EATUA “accento acuto sulla prima a” (Oceaniani). Per gli indigeni di Tahiti è una divinità secondaria generata dal mitico Taraotaietoomoo e dallo scoglio Tepapa. Nella mitologia tahitiana le divinità inferiori sono numerosissime; quelle di sesso maschile sono venerate solo dagli uomini, quelle di sesso femminile dalle donne.
ECALCHOT (Americani). Dio del Vento, venerato dagli indigeni del Nicaragua. Molto simile al dio Quetzalcoatl dei Toltechi-Aztechi.
ECHUA v. Ek-Chuach.
EHECATL (Messicani). Uno dei nomi sotto cui veniva onorato Quetzalcoatl, dio del Sole e del Vento, presso i Toltechi-Aztechi.
EHECATL TONATIUH (Messicani). Nella mitologia dei Toltechi-Aztechi è il secondo Sole o Sole Vento della seconda Era, durante la quale si sarebbe verificato un diluvio che avrebbe trasformato gli uomini in pesci (v. Ere solari).
EITHINOHA (Americani). La madre Terra, somma divinità degli Irokesi, indigeni dell’America del Nord. Insieme con la figlia Onatah, personifica l’abbondanza delle messi. Stando a un’antica leggenda, che gli Irokesi si tramandano di padre in figlio, Onatah fu rapita dallo spirito del male, mentre raccoglieva la rugiada dei fiori in un campo di grano, e rinchiusa poi nel tetro mondo sotterraneo. Il dio Sole se ne accorse, liberò la divina fanciulla e la ricondusse alla madre Terra E.
EK AHAN (Messicani). Dio maya dei viaggiatori; per propiziarselo gli uomini offrivano preghiere e doni, spesso anche sacrifici di animali.
EK CHUACH (Messicani). Nella mitologia classica dei Maya era una divinità minore, patrona dei mercanti, oggetto di un culto molto esteso, caratterizzato da riti antropofagi. In epoca postclassica, quando i Maya dello Yucatan tentarono di respingere i guerrieri toltechi, E. C. divenne dio della Guerra e patrono delle lotte intestine fra gli stessi Maya. Come tale è rappresentato da un glifo nero, che lo mostra col labbro inferiore pendente e con uno schiavo legato alla catena. Nel Codice di Dresda e anche nel “Popol Whu”, E. C. è sempre di colore nero, come gli altri dèi toltechi ivi raffigurati, e miniaturizzato nella forma di uno scorpione di foggia militaresca, che difende la terra dal disastro provocato dalle acque.
ELDORADO v. Ma Noa.
ELIPAS (Americani). Leggendario personaggio degli Indiani d Amazzonia. Era mago e veniva da un mondo sconosciuto. Con l’aiuto di un serpente vomitante fuoco curava gli infermi; praticava stregonerie con l’acqua e col fuoco. Malvisto e perseguitato dagli sciamani della boscaglia, E., per vendicarsi, ordinò al serpente di bruciare le foreste e di far ribollire le acque dei fiumi; quindi, a cavallo del suo rettile, scomparve in un vortice di fuoco e ritornò donde era venuto.
EL TAJIN v. Tajin.
EMAKONG (Oceaniani). Divinità venerata dalle tribù della Nuova Guinea. Secondo una leggenda locale, E. fu in origine un uomo che viveva sulla terra; avendo perso un gioiello meraviglioso nelle acque di un fiume, si tuffò per ripescarlo; nel fondo trovò un regno di uomini-serpenti, i quali gli proposero di dimorare con loro. Ritornato sulla Terra dopo molti anni, E. portò agli uomini il fuoco e insegnò loro a riconoscere l’alba dal cinguettio degli uccelli e il crepuscolo dal verso dei grilli.
EMISSIVADDO (Americani). Per gli aborigeni Arawak dell’America Meridionale, è la sposa di Kururumany, Ente supremo, creatore del mondo.
