XANTE (Greci). Una delle Oceanine, figlia di Oceano.

XANTO (Greci). 1. Cavallo divino, fratello di Balio. Erano figli del vento Zefiro e dell’arpia Podarge; ambedue immortali, col dono della favella. Peleo li ebbe come dono di nozze da Poseidone quando sposò Teti; poi li regalò ad Achille quando costui partì per la guerra di Troia. Malgrado la sua risaputa velocità, X. non riuscì a dare ad Achille la possibilità di salvare l’amico Patroclo. Predisse al Pelide l’imminente morte per mano di un mortale. (Confer Omero, “Iliade”, XIX.) 2. V. Codro; Melanto.

XENIA “accento acuto sulla e” (Greci). Sotto questo nome la dea Athena aveva una statua nella città di Sparta (“Xenia” = Ospitalità).

XENIO (Greci). Epiteto di Zeus, dio protettore dell’Ospitalità.

XENOCLEA “accento acuto sulla seconda e” (Greci). Sacerdotessa di Apollo a Delfi; si rifiutò di rispondere a Eracle quando si recò da lei per consultare l’oracolo sul modo di espiare l’uccisione di Ifito; l’eroe ne fu talmente contrariato che in uno dei suoi impeti di collera strappò via il sacro Tripode degli oracoli e lo restituì solo quando la sacerdotessa acconsentì a trasmettere il responso da lui richiesto. La reazione di Eracle irritò Apollo e ne nacque un aspro litigio.

XENODICEA (Greci). Figlia di Sileo, che amò disperatamente Eracle malgrado questi le avesse ucciso il padre; quando l’irrequieto eroe abbandonò X. per altre più eccitanti avventure, la fanciulla ne morì di dolore. Saputa la notizia, Eracle, in uno dei rari momenti di tenerezza, sentì di averla amata molto più di quanto immaginasse; tentò persino di gettarsi sul rogo dell’amante, poi si lasciò trattenere.

XULSIGIAE (Celti). Divinità dell’Olimpo gallo-celtico dalle origini oscure e dai caratteri sconosciuti.

XUTO (Greci). Figlio di Elleno e della ninfa Orseide, fratello di Eolo e di Doro. Quando i fratelli lo cacciarono dalla natia Tessaglia, riparò nell’Attica, dove sposò Creusa, figlia di Eritteo da cui ebbe Acheo e Ione, che divennero capostipiti, rispettivamente, degli Achei e degli Ioni.