La tradizione degli indiani Hopi narra che all’inizio dei tempi esistevano solo Tawa, il Dio Sole, e Donna Ragno, la Dea della
Terra.
A Tawa appartenevano i poteri e i misteri del Mondo Celeste mentre a Donna Ragno competevano quelli del Mondo
Terrestre.
Non vi era nulla, né uomini né donne, né animali. Fu la volontà dei due Esseri Supremi a creare tutti gli esseri viventi.
Con il trascorrere del tempo i loro compiti furono suddivisi con altre divinità. Tawa generò Muiyinwuh, dio di tutte le forme di
vita; anche Donna Ragno si divise e generò Huzruiwuhti, Signora delle Sostanze Dure, divinità di tutti gli ornamenti come
corallo, turchese, argento e perle. Huzruiwuhti divenne per sempre la sposa di Tawa. Essi furono la prima coppia di amanti e
dalla loro unione nacquero degli esseri meravigliosi, i Magici Gemelli: Puwkonhoya, il Giovane e Palunhoya, la Copia.
Con il trascorrere del tempo seguirono Hicanavaiya, Guardiano dei Sei (la dimora dei Quattro Mondi, il Superiore e
l’Inferiore), Uomo-Aquila, il Grande Serpente Piumato e molti altri.
Masauwuh, dio della Morte, non nacque dalla prima coppia di amanti ma comparve come cattiva magia dopo la creazione
delle creature viventi.
Sempre con il trascorrere del tempo la coppia primordiale ebbe un Pensiero e si trattò di un Pensiero portentoso: tra il
mondo Superiore e quello Inferiore, dove regnavano le Acque Infinite, avrebbero creato la Terra. Si sedettero quindi fianco a
fianco, dondolando i loro meravigliosi corpi bronzei in accordo alla musica melodiosa della loro voce. Crearono così il Primo
Canto Magico, il canto del soffio del vento e del flusso dell’acqua, un canto di luce e di vita.
“Sono Tawa” cantò il Dio Sole, “sono Luce – sono Vita – sono Padre a tutto quel che verrà generato.”
“Sono Kokyanwuhti” sussurrò con voce melodiosa Donna Ragno. “Ricevo la Luce e nutro la Vita. Sono Madre a tutto quel che
verrà generato.”
“Nella mia mente si stanno formando molti strani Pensieri”, intonò Tawa. “Forme meravigliose di uccelli che fluttuano nel
Mondo Superiore, di animali che si muovono sulla Terra e di pesci che nuotano nell’Acqua.”
“Ora facciamo sì che questi Pensieri che si muovono nella mente del mio Signore possano apparire”, cantò Donna Ragno.
Con le sue dita affusolate raccolse dell’argilla e diede forma ai Pensieri di Tawa. Tutti i Pensieri ricevettero una forma ma non
respiravano ed erano immobili.
“Dobbiamo provvedere” disse Tawa. “Non va bene che siano immobili. Tutto quel che ha una forma deve avere anche uno
spirito. Ora, mia amata, dobbiamo fare una possente Magia.”
Stesero una coperta bianca su tutte le forme, una coperta di lana sapientemente intrecciata e morbida come le nuvole.
Fecero quindi un incantesimo molto potente e subito le forme iniziarono a respirare e a muoversi.
Poi Tawa continuò il suo canto: “Ora creiamo esseri come noi, che possano governare il mondo e trarre giovamento da tutte
quelle creature.” Allora Donna Ragno diede forma ai Pensieri del suo Signore e creò forme di uomini e donne simili a loro.
Però anche dopo l’incantesimo della coperta le forme rimanevano inerti. Allora Donna Ragno le raccolse tutte nelle sue
braccia e le cullò sul suo caldo seno, mentre Tawa pose i suoi occhi lucenti su di loro.
La coppia primordiale intonò poi il magico Canto della Vita e alla fine le forme maschili e femminili iniziarono a respirare e a
essere vive.