Marescialli dell’Inferno

 

Rimmom
Il Grande Elemosiniere

Giorno dell’Evocazione: 4 maggio

Rimmon solitamente usa presentarsi ai mortali sotto l’aspetto di un orso enorme, dal pelo argentato e dalle fauci ardenti ma sembra che il suo vero aspetto sia un altro, e cioè quello di uno spirito vagante dai cupi e straziati accenti. Rimmon è conosciuto anche come il Grande Elemosiniere, perché è un grande dispensatore di sciagure e disgrazie; infatti è in suo potere concedervi la facoltà di provocare incidenti ad arte, afflizioni, situazioni immanentisticamente perfette, e cose simili. È molto vanitoso, forse troppo; gradisce assai le lodi più indecorose, lasciandosi spesso fuorviare dai suoi reali appetiti, riuscendo così a deviare dalla sua linea di rigoroso contrattare il Male per il Male.

Evocazione

O grande Rimmon,
ai tuoi piedi artigliati
chiniamo il capo,
in cerca dell’orma sanguinosa!
Libera i venti del Tartaro!
O potente Rimmon,
ai tuoi Mani evocati
porgiamo orecchio,
in lode dell’eterno ritorno!
Pentacolo, da tracciare solamente in nero


Tanin
L’Ambasciatore

Giorno dell’Evocazione: 23 aprile

Tanin, Ambasciatore delle ambasce! Il suo viso porta il dolore, il suo nome significa la presenza della Morte nera!… Conoscerete Tanin come un’angosciante, giovane presenza: la pelle bianca più dell’alabastro, la voce come
un artiglio graffiante sul vetro, e il corpo come un ricettacolo di sozzure… È in sua facoltà concedervi l’onore di una buona morte nel culmine dell’oblio, ma è anche in suo potere ogni sorta di trapasso lento e oltraggioso… morte che non deve essere necessariamente per voi. Non per voi! Durante l’evocazione, restate attenti fino allo spasimo nei riguardi dei possibili rumori esterni che dovranno essere in ogni modo evitati…

Evocazione

Putrido Tanin,
liberaci oggi
della nostra innocenza!
Noi, miserandi peccatori,
alziamo orgogliosi la testa
ritti al tuo nero cospetto,
per sfidare ancora l’Altissimo!
In nome di tutto ciò che è male,
dona potere! Dona potere!
Dona potere!
Pentacolo, da tracciare con color grigio perla


Hutgin
Lo Specchio Nero

Giorno dell’Evocazione: 25 settembre

L’evocazione di Hutgin è una delle più difficili e una delle più facili, allo stesso tempo. Come è possibile? E possibile poiché l’aspetto rivelatorio di Hutgin è quello bianco, incorporeo, di una superficie speculare in cui vedrete riflesso il vostro volto. Quando ciò accadrà, non vorrà dire che avrete fallito l’evocazione ma, al contrario, starà a significare una vostra decisiva affermazione nel campo delle Arti Nere, poiché il volto del demone che vedrete sarà il vostro volto, e la consacrazione alle forze del Male sarà ormai compiuta in modo definitivo. Da quel momento, nulla più resterà da fare…

Evocazione

Cenere di morti,
cenere di morti!
Ho preteso il frutto
del sacro albero
perché io stesso
voglio essere Dio!
Polvere di sangue,
polvere di sangue!
Che il sacro Hutgin sia!
(genuflettersi)
Pentacolo, da tracciare con polvere d’oro miscelata


Akyambes
Il Grande Facocero

Giorno dell’Evocazione: 3 aprile

Akyambes è un demone molto sapiente, che estende la nera protezione a tutti i cultori delle Nere Arti negromantiche; il suo aspetto, ben noto a tutti gli evocatori, è quello di un gran facocero, che al suo apparire semina fetore e un
grande freddo, orribile. I vortici che lo accompagnano possono provocare dei malori in persone non del tutto sane di mente e di corpo. In cambio di una totale remissione ai suoi voleri (sconsigliamo l’evocazione di questo demone alle donne), il grande Akyambes vi fornirà di particolari, potentissimi talismani buoni in ogni circostanza dell’esistenza. Naturalmente l’efficacia dei talismani viene a cadere, se poi in seguito evocherete altri demoni diversi da colui che ve li ha forniti…

