HAAB o TUN (Messicani). Nomi che i Maya davano al Calendario solare, composto di trecentosessanta giorni, ossia diciotto mesi di venti giorni ciascuno, più un periodo di cinque giorni (diciannovesimo mese), che i sacerdoti maya chiamavano Uayeb e consideravano infausto.
HADUI “accento acuto sulla u” (Americani). Dio dall’aspetto mostruoso, presente nella mitologia degli Onondaga, indigeni Irokesi del Nord-America; rappresenta il grande Preservatore ed è chiamato anche il Gobbo. In origine era un essere primordiale, che personificava il male e le malattie, in quanto propagatore sulla Terra di miasmi venefici. Vinto da Teharonbiawakon (= «Reggitore della terra»), H. per aver salva la vita promise aria balsamica per l’umanità e protezione da altre sventure. Per ricordare questi eventi, alcuni esorcizzatori, membri di una società segreta, nelle riunioni e nelle celebrazioni portano maschere lignee dalla bocca storta, intendendo nello stesso tempo onorare gli dèi dell’atmosfera, che coi venti, l’aria pura e i turbini liberano la terra dai vapori esiziali.
HAIKAT (Americani). Dio creatore del mondo, secondo la mitologia dei Maidu, indigeni della valle inferiore del Sacramento nella California Centro-settentrionale. Secondo la credenza di quei popoli, H., dopo aver formato il mondo, creò il tempo e gli elementi atmosferici.
HAKO v. Tirawa.
HAMBUT v. Ambat.
HANAN PACHA (Peruviani). Luogo dove, secondo gli indigeni del Perù, le anime di coloro che bene operano nella vita terrena saranno accolte per godere eterna felicità.
HANHAU (Messicani). Divinità del mondo sotterraneo secondo i Maya dello Yucatàn.
HANUA (Oceaniani). Madre della Luna, dea benevola in cui credono gli indigeni delle isoleMarchesi (Pacifico Meridionale). La leggenda narra che H., dopo aver mangiato molte noci di cocco, generò una figlia chiara e luminosa, che salì subito in cielo.
HAOKAN (Americani). Dio del Tuono presso gli indiani Sioux delle praterie (America Settentrionale).
HAPIKERN (Messicani). Per i Maya dello Yucatàn è il principio del Bene sempre in lotta con Nohochacyum, principio del Male.
HARISU v. Malu.
HATCHAWA v. Puaná.
HATUIBWARI (Oceaniani). Il Serpente alato, creatore del genere umano, secondo il mito degli indigeni delle isole Salomone (Melanesia). Per la leggenda, H. discese dal cielo e si posò sul monte Hoto, dove, con dell’argilla rossa e dura creò la prima donna. Più tardi, mentre la donna dormiva sotto il sole, le tolse una costola dal fianco, la amalgamò con dell’altra argilla e formò un uomo. La coppia ebbe figli e si moltiplicò. Il mito ha qualche analogia con la creazione biblica.
HEVIOSSO (Brasiliani). Il feticcio del Tuono in cui credono i negri Dahomeyani di origine africana, stanziati nel Brasile del Nord-est. E’ oggetto di culti tribali a base di danze rituali e sacrifici di animali, in genere tori neri e capre.
HIAN (Oceaniani). Dea del Cielo; venerata insieme col fratello Parpara dagli aborigeni delle isole Kei (Polinesia). La leggenda narra che un giorno i due fratelli, litigando violentemente fra loro, squarciarono la volta celeste e dal foro calarono sulla terra i primi esseri umani.
HIAWATHA (Americani). Personaggio storico (detto anche Iuskena Teharon), mitizzato e annoverato fra gli immortali come divinità della Guerra dagli Onondaga, popolo aborigeno dell’America Settentrionale.
HIKULEO (Oceaniani). Divinità familiare del ricco Pantheon polinesiano, molto venerata dagliabitanti delle isole Tonga. Secondo il mito H. dimora nella regione occidentale, il Pulotu, insieme con gli spiriti dei morti. Come le altre divinità tongane e samoane, H. è rappresentata da un idolo ligneo venerato in un tempio recintato con sassi.
