !o chiamarono “Somnus” e gli assegnarono come dimora un antro silenzioso nel paese dei Cimmeri, presso la nebbiosa palude Meotide. (Confer Ovidio, “Metamorfosi”, XI.)