Evocazione

In nome del triplo turbine,
dell’onda rossa graveolente,
del nero tartaro che monta,
io t’invoco, o demone, adesso!
Akyambes!
Anima e corpo m’offro a te,
alla tua brama distruttiva,
e a tutto quanto vi è d’osceno
al di là della barriera del sonno!
Pentacolo, da tracciarsi con polvere d’argento finissima


Verdelet
Il Cerimoniere

Giorno dell’Evocazione: 13 maggio / 15 giugno

L’aspetto di Verdelet è quello di un affascinante cavaliere, vestito all’uso antico, con gran spreco di sete e di pizzi; un aspetto che spesso in passato ha portato gli evocatori a confonderlo con la mitica figura di Don Giovanni, che non trova alcun riscontro nella realtà. Il nostro Verdelet invece è ben reale, e la sua presenza è sempre molto richiesta dai libertini, dagli epuloni, da tutti quelli dedicati in varia misura alla crapula e agli stravizi più raffinati e inusuali, che prenderanno il divino Verdelet quale loro consigliere nelle orge, quale loro cerimoniere nelle messe sataniche…

Evocazione

Gran natura, gran natura,
fuoco azzurro, fuoco nero!
Oltre i confini del transfinito,
io chiamo a me la dolce figura,
il nauseabondo Verdelet,
con i suoi profumi perduti,
l’orrore di esistere,
l’angoscia esaltante
e ogni altro orrore!
Pentacolo, da tracciare con scorza d’acero secca


Sullor
L’Indefinito

Giorno dell’Evocazione: il secondo prima di Pasqua

Sullor, il cui nome velenoso scriviamo qui non senza ripugnanza, è conosciuto anche, e a ragione, come l’Indefinito… Sono note tutte le polemiche sul sesso degli angeli, che come puri spiriti, non ne possiedono alcuno; al contrario, i demoni, decadendo volontariamente dalla loro condizione angelica, come spiriti impuri, scelsero chi un sesso, chi l’altro, chi tutti e due.
Sullor non ne scelse nessuno, rimanendo insite in lui le due nature, in una fusione davvero inestricabile di attrazione e perturbanza. In ogni modo, Sullor protegge e incoraggia tutti gli adepti della transessualità, del ripudio del proprio sesso, qualunque possa essere, eccetera.

Evocazione

Nel centro esatto della rosa
misticamente mi pongo come cera
pronto a colare al suono dell’amore
che è odio per l’eterno
e i suoi pastori.
Sullor, omnifacente
dalla genitrice parca!
Favilla è il tuo sguardo di mera ingratitudine, e ogni tuo atto
è osceno al par di sterco;
tue creature siamo,
e al tuo cospetto
vogliamo dichiarar
la nostra mutazione!
Pentacolo, da tracciare con cenere di legno di rosa


Chamos
Il Demone dell’Allegria

Giorno dell’Evocazione: 25 luglio

Il volto di Chamos può assumere mille aspetti, da quello del vecchio a quello del giovane, da quello del bambino a quello della meretrice esperta, tutti però con un unico contrassegno inconfondibile: il ghigno osceno e distorto del riso feroce, di un riso di morte, che è la risata tragica e amara del Male di fronte a sé stesso e alle sue miserie. Chamos può insegnare milioni di atroci scherzi divertenti, beffe macabre, atroci mistificazioni: ama i canti carnascialeschi e l’umorismo osceno e sboccato, protegge i tradimenti e incoraggia le rappresentazioni blasfeme e tutto ciò che è in odio alla religione e all’ordine costituito.