ENEENE e KURA (Oceaniani). Leggendaria coppia di sposi, molto popolare fra le tribù delle isole Cook (Polinesia). Dimoravano nell’Isola Sacra, posta alla sommità dell’Avaiki, mondo sotterraneo. Un giorno, mentre K. coglieva fiori da un albero meraviglioso che affondava le sue radici nel mondo degli spiriti, il ramo centrale si spezzò e la donna col suo cesto cadde, si aprì una voragine ed ella precipitò nell’Avaiki. Per riavere la moglie, sottratta a lui così improvvisamente, E. si avventurò nel mondo delle ombre, vi colse delle noci di cocco, che triturò finemente e poi sparse in abbondanza intorno alla capanna dove K. era rinchiusa. Attratti dal succulento cibo, gli animali famelici di quel mondo accorsero a centinaia, stornando la sorveglianza dei guardiani di modo che E. poté liberare la sua sposa e con lei arrampicarsi sulle radici dell’albero sacro fino araggiungere il foro d’apertura e, finalmente, la loro Isola Sacra.
ENIGOHATGEA v. Enigorio.
ENIGORIO (Americani). Una delle divinità minori venerate dagli Irokesi del Nord-America; personifica la bontà, in contrapposizione al fratello Enigohatgea, simbolo di perfidia.
ERE SOLARI (Messicani). Secondo la mitologia azteca esistevano cinque Soli, ogni Sole corrispondeva a un’Era e ogni Era a una civiltà, che nel suo massimo sviluppo finiva a causa di catastrofi inevitabili. Dopo le apocalissi delle prime quattro Ere si stabilizzò il Quinto Sole, quello attuale, che i Messicani chiamarono Tonatiuh e lo considerarono come benefico coronamento dei Soli anteriori. Le cinque E. S. azteche corrispondevano ad altrettante divinità, che furono oggetto di riti di ogni tipo con prevalenza di sacrifici umani. In ordine cronologico le cinque E. S. sono: 1) Ocelot Tonatiuh o Sole Giaguaro (fu l’Era dei Giganti). 2) Ehécatl Tonatiuh o Quetzalcoatl, il Sole Vento, che si stabilì sulla terra per trecentoquaranta anni. In questa Era si verificò un diluvio che tramutò gli uomini in pesci. 3) Quaiauh Tonatiuh o Sole Uccello, Era del dio Sole Tlaloc, che durò trecentododici anni; si verificarono inondazioni e gli uomini superstiti furono tramutati in uccelli. 4) Atonatiuh o Sole Acqua; la dea solare di quest’Era fu Chalchiuhtlique; predominò il matriarcato e nacquero i veri uomini, ossia gli Aztechi. 5) Tonatiuh o Sole dell’ultima Era (quella attuale); è il quinto Sole degli Aztechi di Montezuma, che, sebbene onorato e venerato più dei Soli anteriori, non salvò il regno dalla catastrofe provocata dai conquistadores dell’Occidente. La testa del Sole Tonatiuh, circondata dai glifi dei quattro Soli anteriori, si trova scolpita al centro della Pietra del Sole, gigantesca scultura rinvenuta fra le rovine di Tenochtitlàn nel 1790.
ERIORIO v. Oromatua.
ERZULIE (Oceaniani). Rada, dea dell’Amore, presso i negri Haitiani delle Antille. In suo onore si celebrano riti vooduisti, con danze sfrenate, orge oscene, fenomeni di possessione culminanti in contorsioni epilettoidi. Presiede alle cerimonie l’Houngan, sacerdote che ha il compito di invocare il Loa o spirito della dea, per incarnarsi in uno dei partecipanti.
EVAKI (Americani). Lugubre divinità del Sonno e della Notte, venerata presso alcune tribù del bacino del Rio delle Amazzoni. Secondo questi indigeni, il Sole dimora in un’anfora che la dea scoperchia ogni mattina all’alba e ricopre ogni sera al tramonto.
EYA v. Ite.
EYEEKALDUK (Americani). Dio benevolo, che gli Eschimesi veneravano sotto forma di una mano. Veniva invocato durante le malattie e contro la furia degli elementi.