Non si sa chi per primo abbia scoperto la passera, ma per molti secoli si è creduto che fosse stato uno di Massa e Cozzile, nell’alta Toscana.
Questi due piccoli paesi, vicini fra loro, formano un solo comune e hanno rivestito un ruolo importante nella storia d’Italia, ma ancor di più in quella della passera.
L’origine di questi due paesi si perde infatti, come si suol dire, nella notte dei tempi.
A conferma di quanto sostengo, c’era un antico detto, risalente addirittura al basso Medio Evo e usato fino agli inizi dell’Ottocento, che descriveva la forma dei due paesi e le caratteristiche dei loro abitanti: Cozzile per lungo, Massa per quadro novantanove puttane e cent’un ladro.
Ora, se è vero che il mestiere del ladro e quello della puttana sono i più antichi del mondo, risultava ovvio pensare che Massa e Cozzile avesse origini antichissime.
Forse addirittura preistoriche.
Mi affretto a dire che oggi in questi due paesi ci abita gente quasi tutta per bene, come nel resto del mondo.
Ma andiamo avanti.
Vi ho raccontato tutto questo perché per via di quel detto, fino agli inizi dell’Ottocento, in tutto il mondo si credeva che i primi a scoprire la passera fossero stati quelli di Massa e Cozzile.
Fu un certo Napoleone Bonaparte che, con la sua Campagna d’Egitto, dette inizio alla moderna archeologia scoprendo che la passera era conosciuta anche da prima.

Autore

ponzio.pilato.tablet@gmail.com