ZABABA (Ittiti). Dio guerriero assiro venerato dagli Ittiti; è una forma del sumero “Zabada”, dio della Guerra. In epoca tarda venne assorbito da Marduk.

ZABADA v. Zababa.

ZACUM (Islamici). Albero dell’inferno i cui frutti sono fatti di teste di diavoli.

ZADUK v. Zedek.

ZAHI (Persiani). Perfida demonessa temuta dagli antichi Persiani perché incoraggiava l’impurità e la lussuria.

ZAL (Persiani). Mitico eroe persiano che unitosi con la bella Rudabeh generò Rostam, il più grande eroe della Persia. Poiché venne al mondo coperto di un pelo biondo e dorato come l’alone della luna, i Persiani chiamarono Sopracciglio di Z. l’astro della notte nel suo crescere. Le eroiche gesta di Z. sono cantate dal poeta Firdusi nel “Libro dei Re”.

ZAMBA (Africani). Dio Supremo, creatore del mondo presso alcune tribù indigene del Camerun. Insegnò agli uomini come evitare il male e come procurarsi il bene. Ebbe quattro figli che furono divinità terrene; si chiamavano Otukut, Ngi, N’Kokon, la Conoscenza e Saggezza, e Wo, lo Scimpanzè. Un dio di nome Z. Pongo ha culto presso i negri del Congo e dell’Angola; figura come dio supremo creatore del cielo e della terra e come ordinatore dell’Universo. E’ considerato anche il giudice dei morti.

ZANHAR v. Niang.

ZANZUMIN v. Nefilim.

ZAQAR (Mesopotamici). Dio del pantheon assiro, Messaggero degli dèi, in particolare del dio Sin, fa parte della Triade astrale venerata dei Babilonesi. Doveva portare a Sin i sogni degli uomini giusti e caritatevoli.

ZARPANIT v. Sarpanitu.

ZARRAGUAN (Giapponesi). Presso gli abitanti delle isole Marianne è l’Oltretomba destinato a coloro che muoiono di morte violenta. Quelli che muoiono naturalmente sono destinati a godersi i deliziosi frutti degli alberi del paradiso.

ZAURVA (Persiani). Genio malefico della Vecchiaia, creato da Ahriman.

ZEBIR (Islamici). Il nome del primo monte sul quale Dio parlò a Mosè.

ZEDEK (Semiti). Presunto dio della città di Salem, più tardi interpretato come Signore della Giustizia. Non era venerato monoteisticamente e gli Ammoniti lo chiamavano Zaduk.

ZEMZEM (Islamici). Fontana o pozzo che esisteva nella facciata orientale della Kaaba; era rinchiusa in una cappella con quattro porte e si credeva che fosse alimentata da una sorgente creata da Dio a favore di Agar e di Ismaele dopo che Abramo li aveva scacciati dalla propria casa.

ZEND-AVESTA (Persiani). Così è detta la letteratura esegetica relativa all'”Avesta”.

ZENZRBIL v. Paradiso.

ZERAH v. Perez.

ZERUBBABEL (Semiti). Patriarca ebraico nato circonciso, come accadeva solo ai santi.

ZILPAKH v. Gad.

ZINTUHIS (Ittiti) Antichissima divinità, dea messaggera col compito di trasmettere agli dèi le preghiere degli uomini.

ZIZ (Semiti) Mostro biblico. Secondo la tradizione ebraica era gigantesco uccello le cui ali aperte potevano oscurare il sole e trattenere i venti; fu creato da Dio col fango di una palude per proteggere gli uccelli come l’aquila, il falco e tutti gli altri volatili da preda. Appena nato lo Z. si sarebbe posato sulla pinna del Leviathan per poter raggiungere con la testa il trono divino; punito dal Creatore, lo Z. condivide perciò con gli altri mostri la sorte di essere macellato e servito come cibo al banchetto dei Giusti.

ZIZANU (Mesopotamici). Dio degli Urriti molto simile, per la sua indole bellicosa, all’assiro Ninurta.

ZOCO v. Guardiani del Cielo.

ZOHAK (Persiani). Mitico personaggio dell’antica Persia; metà uomo e metà demonio, nato da un capo tribù del deserto. Della sua anima si impadronì Ahriman, genio del Male, che lo spinse a compiere le più atroci nefandezze, come quella di uccidere il proprio padre per governare al posto suo. In seguito eliminò anche Gemschid altro sovrano dell’Età dell’Oro di cui usurpò il trono regnando per quasi mille anni, fino a quando venne imprigionato e ucciso dal sedicenne eroe Feridun.

ZOHAR v. Sefer ha-Zohàr.

ZOUR (Persiani). Acqua miracolosa che, secondo l'”Avesta”, venne usata da Zoroastro per purificare i peccatori.

ZRVAN (Persiani). La più antica divinità persiana, personificatrice del Tempo, da cui avrebbero avuto origine il Bene (Ormuzd) e il Male (Ahriman).

ZU v. Enlil.

ZULFAGAR (Islamici). Nome che i Persiani davano alla spada di Alì, cugino e genero di Maometto. L’arma aveva la punta che si apriva in due come una forca.