WAD (Islamici). Divinità venerata da alcune tribù arabe; aveva la figura d’uomo e simboleggiava il Cielo.
WAISYA (Indiani). La terza casta indù (v. Brahmani).
WAKAHIRU-ME (Giapponesi). Dea solare, sorella della Grande Amaterasu. Il nome equivale a «Fiorente Signora del Sole»; presumibilmente in origine personificava il sole all’alba. Ha un ruolo di secondo piano nella cosmogonia e nella teogonia giapponesi.
WAKEERA (Africani). Pantera nera, nata fra le nevi del Kilimangiaro sulla vetta di Kibo. Secondo una profezia apocalittica dei Kikuyu, comune anche ai Rwanda (Africa occidentale), W. distruggerà il terribile mostro Tokolosh dalle sette teste e dieci corna di rinoceronte quando alla fine dei secoli spunterà dalle viscere della terra per divorare le anime degli antenati e i corpi dei viventi; le anime di questi ultimi rinasceranno in un mondo nuovo.
WALUMBE v. Kintu.
WANG v. Augusto di Giada.
WANG-MU NIANG-NIANG v. Kun-lun.
WASTULASSIS (Ittiti). Dio del Peccato.
WASUDA (Indiani). Remota divinità indiana nume dell’Agricoltura; presiedeva ai frutti della terra.
WEI-T’O (Cinesi). Uno dei trentadue Generali Celesti del Sud; esattamente, capo e governatore dell’Impero divino.
WEN CH’ANG (Cinesi). Popolarissimo dio, maestro e patrono delle Lettere e del Sapere. E’ iconografato con due discepoli, denominati rispettivamente il Sordo e il Muto, abilissimi nel celare gli arcani studi del maestro. In altre icone è con due assistenti: K’uei-sing, spirito di una costellazione, rappresentato brutto e spaventoso con in mano uno stelo e un pennello per intimorire gli esaminandi più preparati e Chu-i, detto Toga Rossa, che agevola gli scolari nel corso degli esami.
WISE (Indiani). Antichissima divinità cui gli Indiani attribuiscono l’origine della quarta casta indù, quella dei Sudra o Paria. Dotato di geniale intelligenza inventò tutto ciò che concerne le arti utili all’uomo e fece scoperte che comunicò poi ai suoi discendenti.
WO v. Zamba.
WODA v. Abdest.
WOETO v. Komba.
WOTO e LABAMAN (Africani). Mitici progenitori dei Bacuba dello Zaire. Da essi discese un dio bianco, Mbongo, che per la tradizione regnava già nell’universo prima che i negri (in origine erano bianchi) diventassero neri. Secondo una profezia dei Bacuba, il dio bianco Mbongo cederà il potere e la polvere magica che scava gli abissi di confine, «quando lo spirito della violenza infesterà tutti gli stregoni, e vespe gigantesche distruggeranno fiumi e foreste» (allusione alle guerre nel Congo e nel Biafra). Infine gli spiriti buoni trionferanno e il mondo sarà riordinato da W. (evidente riferimento al potere dei bianchi che passerà ai neri).
WRITRA v. Vritra.