JABAL v. Jubal.
JACA (Indiani). Nome del diavolo per gli abitanti dell’isola di Ceylon; in suo onore si costruivano capanne-templi ornate di foglie e di ghirlande e si celebravano feste con tavole imbandite di ogni sorta di cibi, si allenavano dei musici per allietare il pasto del diavolo e si reclutavano danzatrici e cantori per la coreografia rituale del dopo-pasto. Terminata la festa, le vivande destinare a J. venivano distribuite al popolo.
JAHOEL (Semiti). Nella tradizione ebraica, l’arcangelo che riuscì ad ammansire il mostro Leviathan, creato da Dio per governare su tutti gli animali grandi del mare; J. riuscì ad addomesticarlo così bene che il Signore si degnò di giocare col mostro per diverse ore al giorno.
JAKUSI (Giapponesi). Spiriti maligni dell’aria. Per propiziarseli i Giapponesi celebrano cerimonie chiamate “matsuri”.
JALADHIJA v. Lakshmi.
JALANDHARA v. Gialandhara.
JALAPATI v. Varuna.
JALARUPA v. Kama.
JAM (Semiti). Dio cananeo del Mare. Violento e terribile, seminava morte e distruzione sulla terra allo scopo di punire coloro che si erano dimenticati di onorarlo. Secondo alcune scritte trovate su antiche tavolette scoperte nel 1929, epoca del ritrovamento della città di Ugarit, antica capitale cananea, J. venne sconfitto da Ba’al, dio della Pioggia.
JAMADAGNI v. Renuka.
JAMNETE (Arabi). Uno dei re Magi; compagno e fratello di Mambrete, entrambi figli del falso profeta moabita Balaam, che pare sia vissuto al tempo di Balac re di Moab.
JANAKA v. Rama.
JANAMEJAYA v Naga 1.
JARED (Islamici). Patriarca che governava il mondo come assoluto monarca in forza di un anello magico che egli possedeva. Col tempo quell’anello giunse nelle mani di Salomone, conferendogli lo stesso potere. Per la leggenda, J. sconfisse Satana, principe dei demoni, e dopo averlo incatenato se lo tirò appresso come schiavo e servitore.
JARICH (Semiti). Dio lunare dei Cananei, sposo della dea sumerica Nikkal.
JARU v. Sekhet-Jaru.
JATAKA v. Bodhisattva.
JATAYU (Indiani). Re delle aquile, generato da Garuda, l’uccello veicolo di Vishnù; rimase ucciso in una lotta con Ravana, il quale aveva concepito un’insana passione per Sita, moglie di Rama.
JEBEL-USDUM v. Idith.
JEBISU (Giapponesi). Dio che per i suoi attributi è molto simile al Nettuno italico. Avendo offeso il famoso fratello Ten-Sio-Da~Sin, fu da questi esiliato in una lontana isola deserta. Viene rappresentato sopra uno scoglio mentre pesca con una canna in una mano e un pesce nell’altra. E’ venerato come protettore dei pescatori e dei commercianti.
JIVA v. Brihaspati.
JOKSHAN v. Saba.
JUBAL (Semiti). Nome che compare con due significati nella tradizione ebraica. 1. Kenita inventore degli strumenti musicali, fratello di Tubal Cain, fabbro inventore delle armi, e del mandriano Jabal; tutti e tre compaiono come discendenti del kenita Lamech. 2. Immensa sorgente dell’Eden alla quale si dissetava il gigantesco mostro biblico Behemoth, uno dei primi esseri terrestri che Dio creò per metterlo a capo di tutti i grandi animali della terra, destinandogli come compagno il Leviathan.
JUIBA (Formosa). Sacerdotesse divinatrici dell’isola di Formosa. Avevano il compito di immolare agli dèi pecore e porci e di offrir loro riso arrostito insieme con teste di cervi. Al termine di ogni rito, la Grande J. celebrava un discorso propiziatorio culminante in un turpiloquio con grida e bizzarre contorsioni; si trascinava sulla polvere e, seguita dalle altre sacerdotesse, si toglieva il velo ravvolto alle reni e si percuoteva gli organi genitali. Gli spettatori idolatri, eccitati dalla sconcia cerimonia si ubriacavano e si lasciavano andare ad un’inenarrabile orgia di sesso. Come divinatrici le J. si vantavano di conoscere il futuro, di predire la pioggia e il bel tempo e di cacciare i demoni.
JUROJIN v. Fortuna, Geni della.