QEBEHSENUF o KEBEHSENUF (Egizi). Uno dei quattro figli di Horo preposto alla custodia del vaso Canopo contenente gli intestini del defunto. Insieme con i fratelli aveva il compito di sorvegliare i quattro punti cardinali: gli era affidato l’Ovest. E’ rappresentato mummiforme e cinocefalo.
QUANON o CANON (Giapponesi). Dio discepolo di Amida; preposto alle acque e alla fauna marina. Nei molti templi a lui dedicati Q. è rappresentato con quattro braccia e con la parte inferiore del corpo ingoiata da un enorme mostro marino; gli è di fronte un penitente che fuoriesce da una conchiglia In un antico tempio giapponese, detto il «Tempio dei Mille Idoli», si può vedere la statua di Q. con sette teste reclinate sul petto, trenta braccia e altrettante mani, ciascuna delle quali è armata d’una freccia; un fiore chiamato Tarantè gli fa da sedile. In altre rappresentazioni il dio appare con molti fanciulli, sei dei quali formano un cerchio che gli funge da corona. Secondo la tradizione le figurine dei bambini simboleggiano le diverse apparizioni del dio Amida.
QUANTE-CONG (Cinesi). Dio venerato come capostipite degli antichi imperatori. Fu inventore delle arti in genere, incivilì i Cinesi ancora selvaggi riunendoli in città e insegnò loro le leggi adatte a formare e a mantenere la società. E’ rappresentato con statura gigantesca; lo segue uno scudiero chiamato Lincheon.
QUEDA v. Raga e Queda.
QUEDIL (Indiani). Festa indiana in onore di Mariatala, dea del Vaiuolo. Si celebra ogni anno in aprile, a Colonour, non lontano da Pondicherry; è caratterizzata da penitenze corporali, fanatiche manifestazioni rituali, finte guarigioni e ringraziamenti alla dea guaritrice. La festa del Q., disprezzata dai Brahmani, è abitualmente organizzata e frequentata dai Paria.
QUENEVADI (Indiani) Dio indiano figlio di Ixsora, molto venerato dalle popolazioni dell’Indostan. Si racconta che nacque con la testa di elefante perché la madre, prima di concepirlo, volle assistere col marito ad un accoppiamento di due elefanti. Gode di grande culto presso gli artigiani e viene rappresentato con quattro braccia, un grossissimo ventre e con gambe circondate da anelli e campanelle d oro; porta lunghi capelli attortigliati da un serpente e unamezzaluna in fronte.
QUESSONO (Africani). Idolo venerato dai popoli del regno di Benguela. In suo onore si fanno libagioni a base di una bevanda composta da vino di palma e sangue di capra.
QUIAY-PORACRAY (Indiani). Divinità indiana venerata a Orietan, nel territorio di Azacan. Il suo celebre tempio, meta di pellegrinaggi annuali degli antichi marajà, fu teatro di un gran numero di suicidi commessi dl fanatici adoratori.
QUIGENA (Indiani). Altro nome sotto cui Vishnù è venerato nel suo nono avatara, in qualità di pastore nero o Buddha dalle quattro braccia (v. Uricati-Tirunal).