Evocazione

Nell’ilarità la tristezza,
divin Signore Chamos,
poiché ai tuoi occhi
ogni cosa è orrore!
Nel nome del pozzo profondo,
nel segno dell’amore del Male,
donaci la conoscenza estrema!
Dacci il potere nero
del fuoco dello sguardo!
(inchinarsi)
Pentacolo, da tracciare prima in nero, poi in rosso


Crisrol
L’Alfiere del Nero

Giorno dell’Evocazione: la prima quindicina di maggio

Crisrol vi apparirà come una musica, crescendo in voi con una forza sconvolgente che vi stupirà e vi trasporterà in un’altra dimensione.
Proverete tutta la distruttiva bellezza del Male, avvertendo il suo tocco speciale; Crisrol, dal nudo corpo scultoreo di pura pietra nera, vi prenderà in mano per farvi provare un folle brivido di attraversamento delle Nere porte, di cui egli è l’Alfiere, affinché voi possiate avere un lieve assaggio di tutto quello che vi aspetterà nell’aldilà. Non offrire niente a Crisrol, né lodi né altro: il suo servizio è una missione che va al di là del gratuito.

Evocazione

Crisrol, Crisrol, Crisrol,
Alfiere del Nero, Alfiere del Nero,
portami via con te, adesso!
Scendi attraverso il portale
dove iscritte son le parole
di fuoco nero e di passo
in letizia e felicità!
Tutto me stesso anela al cambio
ogni cosa attraverso l’Universo!
Pentacolo, da tracciare con color verde chiaro


Mouttin
La Pura Inespressione

Giorno dell’Evocazione: 1 marzo

Quando l’odio per tutte le cose buone vi stringerà il cuore fino a farvi soffocare, quando l’ammirazione per tutte le vili cose che non siano buone vi allargherà lo spirito fino a elevarvi ai vertici di una vera e propria strapassione, allora sarete pronti per ricevere Mouttin. Così come esiste una Mistica Angelica, così esiste pure una Mistica Infernale, e Mouttin è l’angelo nero di questa pura inespressione. La sua muta presenza, bella di un fascino orrido, induce la mente a esaltanti considerazioni sulla via così entusiasticamente seguita, e grazie a questa contemplazione, molte cose che ora vi restano oscure vi saranno poi meravigliosamente chiarite in futuro.

Evocazione

Io qui t’invoco, io qui ti voglio,
dolce Mouttin della confusione,
in questo stesso istante ti bramo,
per aprirmi l’anima
al rifugio dei peccati,
di tutti quelli che ho fatto
e di tutti quelli che farò,
poiché il Male è bello,
bello come il tuo corpo,
ai cui piedi mi prostro. (eseguire)
Pentacolo, da tracciare con color rosso sangue


Amtuscia
Il Peccato Lieve

Giorno dell’Evocazione: tutti i giorni dell’anno

L’aspetto di Amtuscia è quello di un giovane dal bel corpo bianco e liscio, muscoloso e tenero, e dal volto di liocorno. Il suo comportamento è calmo, indolente, la sua voce è una musica rotta. Può comandare ai venti e alle sabbie,
ama far cadere le fronde dagli alberi fuori stagione, parla con estremo piacere della Morte e della fine dell’Universo nell’entropia, e incoraggia con fervore tutti i piccoli peccati di ogni genere: l’ipocrisia, il livore, la menzogna, e tutto ciò che può contribuire a rendere lieto e felice l’essere umano. Compare raramente ma, quando lo fa, può anche ritornare più volte senza essere stato evocato, poiché la via è aperta.

Evocazione

Del battito del giorno,
io, spirito della Terra,
te invoco, te recepisco,
divin signore orrendo,
Amtuscia nemico delle forze,
flebile massa d’ogni scelleratezza,
ara di guerra della pace
insanguinata,
lapide nera di tutto ciò
che non è amato!
Con questo io dichiaro
che è aperta la via!
Pentacolo, da tracciare in blu, poi in viola