RADA e PETRO (Oceaniani). Sono due spiriti (Loa) invocati nei riti vooduisti dai negri Haitiani di origine africana. I Loa R. sono spiriti buoni, dediti particolarmente ad atti di protezione e custodia; mentre i Loa Petro sono spiriti crudeli, giustizieri implacabili, violenti, aggressivi, R. e P. rappresentano il dualismo che si concretizza nel Bene (R.) e nel Male (P.). Le cerimonie vooduiste in loro onore sono contraddistinte da riti R. e riti P.; ambedue sono presieduti dall’Hungan o sacerdote e dalla Mambo o sacerdotessa. Nei riti R. la persona invasata dal Loa buono manifesta purezza, gentilezza, generosità, bontà; mentre nei riti P. il Loa malvagio si distingue per atti osceni, perversione sessuale, azioni erotiche e carattere masochistico.
RADJUL GHAHIB (Oceaniani). L’Essere supremo, creatore del cielo e della terra. Grande divinità dal nome islamico, introdotta nell’isola di Giava tramite le vie del commercio. Un’antica leggenda giavanese narra che R., dopo aver creato l’uomo con l’argilla, constatò che quell’essere da solo non poteva popolare la terra; decise quindi di impastare un’altra forma umana. Ma, non essendoci più materia disponibile, prese la rotondità della luna, la sinuosità del serpente, il profumo dei fiori, lo sguardo della gazzella, lo splendore del diamante, la vanità del pavone e creò la donna. In seguito i due esseri si unirono e si moltiplicarono.
RANGDA v. Barong; Devi Kunta.
RANGI e PAPA (Oceaniani). Personificazione del Cielo e della Terra, secondo la mitologia dei Maori (Nuova Zelanda). R. (Cielo) si unì a P. (Terra) quando le tenebre regnavano ancora sovrane. I figli che generarono, stanchi della lunga notte, tentarono di separare i genitori; nessuno vi riuscì, a eccezione di Tane, dio degli alberi e delle foreste che, puntellandosi coi tronchi, staccò il Cielo dalla Terra, permettendo alla luce di illuminare la moltitudine di esseri che i figli del Cielo e della Terra avevano generato e che erano rimasti nascosti dai corpi cosmogonici dei due grandi antenati.
RATI MBNATI NDUA (Oceaniani). Genio malevolo, divoratore di cadaveri, che gli indigeni delle isole Figi immaginano come un gigante alato, fornito di un solo dente particolare (= «l’uomo dall’unico dente»), che gli consente di afferrare i morti di cui abitualmente si nutre.
RATU MAI MBULU (Oceaniani). Dio Serpente, signore del mondo sotterraneo, venerato dagli indigeni Melanesiani delle isole Figi. Al pari di Dengei, mitico serpente creatore di quelle isole, dimora in una grotta nei pressi di Namara sulla costa orientale. E’ oggetto di culto con riti tribali e offerte di doni, in genere cibo per il suo nutrimento.
RAUDALO (Oceaniani). Mitico re dei serpenti, il quale, secondo gli indigeni della Nuova Guinea, fece cessare il diluvio prima che la terra scomparisse sotto l’inondazione.
RAYMI (Americani). Solenne festa incaica che si celebrava nel solstizio d’estate in onore del dio Sole. Era preceduta da tre giorni di digiuno, durante i quali i sacerdoti sacrificavano al dio il lama più grosso, dalle cui interiora traevano auspici per il nuovo anno. Sul finire della festa, le Vergini del Sole accendevano il Fuoco sacro, che avrebbero custodito senza lasciarlo estinguere per un anno intero, ossia fino alla successiva festa del R.
RAZA’ CUCULHA’ v. Huracàn.
ROHE (Oceaniani). Spirito infernale, molto temuto dagli aborigeni della Nuova Zelanda. Governa il settore dove risiedono le anime di coloro che furono molto crudeli nella vita terrena.
ROKOMANKU v. Dengei.
ROMBO (Oceaniani). Legnetto legato a una cordicella, che si faceva roteare vorticosamente perché producesse un suono cupo e ronzante, udibile anche a distanza. Gli aborigeni dell’Australia e della Nuova Zelanda lo adoperano ancora nelle cerimonie religiose. Un tempo il segreto del suono del rombo veniva svelato ai giovani soltanto nel giorno della loro iniziazione.
RONGO (Oceaniani). Dio del Pantheon polinesiano, oggetto di vasto culto nelle isole Hawaii. E’ considerato l’Ente supremo creatore, oltreché eroe civilizzatore, che insegnò all’uomo l’uso del fuoco. Presso le isole Australi figura come dio della Pace col nome di Rongo Ma Tane.
RONGO MA TANE v. Rongo; Te Tu Mu.
RO SOM (Oceaniani). Personificazione della moneta che, nella religione degli indigeni delle isole Banks (Melanesia), acquistò un significato simbolico. Il danaro mitizzato appare, infatti, nella storia di quei popoli come simbolo di prestigio e di benessere. Nelle immagini che lo rappresentano, il R. è addobbato con gli ornamenti tipici delle persone facoltose.
ROUA HATU (Oceaniani). Il dio del Mare, secondo i Maori della Polinesia. Una leggenda narra che R. N., per punire gli uomini che spesso lo disturbavano in fondo al mare con gli ami delle canne da pesca, decise di sterminare il genere umano, facendo salire le acque fino a coprire le più alte montagne. Dall’inondazione si salvò solo un pescatore, perché aveva invocato il dio R. H. proprio mentre stava per annegare.
RUKUT TUNDUN (Australiani). Sposa di Tundun, l’Essere supremo, antenato diretto dei Kurnai, popoli dell’Australia Sud-orientale, i quali la onorarono come loro progenitrice. R. T. e Tundun generarono altri rombi per spaventare i trasgressori delle loro leggi.
RUONOKU v. Atu Motua.