WAC (Americani). Spirito malefico, considerato da alcune tribù indigene della California come il principio del Male. Fu sconfitto da Niparaya, dio creatore, principio del Bene, che riuscì a cacciarlo sotto terra.
WAKAN TANKA (Americani). Il grande spirito creatore del mondo. Secondo gli indiani Dakota del Canada Orientale, W. T. discese sulla Terra a cavallo dell’arcobaleno e qui inventò la gran danza sacra, che ancor oggi si esegue nel rito iniziatico che introduce i giovani nei segreti della tribù.
WAKEA v. Vakea.
WAKONDA (Americani). Dio creatore della Terra, degli uomini e di tutti gli esseri viventi. Per gli indiani Sioux di lingua dhegiha (Nord-America), W. è la forza misteriosa insita negli esseri animati che si manifesta in altri due grandi misteri corrispondenti al Cielo e alla Terra. Ancor oggi W. viene invocato nelle danze magico-religiose eseguite in caso di gravi pericoli o prima di un combattimento. I Pellirossa raccontano che, dieci anni prima della battaglia del 26 giugno 1876, W. aveva predetto a Toro Seduto, grande capo dei guerrieri Sioux, la vittoria sugli Americani.
WAPITI v. Neki.
WATAUINEVA (Americani). Ente supremo, sovrano del creato, venerato dalle tribù Yamana della Terra del Fuoco. Sono al suo servizio il Male e la Morte, con cui punisce gli uomini.
WATI KUTJARA (Australiani). Leggendari eroi, antenati dei Ngadadjara, aborigeni dell’Australia Occidentale. I W. K. vissero in epoca mitica e diedero origine ai fiumi e ai corsi d’acqua della loro regione. Le loro donne, antenate guerriere, salirono in cielo, tramutandosi nelle Pleiadi.
WAZHAZHE (Australiani). I primi esseri umani creati dal grande spirito Zakonda, secondo quanto credevano i Ponca, indiani di lingua dhegiha nel Nebraska.
WAZI e KANKA (Americani). Coppia di antenati divini che, nel Pantheon degli indiani Dakota (Nord-America), sono ritenuti creatori di molte divinità tra cui la bellissima Ite, che diede origine ai quattro venti principali.
WHAI TIRI (Oceaniani). Terribile dea del Tuono, che gode di vasto culto presso molte tribù indigene della Polinesia centrale.
WIGAN e IHIKO (Oceaniani). Dèi tribali della Fertilità e dell’Abbondanza, idolatrati dagli aborigeni Ifugao, cacciatori di teste, del Luzon Settentrionale (Filippine). Sono invocati nei riti magico religiosi che precedono ogni spedizione di caccia alle teste per ottenere un’abbondante cacciagione.
WILJARUU (Australiani). Rito religioso e cruento, che gli aborigeni Dieri del Sud-Australia celebravano al chiaro di luna prima di introdurre i giovani iniziandi nella società dei maschi adulti. Consisteva nel far scorrere il sangue da una vena del braccio del giovane e nel praticargli sulla nuca, con una selce acuminata, tagli profondi da tre a dodici centimetri, allo scopo di abituarlo al sangue e al dolore. Cicatrizzate le ferite, il giovane poteva mostrarle come prova della sua maturità.
WISAKA (Americani). Mitico eroe e potente demiurgo, venerato dagli indiani Sauk di Fox, algonkini del Nord-America. E’ ritenuto l’inventore dei sacri riti iniziatici e per questo viene invocato durante le relative cerimonie. Corrisponde al Manabozho degli indiani Ogibwa.
WOKABU v. Sangon.
WOLLUNQUA (Australiani). Mitico serpente gigantesco, venerato dagli aborigeni Warramunga dell’Australia Centrale. Viene rappresentato come un monticello di terra coperto da una piuma bianca e da una rossa. Intorno a questo feticcio si celebrano riti propiziatori, che terminano con la distruzione del monticello.
WONAJO (Oceaniani). Il dio supremo creatore del mondo, secondo il mito delle origini delle isole Louisiade (Melanesia).
WUALI v. Ala Tala.
WURAKA v. Imberombera.