QUADRATO (Romani). Epiteto dato a Mercurio con riferimento a una sua antica rappresentazione che lo mostrava come una pietra quadrata.

QUADRIFRONTE (Romani). Soprannome di Giano quale dio protettore delle quattro stagioni. Sotto questo aspetto gli fu eretto un tempio sulla Rupe Tarpea.

QUASER (Germani, Scandinavi). Uomo saggio e sapiente generato dai Vani e dagli Asi per fare da paciere fra gli dèi litigiosi. Fu ucciso dai nani Fialar e Galar, i quali col suo sangue mischiato con miele prepararono il Nettare dei poeti (Odrerir), detto poi sangue di Q. In seguito i Nani dovettero cedere la bevanda al figlio del gigante Gillingr, in cambio della perduta libertà. Il nettare passò poi nelle mani di Gunlödh, figlia di Suttungr, che lo custodì in una grotta scavata nel monte Hnits, donde più tardi Odino lo trafugò.

QUERNUS (Romani). Appellativo di Giove cui era sacra la Quercia (dal latino “quercus” = quercia).

QUERQUETULARIE (Romani). Epiteto delle Ninfe, protettrici del taglio delle querce.

QUIES “accento acuto sulla u” (Romani). Divinità allegorica che per i Romani simboleggiava il Riposo e la Tranquillità. A Roma ebbe un tempio presso Porta Collina, dove i sacerdoti che presiedevano al suo culto venivano chiamati Silenziosi.

QUIRINO (Romani). Antico dio romano di origine sabina; il suo nome deriva da “Quirium”, località sul Quirinale abitata dai Sabini. Come Marte, Q. fu considerato il protettore della città di Roma; secondo alcuni, Q. era proprio l’antico soprannome di Marte. Negli ultimi tempi della Repubblica il dio fu identificato con Romolo, divinizzato e venerato col nome di Q. Da Romolo-Q. i Romani furono chiamati “Quirites”. Il dio aveva un tempio sul Quirinale e in suo onore si celebravano le “Quirinalia”, feste istituite dal re Numa. Al culto era addetto il “Flamen Quirinalis”.