OAAOA (Oceaniani). Figlia di Taaroa, dio supremo del Pantheon dei Maori; sorella di Oro, che con lei, attraverso l’arcobaleno, scese sulla terra a cercarsi una sposa.

OA ROVE (Oceaniani). Spirito superiore immortale, molto onorato presso gli indigeni Papuo Melanesiani; protettore dei cacciatori durante la caccia dei canguri.

OCELOT TONATIUH v. Ere solari.

OFFRANDA v. Camaxtli.

OGOUN (Americani). Dio della Guerra, venerato dagli indigeni dell’isola della Tartaruga (Haiti). E’ oggetto di culto e di riti propiziatori a carattere vooduista.

OGUN BALUNDA e OGUN FERRAILLE (Americani). Due divinità vooduiste, che i negri Antillani, originari dell’Africa Dahomeyana, per l’influsso del cattolicesimo confondono con i santi cristiani. Così O. B. diventa san Giuseppe; O. F. si confonde con san Giacomo; san Pietro è il dio portinaio Legba e così di seguito.

OHDOWAS (Americani). Nani dimoranti in abitazioni sotterranee. Secondo gli indigeni Irokesi del Nord-America, gli O. sono invisibili e hanno il compito di tenere a bada le bestie feroci e velenose.

OHINA (Oceaniani). Dea dell’Aria. Secondo i Maori, O., unitasi al dio Taaroa, divenne madre dell’arcobaleno, del chiarore lunare e delle nuvole bianche e rosse.

OKAGA v. Ite.

OLAFAT (Oceaniani). Dio del Fuoco, venerato dagli indigeni delle isole Caroline, che lo ritenevano un dio benigno; ma talora perfido e crudele in quanto permetteva che gli uomini fossero divorati dai pescicani.

OLUKSAK (Americani). Dio che gli Eschimesi venerano come nume tutelare delle Acque, dei Fiumi e dei Laghi.

OMACATL (Messicani). Antico dio messicano protettore delle Feste e dei Banchetti.

OMECIHUATL (Messicani). Il doppio femminile o, anche, sposa di Ometecuhtli, signore della dualità; più nota fra gli antichi Messicani come la Signora Due.

OMEOTEOTL (Messicani). Nome azteco del dio Ometecuhtli, il Signore Due o della dualità, come lo veneravano gli antichi Maya, ossia gli Olmechi, volendo significare che uno come dio e due come causa doppia, maschile o femminile, principio di tutte le cose. Sua sposa è Omecihuatl, la Signora Due o dea suprema della dualità.

OMETECUHTLI v. Aztechi; Huéhuéteolt; Izcozauhqui; Omecihuatl; Omeoteotl.

OMEYOCAN (Messicani). Il paradiso ove risiedeva Ometecuhtli, dio della dualità, col suo doppio Omecihuatl. Entrambi vegliavano sul mondo per assecondare i mortali nelle loro inclinazioni e per proteggerli nelle avversità.

ONATAH (Americani). Divinità minore del Pantheon degli Irokesi del Nord-America. E’ figlia della Terra e simboleggia lo spirito del grano. Una leggenda popolare narra che O. venne rapita dal genio del Male mentre cercava nei boschi la rugiada per dissetarsi. Condotta sottoterra, sopportò le angherie del suo carceriere fino a quando il Sole, penetrato nelle grotte del sottosuolo, riuscì a liberarla e a riportarla fra i suoi campi di grano.

ONÇA (Brasiliani). Nome indo-portoghese del giaguaro, belva dai terribili artigli e dal ruggito spaventoso. Gli Indios brasiliani del Mato Grosso lo considerano una specie di antenato totemico e credono che, se un uomo inerme riesce a liberarsi dagli artigli della belva, significa che lo spirito del giaguaro, ossia il Totem, lo ha voluto risparmiare affinché sia guida magico-spiritualeper gli altri uomini.

ONNIONT (Americani). Il gran Serpente, dio degli Uroni dell’America Settentrionale. E’ una divinità totemica oggetto di culto a base di riti chiassosi, di sacrifici e penitenze.

OOKOMARK (Americani). Dio degli Eschimesi, venerato ma anche temuto, perché si crede che la sua apparizione sia foriera di disgrazie.

OOYARRAUYAMITOK (Americani). Dea benevola, venerata dagli Eschimesi come protettrice dell’umanità e distributrice generosa di cibo.

OPAI v. Atu Morua.

OPOCTLI (Americani). Dio azteco della Caccia e della Pesca. Era mancino e per questo veniva chiamato «colui che scaglia le frecce con la sinistra». Gli si attribuiscono l’invenzione della canna e delle reti da pesca.

OPOP (Messicani). Divinità minore del vasto Pantheon dei Maya. E’ detto anche Pop e venerato come partecipe delle festività celebrate a onore del dio Giaguaro.

ORENDA (Americani). Concezione religiosa degli Irokesi e degli Uroni del Nord America, equivalente del Mana dei Melanesiani. E’ un potere magico e misterioso che gli indigeni concepiscono come inerente a tutti gli esseri; pervade l’ambiente; emana dalle rocce, dai fiumi, dalle piante, dagli animali, dagli uomini dai venti e dalle tempeste. I primitivi intendono l’O. come la causa efficiente di tutti i fenomeni e di tutte le attività che si manifestano intorno all’uomo.

ORIGINE v. Te Tu Mu.

ORO (Oceaniani). Dio agricolo degli indigeni Haitiani (Polinesia) figlio di Taaroa. Simboleggiava la fertilità e in suo onore si offrivano sacrifici di maiali e altri animali sacri al dio. Per onorare O. i membri dell’ordine degli Arioi dovevano immolare a O. i primogeniti e partecipare alle orge e danze oscene che eseguivano in suo onore. Rappresentante del dio O. sulla terra era il reTamaioa, primo sacerdote Arioi, custode del sacro maiale. Moglie del dio era la bellissima vergine mortale Vairaumati, che O. si era scelta con l’aiuto della sorella Oaaoa, in mezzo a un gruppo di fanciulle che si bagnavano nel fiume. Dall’unione di O. e di Vairaumati nacque un figlio, Hoa Tabu Terai ( = «sacro amico del cielo»), che da adulto divenne un grande capo della sua gente e poi ascese in cielo dove la madre, nel frattempo, era diventata una dea.

OROMATUA (Oceaniani). Una specie di dèi Lari della mitologia dei Maori (Oceania); sono gli antenati defunti, protettori dell’armonia familiare e castigatori delle coppie litigiose. Si distinguono in Varna Taata, ossia le anime degli uomini e delle donne della famiglia; in O. Eriorio, le anime dei bambini morti di morte naturale prima della circoncisione e in O. Ponara, anime dei bambini soffocati appena nati, che si sono incarnate in corpi di locuste.

OSADAGEA “accento acuto sulla seconda a” (Americani). Divinità degli Irokesi del Nord-America (= «la grande aquila della rugiada»). Fa parte del seguito di Hino, dio del Tuono e guardiano del cielo, alle cui dipendenze mitiga il calore della Terra, irrorandola di rugiada.

OSIM v. Candombles.

OTOMTECUHTLI v. Xiuhtecuhtli.

OUGUN v. Ghede; Loa.

OXLAHUNTIKU’ (Messicani). Gli dèi supremi dei tredici cieli, governatori del mondo superiore. Sono chiamati anche gli dèi tredici secondo la simbologia numerica dei Maya nell’indicare le divinità coi numeri, e rappresentati dal glifo del loro numero. Purtroppo non si conoscono i veri nomi né degli Dèi tredici né degli Dèi nove.

OYOYEWI v. Masewi.