HILIBOB e MANUP (Oceaniani). Fratelli creatori o antenati tribali, secondo il mito degli abitanti delle isole Yabob (Nuova Guinea) e della Melanesia Nord-orientale. Ai due proavi creatori, il primo di pelle scura, il secondo di pelle chiara, corrisponderebbero le due culture, di differente origine etnica, infiltratesi nelle isole Yabob attraverso lo stretto di Dampier.
HINA (Oceaniani). 1. La prima donna creata dall’argilla che ha come padre putativo Toareva, sovrano degli Inferi; H. eredita la carica paterna e sposa Tiki, il primo uomo. 2. Nella mitologia delle isole Cook e Australi (Polinesia) H. rappresenta la Luna e l’aria ed è la massima divinità protettrice delle donne in gestazione. Nella mitologia dei Maori, invece, è la Luna, considerata principio femminile, contrapposto al principio maschile, personificato da Toareva.
HINE ATA UIRA (Oceaniani). Antica dea della Luna, figlia del potentissimo dio polinesiano Tane (il Sole), del quale diviene moglie. Per l’onta subita H. A. U. fugge nel regno sotterraneo, dove il padre-amante la raggiunge nuovamente.
HINE NUI TEPO (Oceaniani). Grande divinità del regno dell’Oltretomba, secondo il mito dei Maori della Nuova Zelanda.
HINO (Americani). Dio del folto Pantheon degli Irokesi del Nord-America. Rappresenta lo spirito del Tuono che con la sposa Arcobaleno protegge il cielo da qualsiasi calamità. Dimora nella parte più alta del firmamento al di sopra del Sole e della Luna, circondato da molte altre divinità secondarie.
HINTECUHTLI (Messicani). Nome del dio Quetzalcoatl.
HIRO (Oceaniani). Grande eroe navigatore mitizzato dai Maori delle isole Australi (Polinesia). Considerato antenato tribale, sposo di Evarii, figlia di Tane e padre del semidio Maui, al quale era dedicato un tempio di bambù nell’isola Tupual.
HITAPUAN (Americani). L’Ente supremo in cui credono gli Yamana, abitanti della Terra del Fuoco.
HOA TABU TERAI (Oceaniani). Popolarissimo dio polinesiano (= «grande amico del cielo») figlio di Oro, la più potente divinità, dopo Taaroa, del vasto Pantheon dei Maori (Nuova Zelanda).
HOUNGAN v. Erzulie.
HUAHUANTLI (Messicani). Sinonimo del dio Teoyaomiqui e una delle manifestazioni del dio Xipe Totec, detto lo Scorticato. Deità azteca dei guerrieri morti in battaglia, tramutati nelle quattrocento Stelle del Sud e ritornati poi tra i mortali sotto forma di insetti velenosi.
HUALLALLO v. Xolotl.
HUDOG v. Bongabong.
HUEHUECOYOTL (Messicani). Divinità messicana della Danza; dio delle tribù Otomi di lingua Nahuatl, sottomesse agli Aztechi.
HUEHUETEOLT (Messicani). Appellativo del dio messicano Ometecuhtli (= «dio vecchio»). E’ rappresentato da un idolo con uno specchio in mano.
HUEHUETEOTL (Messicani). Nome azteco di Itzamnà, dio maya del Fuoco.
HUEMAC (Messicani). Il sacerdote tolteco che sgominò il re-sacerdote scismatico Ce Acatl, il quale aveva imposto il culto del dio Quetzalcoatl, il Serpente piumato, assumendone il nome. H. governò i Toltechi per molti anni, ripristinò il culto degli dèi tradizionali e poi finì ignobilmente, ponendo fine al dominio tolteco (1047-1122).
