
Storia
Le origini dei tarocchi sono controversi ma generalmente collocate nell’Italia settentrionale a metà del XV secolo (circa 1440-1450). Nacquero inizialmente non come strumenti divinatori, ma come da gioco (il “tarocco”), ispirandosi ai mazzi di carte da gioco esistenti all’epoca.
I mazzi più antichi sopravvissuti sono quelli commissionati dalle famiglie nobili viscontee e sforzesche (come il tarocchi di Visconti-Sforza).
L’uso occulto e divinatorio dei tarocchi iniziò a diffondersi molto più tardi, nel XVIII secolo in Francia, con esponenti come Antoine Court de Gébelin e Etteilla, che iniziarono a collegare le immagini alla simbologia egizia e alla cabala ebraica. Nel XIX e XX secolo, l’Ordine Ermetico della Golden Dawn e autori come A.E. Waite (creatore del famoso Rider-Waite-Smith) e Aleister Crowley strutturarono i tarocchi come li conosciamo oggi, codificandone i significati esoterici e psicologici.
Etica
L’etica nella cartomanzia è fondamentale per garantire un rapporto sano e rispettoso tra il lettore e il consultante. I principi etici principali includono:
- Libero Arbitrio: I tarocchi non predicono un futuro immutabile, ma mostrano tendenze e possibili esiti basati sulle energie attuali. Il consultante ha sempre il potere di cambiare il proprio percorso.
- Non giudizio: Il lettore non deve giudicare le scelte o le situazioni del consultante, ma offrire uno specchio neutro.
- Responsabilità: È fondamentale evitare di creare dipendenza psicologica. I lettori etici non fanno diagnosi mediche, non danno consigli legali o finanziari vincolanti e non spaventano il consultante con previsioni catastrofiche (come la morte o la malattia).
- Riservatezza: Ciò che emerge durante una lettura deve rimanere strettamente privato.
Utilizzo
I tarocchi sono uno strumento versatile con diversi scopi:
- Divinazione: Prevedere il probabile svolgimento degli eventi o ottenere chiarimenti sul futuro.
- Introspezione e Psicologia: Usati come “specchio dell’anima” per esplorare l’inconscio, le dinamiche emotive e i blocchi personali (molto in linea con la psicologia junghiana e l’archetipica).
- Meditazione e Crescita Spirituale: Ogni arcano può essere usato come oggetto di contemplazione per sviluppare virtù o comprendere lezioni di vita.
- Gioco: In alcune parti d’Europa (come Francia e Italia) i tarocchi vengono ancora utilizzati per giocare a complessi giochi di carte.
Consultazione
La consultazione è l’atto pratico di leggere le carte. Si svolge solitamente in tre fasi:
- La Domanda: Il consultante formula una domanda (aperta è meglio di una sì/no) o espone un problema.
- La Stesura (o Spread): Il lettore mescola i carte e le dispone in un pattern specifico. Ogni posizione nella stesura ha un significato (es. “passato”, “presente”, “consiglio”, “ostacolo”). Esempi famosi sono la “Croce Celtica” o il “Past, Present, Future”.
- L’Interpretazione: Il lettore analizza le carte considerando tre livelli: il significato intrinseo della carta, il significato derivante dalla sua posizione nella stesura e l’interazione (sinergia) con le carte vicine.
Oracolo
In qualità di oracolo, i tarocchi funzionano come un interfaccia tra il conscio e l’inconscio.
Non si basano su magia superstiziosa, ma sul principio della sincronicità (concetto introdotto da Carl Gustav Jung): l’idea che l’estrazione di una carta specifica in un momento specifico non sia casuale, ma significativa. Le carte “parlano” attraverso il loro simbolismo universale, attivando intuizioni nel lettore che permettono di vedere aspetti della situazione che la mente razionale aveva ignorato. L’oracolo non “dà la verità assoluta”, ma offre una narrazione simbolica che aiuta a trovare chiarimento.
Struttura
Un mazzo di tarocchi standard è composto da 78 carte, divise in due gruppi principali:
- Arcani Maggiori (I Trionfi): Sono 22 carte numerate (solitamente da 0 a 21). Rappresentano i grandi archetipi dell’esperienza umana, le lezioni karmiche e i temi universali (es. Il Matto, La Morte, Il Mondo, Gli Amanti). Sono considerati il nucleo filosofico del mazzo.
- Arcani Minori: Sono 56 carte divise in 4 semi (o “palchi”):
- Bastoni (associati all’elemento Fuoco, azione, passione).
- Coppe (associate all’elemento Acqua, emozioni, relazioni).
- Spade (associate all’elemento Aria, intelletto, conflitti).
- Denari o Pentagrammi (associati all’elemento Terra, materia, finanze, lavoro).
Ogni seme ha carte numerate dall’Asso al Dieci e quattro “Figure” (Fante, Cavaliere, Regina, Re), che rappresentano persone o personalità.
Significato
Il significato delle carte è polivalente e simbolico. Non esiste un singolo dizionario assoluto, poiché il significato varia in base al contesto della domanda e del mazzo utilizzato.
Tuttavia, a livello generale:
- Arcani Maggiori: Indicano influenze importanti, forze esterne grandi quanto la vita o lezioni spirituali profonde.
- Arcani Minori: Descrivono eventi quotidiani, dettagli pratici, emozioni temporanee e persone comuni.
- Interpretazione: Una carta può avere una valenza positiva (“dritta”) o sfidante (“rovesciata”). Ad esempio, “La Torre” dritta indica un cambiamento improvviso e radicale, mentre rovesciata può indicare una resistenza al cambiamento necessario o una disastrosa evitata. I significati servono come metafore per aiutare il consultante a dare un senso alla propria esperienza.
Una veloce consultazione può essere fatta utilizzando questo link:
https://www.miselli.org/tarocchi.html
