Goebbels

Principio della semplificazione del “nemico unico”

Questo principio ci dice che è necessario adottare una sola idea, un solo simbolo e soprattutto identificare l’avversario nel nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali. Per esempio gli immigrati, per esempio la destra, per esempio la sinistra, per esempio il M5S, per esempio gli ebrei, per esempio i gay e così via almanaccando.

A questo principio si lega il principio della unanimità.

Questo principio ci dice che occorre portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti. Dare quindi l’illusione di opinioni condivise, di opinioni diffuse, in questo modo si crea una falsa impressione di unanimità e a quel punto il desiderio istintivo di appartenere a un gruppo completerà l’opera innescata dal principio di unanimità.

Principio della volgarizzazione

Tutta la propaganda deve essere popolare quindi adattando il suo livello al meno intelligente degli individui a cui la propaganda è diretta. Più grande quindi è la massa da convincere più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse – diceva Goebbels – è limitata e la loro comprensione media è scarsa, così come la loro memoria sempre più a breve termine.

Principio della orchestrazione

La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero d’idee e ripeterle instancabilmente, costantemente, presentarle sempre sotto diverse prospettive. Però convergendo sempre sullo stesso concetto, e tutto questo senza dubbi e senza incertezze. E da qui che infatti proviene la frase di Goebbels che dicevamo all’inizio: “una menzogna ripetuta costantemente diventa la verità“.

Principio del continuo rinnovamento

Occorre mettere costantemente informazioni e argomenti nuovi anche se non sono strettamente pertinenti. Questo al fine di denigrare l’avversario a un tale ritmo che quando l’avversario eventualmente risponda il pubblico sarà già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse.

Poi c’è il principio del metodo del contagio.

In che cosa consiste questo principio: consiste nel riunire diversi avversari in una sola categoria oppure in un solo individuo, cioè fare di tutta l’erba un fascio. In questo modo si rinforza l’idea di un nemico unico da combattere.
Non so… per esempio: “tutti i musulmani sono terroristi!”
Ecco, questo è un esempio dell’applicazione del principio del metodo del contagio.

Principio della trasposizione

Caricare costantemente sull’avversario i propri errori e i propri difetti, quindi rispondendo all’attacco con l’attacco.
Il ladro chiama ladro il suo nemico e questo per confondere le idee e per metterlo in difficoltà. Quindi se non puoi negare le cattive notizie allora inventane di nuove per distrarre, principio anche dell’arma di distrazione di massa.

Principio dell’esagerazione e del travisamento

Questo principio ci dice che è importante trasformare qualunque aneddoto, per piccolo e banale che sia… trasformarlo in una minaccia grave, in una minaccia da cui dipende la sopravvivenza della società o dal quale dipende il buon costume, oppure dal quale dipende la morale. Quindi l’obiettivo è fare percepire qualsiasi atto compiuto oppure qualsiasi affermazione espressa dall’avversario, farlo percepire come qualcosa di sospettoso o di minaccioso.
Quindi per esempio una battuta di spirito allora viene deliberatamente, come dire, iperbolizzata e trasformata in espressione di sessismo, oppure di fascismo, oppure sei un maschilista, razzista e così via.

Principio della verosimiglianza

Questo principio ci dice: costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, oppure attraverso informazioni frammentarie, oppure fabbricare calunnie, fabbricare mistificazioni divulgate regolarmente, divulgate in modo costante e presentare questi argomenti come confermati da fonti solide, da fonti autorevoli, se necessario – magari – anche prezzolate. Anche se in fondo poi vengono mostrate solo in modo parziale.
Quindi l’obiettivo è creare una grande confusione, creare una grande confusione che la popolazione tenderà a risolvere attraverso la spiegazione più semplice possibile. Vale di più una bugia che non può essere smentita di una verità inverosimile. Ecco che la vittima è stata trasformata in carnefice.

Principio del silenziamento

Questo principio ci dice che se non puoi contrastare le brutte notizie, allora inventane altre, inventa altre notizie che distraggono da tali brutte notizie; dunque passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che potrebbero favorire l’avversario.

Principio della trasfusione

Come regola generale la propaganda e le tattiche di manipolazione operano sempre a partire da substrato precedente. Il substrato precedente potrebbe essere una mitologia nazionale, oppure potrebbe essere un complesso di odi, un complesso di pregiudizi tradizionali e culturali. Quindi si tratta di diffondere argomenti che possano attecchire, che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi in grado di risvegliare la componente viscerale che alimenta determinate pratiche, infervorare gli animi.
Le idee devono essere sorrette dalle emozioni più primordiali.