HUITZILOPOCHTLI (Messicani) Dio della Guerra dei Cicimechi Aztechi, principale protettore della città di Tenochtitlán, centro della civiltà azteca. Presiedeva alle tempeste e proteggeva le localitàdove i suoi simulacri erano onorati. Secondo alcuni, nacque, armato di tutto punto, con lancia, scudo e una corona di piume in testa, da una donna mortale senza altri interventi. Secondo altri, lo generò la dea Coatlique, sempre fornito di armi, di cui si servì subito per uccidere i suoi numerosi fratelli. Come divinità azteca H. è l’ispiratore dell’ecatombe di esseri umani che gli Aztechi immolavano nei teocalli, con l’intenzione di nutrire il grande dio Sole. Sembra che per l’inaugurazione del tempio di Tenochtitlán, dedicato a H., gli Aztechi sacrificassero ben sessantamila vittime umane: cosa possibile, perché si stima che in tutto il Messico ogni anno venissero immolate più di ventimila persone. Bernard Diaz, soldato dell’esercito di Cortés, così descrive la sua visita al Tempio del Sole: «Tutto era pieno di sangue, sia le pareti che l’altare, e tanto era il fetore, che non vedevamo l’ora di uscire». Altri nomi di questo dio sanguinario sono: Mexitli, da cui deriva il nome del Messico; Xoxuhqui, Ilhuicatl e Tezauhteotl. Era spesso rappresentato come un colibrì azzurro, col becco spalancato, avvolto in un mantello incrostato di pietre preziose e con sandali d’oro dipinti di azzurro. Sotto questa forma era oggetto di culto presso i capitribù, i quali credevano che le anime dei guerrieri morti in battaglia, dopo aver percorso quattro anni nel cielo orientale, si tramutassero in farfalle e in uccelli ornamentali.
HUIXTOCIHUATL (Messicani). Divinità del Sale e della Dissoluzione, che aveva grande culto presso gli Aztechi.
HUKURU (Americani). Nome che gli indios Surara del Rio Demini (Amazzonia) danno agli stregoni esorcizzatori, bravissimi nel guarire gli Indios trafitti da frecce avvelenate col curaro.
HULA v. Laka.
HUN (Messicani). Il primo numero in lingua maya. H. significa anche unico e viene dato al dio Hunahpú: H. Hunahpú è menzionato nel “Popol Whu”.
HUNAHB KU v. Unahpú.
HUNAHPU’ o HUNAHB KU (Messicani). Dio maya della Quarta Era; creatore del mondo terrestre e dei quattro Bacab. Atlanti sostenitori dei quattro punti cardinali. Nella veste di eroe civilizzatore, H. rinasce sulla Terra e diventa dio agricolo della civiltà del Mais. Nel “Popol Whu” è menzionato come dio cosmogonico della Quarta Era, creata dalle divinità superiori dopo la distruzione dei tre mondi anteriori. Ha come moglie la dea Ixquic, che è anche il suo doppio, quindi madre del Creatore e antenata divina di tutte le donne maya. I primi nati da questa coppia primordiale sono uomini imperfetti, creati con la saliva.
HUNAHPU’ e IXBALANQUE’ (Messicani). I Dioscuri della mitologia maya; Gemelli civilizzatori discendenti della coppia primordiale Hunahpu ed Ixquic; signori della civiltà del Mais. Protagonisti di numerose imprese, tra cui l’uccisione degli ultimi giganti Cabracàn e Zipacnà. Si recano anche nel mondo sotterraneo, dove H. viene decapitato da un demone. Huracàn, uno dei quattro reggitori del mondo, gli rimpiazza la testa con un’altra. Ritornati nel mondo dei vivi i due eroi concludono la vita terrena con fatti miracolosi e ascendono infine in cielo, mutati, il primo, nel Sole e, il secondo, nella Luna.
HUN BATZ e HUN CHOUEN (Messicani). Figli del dio Ixpiyacoc e dell’ava ancestrale Ixmucané. Furono saggi e indovini, inventori delle arti, scultori, musicisti e fanatici del gioco della pelota. Secondo la leggenda, i due fratelli, mossi dall’odio e dall’invidia, fecero morire i loro genitori legandoli a un termitaio.
HUN CHOUEN v. Hun Batz; Ixmucané.
HUNGAN v. Legba; Rada e Petro; Voodu.
HURACAN “accento grave sull’ultima a” (Americani). Uno dei quattro sostenitori del mondo; dio primordiale della creazione (= «cuore del cielo»), che si rivela nelle quattro manifestazioni che sono anche i suoi fratelli: 1) H. stesso, ossia l’Uragano, come la parola indica; 2) Cuculhà H., il Fulmine; 3) Cipi Cuculhà, il Tuono; 4) Razà Cuculhà, il Riflesso, il raggio più bello, color azzurro. E’ il dio terribile delle tempeste che domina sugli altri dèi. Era venerato dagli indigeni del Guatemala (America Centrale). Nella statuaria di Copan i quattro fratelli H., oltre a rappresentare i quattro puntelli del mondo, sintetizzano la totalità del mondo naturale.
HUYTHACO v. Chia.